Libri piacentini

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"La sindrome di Teodora"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

LA SINDROME DI TEODORA. Riflessioni sulla crisi ecologica

Autore Letizia Bricchi

formato cm 13x20

Pagine 108, brossura

Editore: LIR

Anno di pubblicazione, 2020

EAN: 9788885620599

ISBN: 8885620590

Prezzo di copertina, euro 12

Il recente movimento di adolescenti in tutto il mondo che va sotto il nome di "Fridays For Future", nato dall'azione solitaria e temeraria di Greta Thunberg, in pochi mesi ha coinvolto tanti giovani ed evidenziato la necessità di sviluppare una coscienza ecologica nei giovani quali futuri cittadini. In questa direzione è utile la lettura di questo libro che affronta i temi dell'ecologia prendendo spunto da "Le Città Invisibili" di Italo Calvino, che già nella sua Teodora aveva prefigurato l'estinzione di tutti gli esseri viventi a causa dell'azione umana. Attraverso l'analisi delle "sfere ambientali" del Pianeta, delle risorse naturali e del loro sfruttamento, l'autrice esprime considerazioni sull'unicità e complessità di sistema: la Terra ospita e nutre, nel suo grembo, l'umanità intera e tutte le specie che la abitano.

Costanti i riferimenti all'Enciclica Laudato Sì e all'Ecologia Integrale, teorizzata da Papa Francesco. La consapevolezza dell'esistenza di un'unica famiglia umana può essere la svolta per un mutamento radicale dal basso degli stili di vita. Spronati dalLetizia Bricchi-2 Papa a rifiutare il Dio Denaro, possiamo meglio cogliere l'esistenza di interconnessioni dell'uomo con la Natura e con tutti gli altri abitanti della Casa Comune. Il libro è scritto in chiave divulgativa e non tecnica per favorire la comprensione concettuale.

CONOSCIAMO L’AUTRICE

Letizia Bricchi è nata a Piacenza nel 1991. Appassionata di astronomia fin dall'adolescenza. Dopo il diploma di Liceo Scientifico, ha conseguito la Laurea in Scienze della Natura e dell'Ambiente e la Magistrale in Ecologia e Conservazione della Natura. Nel tempo libero, svolge attività di volontariato in centri di accoglienza per donne in stato di fragilità per l’associazione A.C.I.S.J.F. a Piacenza. Ha partecipato, nel 2019 all’XI INTERNATIONAL YOUTH FORUM “Youth in action in a Synodal Church” come delegata di A.C.I.S.J.F. - Internazionale. Relatrice per diversi progetti nell’ambito del sociale, è significativa la sua partecipazione al progetto regionale di CIF, CSI e ANSPI dal titolo “Custodi e custoditi” come formatrice sull’Enciclica Laudato Sì. Ora ha intrapreso la carriera da docente di ambito scientifico nella scuola.

- Come ha maturato l’idea di questo libro?

Sono appassionata di Scienze fin da ragazza. Nel 2017, ho svolto, nell’ambito del progetto regionale “Custodi e custoditi”, il ruolocopertina-33 di formatore agli educatori sull’Enciclica Laudato Sì: non lo sapevo ancora ma la strada era tracciata. Dopo un’esperienza di servizio civile e di varie di volontariato, ho accettato con grande entusiasmo l’opportunità di partecipare nel 2019 all’XI INTERNATIONAL YOUTH FORUM “Youth in action in a Synodal Church” come delegata di A.C.I.S.J.F. (Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane). Ho trascorso giorni con giovani provenienti da tutto il mondo, trovando conferma che in noi risiede la chiave del cambiamento per nuovi stili di vita rispettosi della Terra e di tutti i suoi abitanti.

Si può dire che il filo rosso che lega tutta la mia vita è stata la curiosità per l’universo intorno a noi e questo nostro meraviglioso mondo. Personalmente, già prima della pandemia, avevo iniziato a scrivere delle mie riflessioni sulla salvaguardia del creato. Durante il lockdown di Marzo-Aprile 2020, scrivere è diventato quotidiano, ho potuto riflettere molto. Pian piano quei pensieri sparsi sono diventati qualcosa di più organizzato ed organico. E così è nata La Sindrome di Teodora. In sei mesi era pronto. Di fronte a continue azioni distruttive delle bellezze e delle risorse naturali sentivo che non potevo più stare in silenzio: era il momento di parlarne. E così è stato.

- Per quanto ne conosciamo la natura del nostro mondo è da sempre caratterizzata da alluvioni, frane, incendi, uragani, si tratta però di  parentesi  perché nell’insieme la natura si dimostra gradevole e soprattutto “benigna”...

Secondo me dovremmo uscire dalla contrapposizione tra la Natura matrigna che fa tanti morti con gli alluvioni e la sua visione angelicata quasi fosse un superorganismo che veglia su di noi. La Natura non ha intenzione di punire l’umanità volontariamente, con un terremoto. Dovremmo imparare a non vederci come vittime o beneficiari: la dismissione dell’antropocentrismo come guida del nostro rapporto col creato potrebbe essere una chiave di volta. La Natura ha le sue leggi che si autoregolano, che sono quelle dell’ecologia, della biologia, della chimica e della fisica. Se l’uomo agisce sugli equilibri naturali fino a sconvolgerli, prima o la Natura cercherà di riprendersi i suoi spazi. L’umanità è solo una componente tra tante specie che popolano il pianeta. Dobbiamo comprendere che la crisi ambientale è la questione ultima per la salvezza della specie umana: se non agiamo sui nostri comportamenti, stili di vita, sistemi produttivi e di consumo, gli effetti dei cambiamenti climatici che noi stessi stiamo accelerando a dismisura, saranno così devastanti che l’umanità potrebbe soccombere per opera della sua stessa mano. Se l’umanità si estinguesse, la Terra troverebbe un nuovo equilibrio (entro certi limiti). Siamo solo una pedina negli scacchi ecologici.

- Nella pagina finale indirizza i ringraziamenti a Papa Francesco.

All’udienza in Vaticano, per il Forum, ho mostrato i miei tatuaggi al Papa: rappresentano i pianeti del Sistema Solare. L’astronomia fu il mio primo grande amore. Commentare i documenti del Papa, anche se in modo laico, mi ha fatto comprendere come il Pontefice sia un grande leader. La particolarità del mio libro appunto è il commento in sincrono dei problemi ambientali con la visione di Papa Francesco, espressa nella sua Enciclica Laudato Sì e dell’Esortazione Apostolica Querida Amazonia. Il libro tenta dunque di essere un umile ponte tra la visione laica e quella cristiana.

Nel mio volume compare  anche una critica al lato oscuro del capitalismo. Sostengo il pensiero del Papa stesso. Più volte, il Pontefice ed economisti del calibro di Stefano Zamagni, hanno sottolineato che l’attuale sistema economico sia malato. È diventato da opportunità per evasione dalla povertà a cultura dello scarto. Ringrazio il Papa per la lucidità e la tenacia con cui ci ricorda continuamente come i beni della Terra non siano nostri. La destinazione universale dei beni è antecedente ai nostri diritti legali, di qualunque tipologia essi siano. Non siamo proprietari di nulla, veramente. Siamo tutti fratelli e solo ospiti, come ci ricorda il Pontefice nella sua nuova Enciclica Fratelli Tutti.

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