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Libri piacentini

Opinioni

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A cura di Renato Passerini

“La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato”

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Oggi segnaliamo

LA MODELLA DI KLIMT. La vera storia del capolavoro ritrovato

Autore Gabriele Dadati

Editore Baldini + Castoldi

Collana Romanzi e racconti

Pagine 224

Confezione brossura con alette

Data di pubblicazione novembre 2020

Ean: 9788893883603

Prezzo di copertina: € 17

Fascetta di copertina:”Questo dipino di Klimt è una estrema ossessione”. Vittorio Sgarbi.

Protagonista di questo romanzo è il celebre dipinto “Ritratto di signora” di Gustav Klimt (1862-1918), uno dei più significativi artisti austriaci. L’opera - realizzata tra il 1916 e il 1917 e, dal 1931, di propriteà della Galleria d'arte moderna Ricci Oddi di Piacenza, è divenuta ancor  più famosa e popolare per  il mistero grande che l’avvolge dal 1996 a tutt’oggi.

Il 1996 perché è in quell’anno che la studentessa Claudia Maga aveva avuto la felice intuizione di mettere in relazione, per la prima volta, il “Klimt” con l’immagine di un perduto “Ritratto di ragazza”, sempre di Klimt. Secondo l’allora diciannovenne, alunna dell’ultimo anno di Liceo Artistico, il ritratto non era andato smarrito ma nascosto dall’autore che vi aveva sovrapposto il ritratto di  una giovane donna dai capelli nerissimi, le gote rosse, un neo sulla guancia sinistra. Una accurata analisi a raggi X aveva rivelato che sotto il ritratto della donna adulta, dalla sensualità raccolta e discreta, si nascondeva l’immagine di una ragazza, sorpresa in tutta la sua freschezza...

Circa un anno dopo, il 22 febbraio 1997 il quadro veniva trafugato e ritrovato casualmente da un giardiniere 22 anni più tardi, il 10 dicembre 2019, in un'intercapedine della parete esterna della Galleria d’Arte Ricci Oddi.

Il racconto di Dadati intreccia una trama romanzata ricca di riferimenti veri e veritieri che percorre tutto il Novecento: le genesi del ritratto dipinto due volte, il chi è la modella, l’acquisto dell’opera da parte del collezionista Ricci Oddi, la successiva donazione alla Galleria piacentina sino al furto e al ritrovamento misterioso. I due ultimi eventi hanno fatto il giro del mondo. Dal «New York Times» alla BBC, da «Le Figaro» allo «Spiegel»: tutti i grandi media ne hanno parlato.  Ma chi rubò l’opera? Chi l’ha restituita, infilandola in un sacco della spazzatura e nascondendola in una nicchia sporca e umida? E prima ancora: chi è la donna ritratta in due momenti diversi da Klimt?

Dadati ci restituisce una storia rocambolesca. Un viaggio affascinante nell'avvincente saga che ha tenuto, per oltre vent’anni, appassionati e critici con il fiato sospeso. La storia che inizia a Vienna nel 1910 da dove si genera, si sviluppa per 110 anni e tuttora aperta, dà lo spunto a Dadati per un viaggio di scoperta alla Vienna dell’artista: “la Vienna magica delle sciarpe vaporose e delle boutique di alta moda, della Secessione e della Wiener Werkstätte, dei pittori e delle modelle negli atelier, delle cartoline pubblicitarie e del telefono che Klimt volle nel suo studio, delle carrozze che cedono lentamente il passo alle automobili dalle sedute in cuoio lucido...”

Un insieme di dati e vicende che lo scrittore ha cercato, raccolto e studiato (con non poca fatica, considerato che quando l’autore scrive, biblioteche e archivi sono inaccessibili per via dell’emergenza sanitaria Covid-19) tra quotidiani dell’epoca, cataloghi e letture.

CONOSCIAMO L’AUTORE

Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato vari libri, tra cui “Sorvegliato dai fantasmi” (2006, finalista come Libro dell’anno per Gabriele Dadati (Laura_Scaglione)-2Fahrenheit di Rai Radio 3) e “Piccolo testamento” (2011). Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova. Con Baldini+Castoldi ha pubblicato i romanzi “L’ultima notte di Antonio Canova" (2018), finalista al premio Comisso, e “Nella pietra e nel sangue” (2020); entrambe le presentazioni sono rintracciabili nell’archivio di questa nostra rubrica. Riguardo questa sua ultima fatica evidenzia:

“Ho studiato e letto tantissimo nei mesi che hanno caratterizzato il lockdown e durante il mese di giugno ho iniziato a svegliarmi all’alba, mi mettevo al computer e scrivevo per ore. In quei mesi sono riuscito a viaggiare, sebbene con la mente, in un’Italia diversa. Vivo a Piacenza, a pochi chilometri da Codogno. In tre mesi i morti nella mia città sono stati più del quadruplo che negli anni passati. Quando mi sono messo a scrivere, quindi, i fatti del dicembre 2019 mi sono sembrati lontanissimi. E questo è stato un bene: ho potuto raccontare quello che avevo da raccontare con un certo distacco. Un intero mondo senza mascherine sul volto…"

Sabato 14 novembre l’autore per tutta la giornata sarà alla Libreria Fahrenheit 451 (via Legnano 4).

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“La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato”

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