Libri piacentini

Opinioni

Libri piacentini

A cura di Renato Passerini

"Le strade e i destini"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

LE STRADE E I DESTINI

Sette storie a forma delle vaghe stelle dell’Orsa. Più sulla coda dell’’Orsa un racconto morboso.

Autore Umberto Fava

Pagine 215

Editore Rio Vinello

Anno edizione 2021:

Prezzo copertina euro 3,99

Disponibile sui siti Web: Amazon kindle, kobo, IBS store, La feltrinelli,         Mondadori, Libreria Universitaria

“La trasformazione digitale passa anche attraverso la ‘penna d’oca’ di un ‘ragazzino’ di ottant’anni… o, come preferisce lui, un giovane e ventenne quattro volte. Umberto Fava”.

Con queste parole viene presentato su Linkedin,  lo scrittore piacentino che, dopo aver pubblicato dal 1967 alcune opere di narrativa (racconti e romanzi), ha ora scelto solo il digitale per la sua nuova raccolta di racconti, “Le strade e i destini”. Ossia, come dice il sottotitolo, “Sette storie a forma delle vaghe stelle dell’Orsa, più sulla coda dell’Orsa un racconto morboso”.

Ancora su Linkedin, nella nota di presentazione del libro e dell’autore fatta da Stefano Anselmi, nostro concittadino che ne ha curato l’edizione on line, si legge: “Per un classe 1940, che non ama definirsi uno scrittore, ma un ‘raccontatore’, e che con mani sporche d’inchiostro continua a raccogliere i suoi appunti a mano, il salto – dalla pagina di carta alla pagina on line – è notevole e a suo modo coraggioso. Un altro segnale di un mondo che cambia”.

Ma imbocchiamo le strade indicate dal titolo. Ogni strada di Fava porta ad un incontro, cosa servono le strade se non per far incontrare. Ogni strada è un destino, ogni destino ha la sua strada. Cos’hanno in comune questi racconti sotto il segno delle stelle dell’Orsa? Cos’hanno oltre ad essere 8 strade e 16 destini? Hanno che portano tutti a qualcosa, al compimento di un destino, ad una meta, a una catarsi, a una felicità. Anche il conclusivo racconto morboso che narra dell’attuale vagare per le vie del mondo dei morbi che colpiscono a tradimento l’umanità…

E anche la storia di una diva come la bella Signora di Klimt, di cui ora parlano e scrivono in tanti, ma che già apparve, in un racconto di Fava nel 2006, come la fuggevole visione di una dea che svela il suo segreto e svanisce.   

L’IDENTIKIT DELL’AUTORE.

Umberto Fava non ha certo bisogno di presentazioni, ma cogliamo l’occasione per aggiornarne la biografia. Il giovane e ventenne quattro volte , ha lavorato come giornalista professionista nella redazione di Libertà dove, per un trentennio critico teatrale della prosa. H pubblicato dal 1967 ad oggi alcune opere di narrativa, senza con questo dirsi scrittore, ma “uno che scrive”, ossia un amanuense la cui bussola è la fantasia etichettata come realtà. Un magma fantastico di storie incredibili da non credere una parola. Ma Fava crede nell’incredibile.

Suoi racconti sono raccolti in volumi: “Facile dire Po”, “Se il Po fosse Gutturnio”, la sua tetralogia dal Po all’Acheronte “Il quadrifoglio di Medea”, la mezza dozzina di novellette di Natale “La dodicesima notte”, il suo viaggio sentimentale in Valluretta “Una strada maestra”. Ha inoltre pubblicato i racconti lunghi “Tutte le strade portano a casa”, “Quella vigna profuma di donna”, “Pordenone, scalata al cielo”, “Metti una notte al Castello col Duca e la sua ombra”. E poi due romanzetti, “L’anno del mai” e “Il bel tacer” e qualcos’altro ..

Nel disegno eccolo come l’ha visto Eleonora, la “nipotona” oggi diciottenne quand’era una nipotina di otto anni.

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