Libri piacentini

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"Devoti alla causa"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale

DEVOTI ALLA CAUSA

Autore Matteo Billi

Pagine: 198 p., Brossura

Editore: Echos Edizioni

Collana: Giallo & nero

Anno edizione: 2019

EAN: 9788895463476

Prezzo euro 14

Anno 1943. Durante la Resistenza sull’Appennino piacentino si incrociano le vite di due giovani che – con la resa la resa proclamata l’8 settembre tra il Regno d'Italia e le forze Alleate, durante la seconda guerra mondiale - si trovano su fronti opposti.  Anno 2015: una giovane promessa del rugby viene trovata morta ai piedi del ponte Romano a Parma. I due episodi per quanto lontani hanno molto in comune... tra cui anche il quadro “L’Adorazione del Bambino” rubato dal Museo della Collegiata di Santa Maria Assunta di Castell’Arquato.

Protagonista dei due tempi di questo romanzo giallo è Luca Valenti, maggiore del Nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri, Matteo Billi-3rientrato in servizio nell’Arma dopo un periodo di esilio volontario in Trentino.

Tra le righe del libro, l’amore dell’autore per la sua terra d’origine e per quelle d’adozione, oltre all’interesse per la storia e la vocazione per il giornalismo. In “Devoti alla causa” il realismo delle descrizioni geografiche accompagna il lettore alla scoperta di Piacenza, Parma, Bologna, Castello di Fiemme e Cavalese, in una sorta di visita guidata virtuale in cui oltre a quartieri, paesaggi naturali, edifici storici, si esplorano le specialità enogastronomiche di cui è particolarmente ricca l’Italia.

L’AUTORE.

Matteo Billi, parmense di nascita, giornalista professionista, vive a Podenzano. È stato redattore de la Cronaca – quotidiano di Piacenza -, attualmente collabora con Avvenire, Il Nuovo Giornale e la Gazzetta di Parma. Tra le sue passioni lo sport (tennis e pallacanestro in primis), la montagna, le nuove tecnologie e la musica - sia pop sia, da buon parmense-piacentino, classica Cover-7e operistica. Questo è il suo secondo romanzo: in precedenza aveva pubblicato, sempre con protagonista Luca Valenti, “Passati intrecci”, Phasar Edizioni, 2014.

- Matteo, questo è il tuo secondo “giallo”, anche nel precedente, (Passati intrecci, 2014), hai utilizzato la tecnica narrativa che coniuga fatti di cronaca reali con avvenimenti di fantasia ....

Sì, è una precisa scelta la mia. Mi piace che le storie inventate trovino però il fondamento nella realtà. In “Devoti alla causa” il furto del quadro è realmente avvenuto nel 1970 - io l’ho solo spostato di qualche anno perché mi serviva per la storia - ed è stato ritrovato in anni recenti proprio dal Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri. È un modo anche per approfondire le storie legate ai vari territori.

- Non c’è due senza tre: hai già una terza storia?   

Qualche idea ce l’ho... Come dicevo prima, prendendo spunto dalla realtà, ogni tanto leggendo i giornali ritaglio articoli che potrebbero tornarmi utili. Non so dirti se e quando uscirà il terzo libro con protagonista Valenti, ma mi piacerebbe molto proseguire questo filone. Spero di averne la possibilità...

Libri piacentini

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale

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Commenti (3)

  • la cosa che trovo più interessante è tutto ciò che ruota attorno al quadro L’adorazione del Bambino, che mi pare abbastanza avvincente

  • Spero di leggere il libro. Analizzando cosa succede oggi in Emilia e analizzando la cronaca del 1919, sembra rivivere quel periodo e dire, parafrasando Gozzano, "rinasco nel 1850" (Il Salotto di Nonna Speranza. Cambiano i nomi non i protagonisti. Spero di non rivivere, nel 2022, anche il 1922. Infine, una scatola di sardina, come un territorio, non ha una capacità illimitata, quindi chi ha avuto l'Idea non conosce né le scatole di sardine, né dove abita.

  • Spero di leggere il libro. Analizzando cosa succede oggi in Emilia e analizzando la cronaca del 1919, sembra rivivere quel periodo e dire, parafrasando Gozzano, "rinasco nel 1850" (Il Salotto di Nonna Speranza. Cambiano i nomi non i protagonisti. Spero di non rivivere, nel 2022, anche il 1922. Infine, una scatola di sardina, come un territorio, non ha una capacità illimitata, quindi chi ha avuto l'Idea non conosce né le scatole di sardine, né dove abita.

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