Libri piacentini

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"I Farnese. Splendore e decadenza di una dinastia rinascimentale"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Oggi segnaliamo

"I Farnese. Splendore e decadenza di una dinastia rinascimentale"

Autore Francesca Giurleo

Formato cm 15x21

Collana Grandi Famiglie Italiane

Anno di pubblicazione 2020

Pagine 378

Editore Intermedia (Orvieto)

ISBN 8831410326 - 9788831410328

Prezzo di copertina euro 14

E’ sempre elevata l’attenzione della cultura nazionale e internazionale verso la storia della Famiglia Farnese. Relativamente gli ultimi dueGiurleo-2 mesi, solo nella  nostra provincia, sono stati presentati  i libri: “Pier Luigi Farnese - Vita, morte e scandali di un figlio degenere”, di Marcello Simonetta volume strenna della Banca di Piacenza, il poderoso tomo  “I  grandi eventi di CASA FARNESE”, di Mariano Andreoni, edito dalla  Tip.Le.Co., è poi dietro l’angolo (Covid-19 permettendo)” il Convegno Internazionale di Studi Farnesiani «I Farnese, una grande dinastia».  

Il libro della Giurleo ripercorre con vivacità e scorrevolezza narrativa la storia dei duchi Farnese e offre l’occasione per immergersi nelle vicende della loro Casata e comprendere l'essenza del Rinascimento. Conoscere la storia di questa famiglia consente infatti di penetrare lo spirito più autentico di quel periodo storico affascinante e brutale, contrassegnato dallo sfrenato nepotismo dei papi, dallo splendore artistico raggiunto nella pittura, nella scultura e nell'architettura grazie al mecenatismo delle varie corti, ma anche dalla totale arbitrarietà del potere, dagli intrighi di palazzo da cui dipendevano le sorti e spesso anche la vita, di principi, nobili e persone del popolo, così come dall'influenza esercitata da cortigiane seduttive, spregiudicate ed intriganti.

La lettura offre anche nuove opportunità di conoscenze sul nostro antico Ducato e in particolare sul duca Pier Luigi Farnese sulla cui figura il giudizio di storici e studiosi è controversa; c’è chi ne evidenzia l’azione politica amministrativa e riformista e chi - come l’autrice del volume - lo liquida come infame tiranno.

Fra i personaggi della famiglia Farnese - si legge in questa scheda ricavata dalle pagine del libro - Pier Luigi si impone come figura enigmatica e oscura che la storia ci ha tramandato evidenziandone la tracotanza e l’immoralità. Nato nel 1503, dimostrò presto di non essere un uomo equilibrato e, incurante delle maldicenze che circolavano sulla sua persona sia fra il popolo che nelle corti della penisola, visse fra raggiri e violenze, tanto da costituire un vero cruccio per il padre che confidava in lui e, come primogenito, avrebbe voluto divenisse un personaggio rispettato. Paolo III gli raccomandava la pazienza, l’onore del casato, la virtù, la continenza, ma Pier Luigi noncopertina-31 si curava di questi ammonimenti e trascorse una giovinezza assai turbolenta.

Pur nelle sue scelleratezze, il genitore indulgente e arrendevole lo proteggeva, era comunque il figlio prediletto, e lo difendeva con forza, tanto che, nella sua qualità di pontefice, lo investì di cariche importanti e prestigiose, quale quella di Gonfaloniere di Santa Romana Chiesa.

Per lui nel 1537 creò il ducato di Castro, alle porte di Roma, che Pier Luigi abbellì e rese elegante e raffinato, per cui alcuni storici sono propensi a riconoscergli discrete capacità organizzative nella gestione amministrativa, culturale ed urbanistica del piccolo territorio. Tuttavia l’essere figlio del papa lo faceva sentire in una posizione di privilegio e la sua sfrontatezza superò ogni limite di decenza, così che rimase famoso per vicende poco onorevoli, come “lo stupro di Fano”, avvenuto quando proprio nella sua carica di Gonfaloniere provocò la morte del vescovo Cosimo Gheri.

Pier Luigi governò il territorio di Castro fino al 1545 quando Paolo III, pensando ad un salto di qualità, lo investì del ducato di Piacenza e Parma. Da buon diplomatico il papa credeva infatti che, ponendo il figlio nel cuore della penisola potesse far di lui una figura degna di stima, risolvendo o gestendo bene quegli intrighi politici in cui la nostra penisola versava, contesa fra Francia e Germania, le due grandi potenze europee.

Tutto inutile, il duca vizioso, ostinato e impudente, seppe attirarsi nemici di rilevante spessore politico che lo portarono ad una morte crudele e spietata, cosa che procurò un dolore immenso al genitore benevolo, gettandolo nella infelicità più cupa, tale che da quel momento il pontefice iniziò il suo declino fisico e politico.

Definito “cattivo come uomo e pessimo come principe”, Pier Luigi fu amato dalla moglie Gerolama, verso la quale non si era mai dimostrato un buon marito. Lei invece, sempre fedele, fu pacata e tollerante, così che, rimasta vedova, nel 1548, a distanza di un anno dalla morte di lui, volle dargli onori degni di un regnante e, fatta riesumare la salma, celebrò solenni esequie, tumulandola nel sacrario di famiglia, la Chiesa dei SS Giacomo e Cristoforo bellissima nella sua meravigliosa cupola ottagonale di Jacopo Barozzi, più noto come il Vignola, nell’incanto dell’isola Bisentina.

CONOSCIAMO L’AUTRICE

Francesca Giurleo laureata in lettere con indirizzo classico, ha insegnato all’istituto “Angeloni” di Terni. Appassionata di Storia, oggi si dedica all’approfondimento dei suoi interessi culturali. Dall’aprile 2016 è vicepresidente della Fondazione “Museo dell’Opera di Guido Calori” di San Gemini (TR).

Ha pubblicato i seguenti testi:

- La Famiglia Farnese, il ducato di Castro fra storia e leggenda (1537-1649).

   Ed. ArcheoAres VT 2012 (II Ristampa)

- I Cesi, storia e cronistoria di una famiglia nobile di Acquasparta.

    Ed. ArcheoAres VT 2012 (II Ristampa)

- I Nobili d’Aquino nel feudo di Castiglione Marittimo. Ed. ArcheoAres VT 2015

- La Famiglia Borgia, una storia di segreti ed enigmi. Ed. ArcheoAres VT Dicembre 2016 (II Ristampa)

- Costanza d’Altavilla, l’ultima regina normanna. Edizioni d’arte Kalòs, 2018 (II Ristampa)

- Petru Fudduni, La voce del popolo. Edizioni d’Arte Kalòs, 2020

- Guido Calori, Autobiografia Postuma. Ed. Silvana, Genere arti plastiche. Scultura; testo realizzato in collaborazione con il dott. Giovanni Mastino Calori, Presidente della Fondazione dell’Opera di Guido Calori in San Gemini.

- I Farnese. Splendore e decadenza di una dinastia rinascimentale. Intermedia Edizioni 2020.

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