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Il condominio Gerusalemme

In Terra Santa s'instaurano relazioni condominiali sulla gestione del quotidiano: una convivenza non facile tra diverse tradizioni cristiane. Una marginale minoranza in una terra che è fatta da una schiacciante maggioranza ebraica e da una minoranza consistente di islamici

A metà gennaio a Gerusalemme è il Natale armeno. Visita alla città santa durante una conferenza scientifica a Tel Aviv. Ci accompagna il prof. Alberto Melloni, cristianologo di fama internazionale che ci spiega i luoghi ed i fatti e cerca di farci comprendere come e perché quel luogo è così tremendamente importante, anche per chi non crede.

Alberto Melloni davanti al Santo Sepolcro ci ricorda come siano ben tredici le confessioni cristiane di diverse tradizioni che condividono la sacralità del luogo e che ci volle un sultano qualche secolo fa, conquistando la Terra Santa ed avendo da governare persone di così tante confessioni separate, a trovare una regola di convivenza possibile per evitare che qualcuno, in quel momento più forte dell’altro, prevalesse impedendo la confessione altrui.

Nasce così il concetto di quello che monsignor Pizzaballa, arcivescovo di Gerusalemme intervistato poche ore dopo, chiama “il condominio Gerusalemme”. Ci dice che grande parte del suo lavoro in Terra Santa è un lavoro di relazioni condominiali sulla gestione del quotidiano di una convivenza non facile tra diverse tradizioni cristiane, una marginale minoranza in una terra che è fatta da una schiacciante maggioranza ebraica e da una minoranza consistente di islamici.

E così quando è il Natale armeno bisogna lasciare qualche ora di più di fruizione a loro e quando è il Natale cattolico non ci disturberanno, ma la conseguenza è che le pulizie del Santo Sepolcro nel periodo del Natale cattolico dovremo farle noi, mentre loro si faranno carico delle pulizie in questo altro periodo. Un sepolcro importante per tanti che qui sono una marginalità che dà poco fastidio, ma che porta un flusso ingente di pellegrini e che viene tollerata di buon grado se si capiscono le regole minime della convivenza condominiale.

Interessante questo realismo raccontato da una figura così importante e con così grande esperienza. Pizzaballa continua ricordandoci che stare in quel luogo richiede che si abbia una infinita pazienza e che si guardi il luogo attraverso il filtro dei tempi lunghi. Sono migliaia di anni che si manifestano in pochi metri quadrati e “Gerusalemme non è generoso con chi ha fretta”, dice riferendosi appunto al grande rispetto reciproco ed alla pazienza costruita in quasi trent'anni di gestione della componente cattolica di quel presidio così strategico.

Mi viene da pensare al Mediterraneo ed a come siamo convinti, ogni giorno purtroppo di più, di esserne padroni eterni. Forse il fatto che si chiamasse Mare Nostrum ci illude ancora troppo. Ed a come noi si guardi a coloro che lo attraversano quasi a nuoto o su barconi sfasciati come se fossero abusivi frequentatori del nostro pianerottolo di casa.  Guardiamo la “nostra Patria” come un privè di relazioni intime tra condomini che attendono l’installazione della trentaduesima telecamera per stare più tranquilli.

Pretendiamo di varcare il Mediterraneo a nostro piacimento salendo e scendendo da enormi transatlantici da crociera vestiti di bianco e con i Rayban ed i copricapi da esploratori di turno. Non ci riguarda se altri varcano quei mari con barche meno attrezzate delle nostre e soprattutto senza gli adeguati passaporti vidimati. Pensiamo al mondo come se fosse sempre stato così e nostro. Ed invece, come è sempre stato,  è probabilmente sempre di più un condominio nel quale non sappiamo più a chi delegare la gestione delle riunioni condominiali.

E se quei pochi metri che raccolgono il Santo Sepolcro sono condivisi pacificamente da diversi secoli tra tredici confessioni cristiane, mentre quei metri quadri poco oltre che raccolgono la spianata delle Moschee è oggetto continuo di rivalsa e acrimonia ecco che allora la pazienza millenaria di Pizzaballa diventa strategica per farci comprendere il valore della conoscenza e dei tempi lunghi contro la fretta dei giudizi lampo. Il condominio globo ha millesimi destinati a passare di mano, speriamo senza guerre.

Il condominio Gerusalemme

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