Libri piacentini

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Libri piacentini

A cura di Renato Passerini

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale

Libri piacentini

“Sagrestie piacentine. Racconto per immagini”

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

“Sagrestie piacentine . Racconto per immagini”

Autore Emanuele Galba e Patrizio Maiavacca

Formato cm 21 x 29,5

Pagine188

Editore Banca di Piacenza

Stampa Tipolito Farnese

Anno edizione 2021

Patrizio Maiavacca per le immagini ed Emanuele Galba per i testi sono gli autori di questo bello e utile volume che illustra le sagrestie di 17 chiese di città e 24 della provincia, attraverso immagini a colori di grande formato, precedute da una scheda descrittiva della chiesa di riferimento. Chi entra in un edificio sacro ha modo di ammirare capolavori a portata di occhi: grandi affreschi che ornano cappelle e cupole ma (quasi) in ogni chiesa anche nelle sagrestie ci sono tesori d’arte o comunque arredi che esaltano le abilità artistiche degli antichi artigiani del legno. Per documentare le opere lignee conservate nella sagrestie, la Banca di Piacenza ha affidato a Maiavacca una campagna fotografica negli edifici religiosi le cui motivazioni e tappe sono narrate nel racconto per immagini che inizia in città da S. Dalmazio e svela e dà evidenza alle maggiori sagrestie della città e dellaIMG-20210521-WA0011-2 provincia.

Con questa guida - scrive il vescovo mons. Adriano Cevolotto - ci viene la possibilità di "entrare" in numerosi luoghi discreti e sconosciuti ai più, per scoprire i bei tesori lì raccolti a partire dagli splendidi mobili di pregiata fattura. Le sagrestie non sono mai state ridotte a puro spazio di "magazzino". Più in particolare, la sagrestia è un settore della chiesa composto da uno o più ambienti, dove, in apposite strutture (specialmente armadi), si conservano i libri liturgici, i paramenti, le suppellettili, gli ornamenti e gli oggetti sacri per le celebrazioni. E la cura che nei secoli è stata riservata loro, dice dell'interesse di questo spazio come parte dell'edificio di culto. In questo libro sono descritti e narrati tanti elementi come testimonianza storica, culturale, religiosa. Non solo: questi arredi sono l'espressione di una comunità viva, che da secoli se ne serve per coadiuvare le celebrazioni liturgiche e per esprimere la propria fede religiosa, nonché la cura del bello. Sono anche l'espressione della vitalità di una comunità che ha contribuito ad abbellire e ad arricchire le sue chiese attraverso l'allestimento di questi ambienti di servizio.

Questa pubblicazione, evidenzia l’avv. Corrado Sforza Fogliani, voluta e curata dalla Banca di Piacenza - è frutto di unaSagrestie-2 campagna fotografica nel 2018 da Patrizio Maiavacca, un giovane pensionato del nostro Istituto, ancora ad esso vicino (com'è nostra tradizione), che ha fotografato le belle sagrestie di cui la nostra Diocesi dispone e senza il quale questo libro non avrebbe mai vista la luce. Le fotografie che compaiono nella pubblicazione (molte volte comprensive di altrettanto preziose suppellettili e/o pitture nonché decorazioni, sono quelle delle chiese i cui parroci o comunque rettori - titolari del diritto relativo (can. 1279) - hanno risposto ad un invito rivolto a tutti loro dalla Banca ed ai quali va il nostro primo riconoscente ringraziamento, certi che essi abbiano compiuto una buona azione, a cui nessuno aveva mai pensato. Aggiungiamo, di gran cuore, quello a mons. Domenico Ponzini, studioso primo della storia della nostra Diocesi (alla quale ha dedicato tanto tempo e tante energie) nonché fondatore - e impareggiabile Direttore - dell'Ufficio Beni culturali della Diocesi, beni che egli ha davvero valorizzati, nel silenzio anzitutto.

Nella foto: gli autori con don Giuseppe Basini in occasione della presentazione del volume a Palazzo Galli.

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