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Domenica, 23 Giugno 2024
Libri piacentini

Libri piacentini

A cura di Renato Passerini

Sei gigli macchiati di sangue. Pierluigi Farnese e la sua famiglia: una storia italiana

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale

Sei gigli macchiati di sangue

Pierluigi Farnese e la sua famiglia: una storia italiana

Autore Millo Borghini

Pagine 368

Editore La Caravella

Formato 135x200 mm ISBN 978-88-6827-075-9          

Costo 15 euro                                                                           

Il primo duca di Piacenza e Parma e la congiura del 1547  che portò la nostra città al connubio territoriale del successivo ducato (Parma e Piacenza)

La grande famiglia Farnese raccontata nelle sue grandezze, nelle sue carenze, ma anche nei sentimenti e negli intimi risvolti umani, sullo sfondo dei decisivi eventi della prima metà del cinquecento. Questo il contenuto del libro presentato alcuni giorni fa a Palazzo Galli da Robert Gionelli in colloquio con l’autore, dove è stato seguito con palese interesse da un’affollata platea.

Si tratta di un racconto frizzante, scrive l’avv. Corrado Sforza Fogliani nella prefazione, dal quale si apprendono tanti costumi, tanti eventi, tante tradizioni come possono essere fatti rivivere solo sulla base di una grande cultura, davvero invidiabile, nella quale non c'è assolutamente spazio per vuoti, per imprecisioni, per alcuna superficialità (pur oggigiorno dilagante).

“La cronaca” prende avvio dal “Sacco di Roma” (6 maggio 1527) e si sviluppa in modo scorrevole attraverso rigorosi dati storici, con prospettive inusuali, come ad esempio il racconto della congiura del 10 settembre 1547, vissuta attraverso le testimonianze depositate dai servi durante l’istruzione del processo; le angosce di Margherita nell’assedio di Parma, il pentimento di Carlo V e il trionfante ritorno di Ottavio Farnese a Piacenza.
Nato con l’intento d’illustrare la vita di Pierluigi Farnese, figlio di Paolo III e vittima di una congiura ordita a Piacenza da Ferrante Gonzaga, governatore di Milano e “longa manus” di Carlo V, questo libro si è presto trasformato nella storia di un’intera stirpe. Non poteva, infatti, essere altrimenti, data l’importanza conseguita da questa famiglia “rampante” con le figure di Paolo III, dei nipoti Alessandro e Ottavio, di Margherita d’Austria e del pronipote Alessandro: attori di primo piano nei decisivi eventi del XVI secolo.

Le grandi vicende storiche, fortunatamente, non sono fatte solo di trattati, battaglie e congiure. Sono anche impastate di umori, d’imprevisti, di passioni, di smemoratezze e di casuali fortune o sfortune che, nella loro umana carnalità, ce le rendono più vive e comprensibili, togliendo ai personaggi quel piedistallo ove, nel bene e nel male, la storiografia ufficiale li aveva collocati.

Nel groviglio di affetti, dissidi, nepotismi, tradimenti e scaltrezze, spiccano vari atti di generosità, spesso esercitati da alcune donne. Queste dame (Margherita d’Austria, Costanza Farnese, Giulia Farnese), in un’epoca così avara di elementari diritti, seppero dimostrare, con umanità e intelligenza, ma anche con orgoglio, un carisma che riscattava il genere femminile da una secolare soggezione.
Un romanzo storico scritto con grande impegno con un testo corredato di alberi genealogici, cartine topografiche, tavole cronologiche, immagini dei personaggi e ampia bibliografia che comprende due “titoli” editi dalla Banca di Piacenza oltre agli “Atti”, stampati dalla stessa Banca per la prima volta, relativi al processo intentato da Paolo III contro i congiurati autori dell'assassinio di Pierluigi Farnese.

L’AUTORE

Millo Boghini, medico odontoiatra, appartiene a famiglia piacentina nota per gli interessi artistici (la madre era pittrice, il padre, anch’esso medico e appassionato collezionista di libri, stampe e disegni antichi era noto per avere promosso incontri culturali e artistici).

Nel corso degli anni i suoi interessi, inizialmente rivolti all’arte e alle vicende storiche, si sono indirizzati prevalentemente alla storia locale. Ha pubblicato per la casa editrice Spirali due volumi: “Sofonisba una vita per la pittura e la libertà”, che racconta la vita di Sofonisba Anguissola, pittrice cremonese ma appartenente a famiglia originaria del piacentino e “L’Isola degli angeli nudi” che rievoca il drammatico naufragio di una nave veneziana del XV secolo.

Sei gigli macchiati di sangue. Pierluigi Farnese e la sua famiglia: una storia italiana

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