Libri piacentini

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"Notai per San Sisto. I Lunini 1570-1630"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale

“NOTAI PER SAN SISTO. I LUNINI (1571-1630)".

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Il monastero di San Sisto di Piacenza per grandezza monumentale e per i patrimoni fondiari posseduti, è stato persecoli una delle abbazie benedettine di maggior importanza. I monaster ierano non solo luoghi di preghiera e di studio, ma un “vivaio di dotti, con molteplici relazionianche con enti economici; avevano disponibilità patrimoniali importanti e svolgevano una pluralità di funzioni; tra le più rilevanti vi era la committenza artistica, che per il monastero di S. Sisto raggiunse livelli di eccellenza straordinaria, con la Madonna Sistina (Raffaello 1512-1513).

L’allontanamento definitivo dei religiosi da San Sistoa causa delle traversie, prima napoleoniche e poi post-unitarie, ha diviso il monumentale complesso in due: buona parte del monastero è occupata dai militari del Secondo Reggimento Genio Pontieri, gli spazi in uso alla parrocchia di San Sisto, comprendono la chiesa e una piccola parte dell'edificio un tempo dimora dei benedettini.  Le traversie che ne hanno accompagnata l’esistenza hanno fatto disperdere tante testimonianze documentalie soprattutto è andato disperso l’archivio le cui tracce sono investigate dal libro "NOTAI PER SAN SISTO. I LUNINI (1571-1630) ", di Luca Ceriotti, presentato a Palazzo Galli con breve introduzione dell’ing. Luciano Gobbi, presidente della “Banca di Piacenza e con interventi dell’autore, di Carlo Emanuele Manfredi, Deputazione di storia patria per le Province Parmensi – Sezione di Piacenza edi Gian Paolo Bulla, Archivio di Stato di Piacenza.” Tra il folto pubblico l’assessore alla Cultura e Turismo Tiziana Albasi e il Presidente d’Onore della Banca di Piacenza avv. Corrado Sforza Fogliani.

Il libro di pagine 238 - patrocinato dalla Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi e finanziato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore nell’ambito dei suoi programmi di promozione e diffusione della ricerca scientifica - presenta l’inventario analitico delle imbreviature conservate nel Fondo Notarile dell’Archivio di Stato di Piacenza.

Ceriotti accenna dapprima al grave difetto che l'archivio dell'abbazia piacentina patì rispetto a quello di altre istituzioni sistine, consistente in soli 74 pezzi conservati presso l'Archivio di Stato di Parma, senza un inventario completo e privato delle pergamene trasferite nel Diplomatico dello stesso Archivio. Per ricostruire in parte le vicende del monastero, di cui forse si conosce e si apprezza maggiormente la storia medioevale rispetto a quella del Cinque e Seicento, l’autore ricorre allora al fondo notarile dell'Archivio di Stato di Piacenza, alle scritture di alcuni professionisti della famiglia Lunini, senz'altro vicini alla casa regnante farnesiana, due dei quali, Ubaldo e Marco Antonio, possono essere definiti autentici ed esclusivi “notai di San Sisto”. Gli atti da loro rogati, pressoché completi, permettono fra l'altro di delineare la famiglia monastica nei 60 anni considerati, le sue origini, la presenza di qualche celebrità come quella di Felice Passero, la prossimità con alcune famiglie piacentine e certi particolari relativi agli interventi operati sulla chiesa alla fine del secolo XVI. Più nutrite sono però, stante la natura degli affari istruiti dallo studium dei Lunini, le informazioni di natura economica relative alle proprietà fondiarie del monastero, diffuse soprattutto nella bassa Val Trebbia, e al contributo finanziario recato da San Sisto alla grande congregazione cassinese. Il volume,è ed intende essere uno strumento di ricerca, un inventario per chi volesse approfondire qualche aspetto della secolare storia dell'abbazia d'origine imperiale. Esso consta dei regesti degli atti di sette notai nel periodo interessato nonché di un’articolata premessa storica, di una cronotassi degli abati del monastero e di utili indici.

L’AUTORE

LUCA CERIOTTI. Laurea in Economia Politica alla Bocconi e in Scienze Politiche alla Statale di Milano, è da 15 anniricercatore di storia moderna all'Università Cattolica di Milano. Socio ordinario della Deputazione di Storia Patria ètra i piùassidui relatori delle sedute scientifiche promosse annualmente dalla sezione di Piacenza. Tra le sue relazioni edite nell’Archivio storico per le Province Parmensi"Documenti per la storia di S Maria delle grazie in Castelnuovo Fogliani" (che indaga i primordi e gli sviluppi di questo monastero benedettino cassinese) - "Editoria e cultura nelle lettere di Pietro Francesco Passerini ad Angelico Aprosio" che ricostruisce l’ambiente culturale e le fitte relazioni intellettuali che erano intessute, nel pieno seicento, tra l'ecclesiastico Passerini, distinto giureconsulto, codognese d'origine ma legato a Piacenza per le importanti cariche ivi ricoperte, e il dottissimo ligure Aprosio.

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