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Mercoledì, 8 Dicembre 2021

Il cinema a Piacenza dagli anni ’50: il boom e poi il declino

Sul palcoscenico del Politeama si esibirono anche celebri artisti della lirica, tra cui i piacentini Italo Cristalli, Piero Campolonghi, Gianni Poggi, Flaviano Labò, ma anche star della rivista come Macario, Rascel, Totò, Nino Taranto, Carlo Dapporto e Wanda Osiris

3°Iriscinemaxblog-2Anche le sale parrocchiali ebbero un grande successo: c’era il "Fumeo" in San Sepolcro, il "Sant’Antonino". In San Vincenzo tenne banco per lungo tempo il "Cineforum" animato dall’allora don Ersilio Tonini (poi cardinale) e da Giulio Cattivelli critico cinematografico di Libertà. Qui ci si andava di domenica, grazie alla “paghetta”, prima al San Vincenzo, poi al Sant'Antonino. Fuori l’inevitabile fermata dalla vecchina delle giuggiole, o dei rotoli di liquirizia. E qui, purtroppo, abbiamo consumato anche le prime sigarette, acquistate nelle bustine dal vicino tabaccaio.

Nel frattempo i cinematografi si rinnovarono ulteriormente. Il "Garibaldi", prese il nome di "Apollo" ed anche il "Corso" che già si chiamava così, fu completamente rinnovato, mentre cominciava un’altra epoca d’oro del cinema italiano con registi come Fellini, Rosi, Petri, con film di grande spessore culturale e sociale che hanno aiutato la società a crescere culturalmente. Ma giunse anche la crisi, con la Tv ormai onnipresente in tutte le case:  oggi con i supporti telematici, acquistare o noleggiare film on line o in abbonamento, ci ha portato ad abbandonare le sale cinematografiche che però, con le multisale, riescono ancora a tenere.

Ed ora la testimonianza diretta di un protagonista della stagione “eroica” del cinema, quella di Alessandro Manfredi, proiezionista, che vi proporremo integralmente proprio per la sua originalità, quindi con un ulteriore appuntamento sul nostro blog.

 
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