Lunedì, 21 Giugno 2021
Libri piacentini

Opinioni

Libri piacentini

A cura di Renato Passerini

"Passeggero senza biglietto"

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

"Passeggero senza biglietto"

Storie di parole e biografie di stati d’animo

Autore Fabrizio Berlincioni

Editore Parallelo 45

Pagine 328

Formato cm 15 x 21

Anno di edizione 2021

Prezzo di copertina euro 13

EAN: 9788885503588

Fabrizio Abano Terme-2Fabrizio Berlincioni, napoletano ma da oltre 30 anni nostro concittadino, ha alle spalle una lunga carriera artistica, ancora a pieno regime, in campo musicale e televisivo. Coltiva la sua passione per la musica fin da ragazzino senza però trascurare altri interessi e impegni come una carriera sportiva da nuotatore e pallanuotista e, nel 1980, una laurea in giurisprudenza.  A soli 19 anni diventa l’autore più giovane a vincere il Festival di Sanremo con “Non lo faccio più” interpretata da Peppino di Capri. Nel corso degli anni è quasi sempre presente alla kermesse canora, spesso come autore di più canzoni; alcune rimangono nella storia come grandi successi sempreverdi: Mi Manchi (Fausto Leali), Ti lascerò (Leali/Oxa), Ti penso (Massimo Ranieri), Gli Amori (Toto Cutugno). Fra le tante collaborazioni: Mina,   Andrea Bocelli, Franco Califano, Fiordaliso, Al Bano, New Trolls, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Raffaella Carrà, Adriano Celentano, Franco Fasano, Cristina D’Avena. La sua versatilità lo porta ad essere anche autore televisivo di numerose trasmissioni Rai e Mediaset, tra cui Melaverde, Buona Domenica, Stasera mi butto, Ti lascio una canzone, Io Canto, The winner is, The wall e tante altre.  

Nel 2012 si “completa” quanto ad esperienze creative, con la scrittura e la pubblicazione del suo primo romanzo “Io sono Gomez” del quale scrive: “Diciamo che Gomez è il mio alter ego. Lui è un uomo avventuroso, rappresenta ciò che avrei voluto essere e non sono stato o sono stato solo in parte; si mette sempre in gioco ed è molto fortunato nelle sue vicissitudini, proprio quello che spesso è successo anche a me! Anche le città dove si svolge il romanzo sono luoghi che mi appartengono, che ho vissuto di prima persona: Napoli, Roma, Caracas”. Ora questo “Passeggero senza biglietto” nelle cui pagine l’autore propone un’antologia di pensieri, riflessioni, poesie, momenti autobiografici:

“Si arriva a un certo punto nella vita dove si tirano i remi in barca e ci si affida agli imponderabili capricci della corrente.coperrtina-2 Lungo questa deriva hai più tempo per riflettere, per catalogare e soffermarti sul tratto d'acqua percorso. Ti rendi conto che ci sono ricordi e oggetti che non vorresti mai andassero persi: i momenti della tua giovinezza, di quella dei tuoi figli, gli amori, i viaggi, le risate, ma anche la collezione di sfere, gli orologi di tuo padre e di tuo nonno e una lista infinita di piccoli frammenti di istanti che hanno con pazienza composto il puzzle del tuo carattere e di conseguenza il tuo modo di vivere e affrontare il mondo, lo spazio del tuo tempo”. In questa eclettica raccolta di emozioni si leggono le spinte importanti che hanno formato non solo lo stile del suo scrivere, ma anche l'anima delle sue parole. Questo passeggero del tempo, questo viaggiatore senza nessuna meta iniziale, non ha mai pensato di pagare in partenza alcun biglietto. Sarebbe difficile quantificare un prezzo da pagare, non sapendo in che classe si viaggerà, la lunghezza del tragitto e magari chissà quanti supplementi da sborsare ancora.

Ma il viaggiatore ha comunque pagato e sta pagando questo incredibile viaggio nella sua vita con la dolorosa incertezza del dopo-traguardo, con la fantasia dell'immaginazione e con la spossatezza acquisita nel cercare, ogni tanto, di sfidare la corrente e risalirla. L'autore di "Passeggero senza biglietto" ha voluto conservare, per non perderlo, l'insieme disomogeneo di milioni di parole che hanno fatto parte integrante del suo vivere stesso. Riflessioni, poesie, testi di canzoni e semplici stati d'animo autobiografici. E, quasi a giustificazione di quello che ha scritto, ha voluto dare, nei limiti di una memoria a volte fallace, un tempo e una storia ad ogni fase di questo suo cammino artistico, di questo suo cavalcare la parola senza sella e senza briglie.

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