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Piacenza, foto d’autore

Opinioni

Piacenza, foto d’autore

A cura di Alessandro Bersani

Un tocco di pulito ha reso empatico l’insigne giurista

Sarà un’impressione, ma a me la statua di Giandomenico Romagnosi, adesso che è stata rimessa a nuovo e ripulita come si deve, e che avevo sempre percepita come musona, sembra anche sorridente

Sarà un’impressione, ma a me la statua di Giandomenico Romagnosi, adesso che è stata rimessa a nuovo e ripulita come si deve, e che avevo sempre percepita come musona, sembra anche sorridente. Forse non è vero. Ma l’impressione è questa. In effetti era un’indecenza il modo in cui era stata ridotta. Dopo i cavalli del Mochi (molto dopo, intendiamoci) la statua di Romagnosi è la più nota della città. Posta davanti alla Basilica di San Francesco e protetta dal Dado è un monumento strusciato da tutti i piacentini che camminano in centro. Realisticamente, quasi tutti la sfiorano senza vederla. E altrettanti non sanno nemmeno chi è questo giurista permanentemente macerato nei suoi pensieri. Di fatto, però, non riuscirebbero a farne a meno. Ecco perché bisogna ringraziare la Confindustria piacentina che, non solo ha messo le mani nel portafoglio ma ha anche capito, da sola e per prima, che all’indecenza c’è un limite e ha provveduto a restituire alla statua di Romagnosi (e alla città di Piacenza) la loro decenza.

e-mail: news@alessandrobersani.com

Giandomenico Romagnosi (foto Bersani)-2

Un tocco di pulito ha reso empatico l’insigne giurista

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