Libri piacentini

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“Un parentado” e “Donna Laura Lucenia”

La nostra sezione Cultura, curata dal giornalista Renato Passerini, dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri e le recensioni di autori piacentini, per nascita o per adozione, e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale. Saggi e recensioni di amici del nostro blog

Oggi segnaliamo

Autore Giuliano Masola:

Un "Parentado" fra due grandi Casate Margherita Farnese e Vincenzo Gonzaga (1581-1583) Donna Maura Lucenia al secolo Margherita Farnese (1583-1643)

I volumi sono editi da TIP.LE.CO.; il secondo include MARGERITA FARNESE, tragedia in V atti di Martine Chantal Fantuzzi.

In copertina immagini a disegno di Vittor Ugo Canetti realizzati per le pubblicazioni.

Nel primo volume presentato nel 2017, Giuliano Masola- lauree in Civiltà letterarie e Storia delle civiltà e in Giornalismo e cultura editoriale, fa parte del gruppo di ricerca dell’Università per Parma nella Prima Guerra Mondiale ed è collaboratore di diverse istituzioni culturali - ricostruisce con fedeltà storica la vita di Margherita Farnese, primogenita del duca Alessandro, principessa divenuta monaca, dimenticata dalla Storia.

Il 25 febbraio 1581 Vincenzo Gonzaga, figlio del duca di Mantova, era giunto a Piacenza, dove aveva avuto occasione di incontrare per la prima volta Margherita Farnese sua promessa sposa per accordi intervenuti tra le rispettive potenti famiglie. Il principe aveva espresso un giudizio più che positivo sulla sposa tredicenne, che fino allora aveva potuto vedere solo su un dipinto. Il matrimonio venne celebrato il successivo 2 marzo 1581.

Ma il matrimonio tarda ad essere consumato per colpa di una malformazione fisica della sposa.   Le innocenti menzogne da parte dei giovani per tenere salda l’unione vengono sussurrate dal “gossip” di cortigiani loquaci e diventano pubbliche. Quando anche le cure mediche si dimostreranno inefficaci, Il suocero Guglielmo Gonzaga spinge la nuora a monacarsi cosicché il matrimonio possa essere annullato.

Alla fine di ottobre del 1583 Margherita fa la professione di fede nelle mani del cardinale Carlo Borromeo ed entra in Monastero col nome di Maura Lucenia. Non ha ancora 16 anni.

Il secondo volume, presentato con successo nei giorni scorso nella chiesa di Sant’Alessandro di Parma, riprende la vicenda dall’anno dell'ingresso di Margherita alla clausura del Monastero di San Paolo a Parma. Qui la principessa-monaca vive per circa dieci anni; un periodo travagliato, in cui si inserisce la vicenda del suo rapporto con Giulio Cima, maestro e “tenorino” di corte, reo di essere andato dalla stessa in diverse occasioni, in parlatorio. Ne nasce uno scandalo dai contorni non completamente chiariti, legati anche alla lotta fra scansione0008-6la corte farnesiana e l’episcopato.

Dopo la morte del duca Alessandro, il di lei fratello Ranuccio le imporrà una ancor più rigida disciplina e il trasferimento al parmense Monastero di Sant'Alessandro. Donna Maura  Lucenia ne sarà badessa per mezzo secolo (+ 1643), prodigandosi per la cura della sua Parma, con la costruzione di mirabili chiese come la stessa Sant’Alessandro e l’Annunziata. Del convento oggi resta solo la chiesa sacrale, raramente aperta al pubblico.  Il volume è suddiviso in due parti. Alla prima, che contiene anche diverse appendici, comprendenti trascrizione di documenti e cronotassi, bibliografia e indice dei personaggi, si aggiunge una tragedia in cinque atti scritta da Martine Chantal Fantuzzi in stile alfieriano, tratta dal “Parentado”.

Nella immagine Ritratto di Margherita Farnese, anonimo, 1580c., collezione privata.

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