"Pontenure e le sue famiglie illustri: i Raggio"

La nostra sezione Cultura dedica questo spazio alla segnalazione e recensione di libri piacentini. Ne entrano a far parte le opere che trattano argomenti riguardanti la nostra provincia: geografici, storici, ambientali, economici, urbanistici, folcloristici, ecc.; a queste si aggiungono i libri di autori piacentini, per nascita o per adozione e i cataloghi delle esposizioni allestite sul territorio provinciale

PONTENURE E LE SUE FAMIGLIE ILLUSTRI “I RAGGIO”; personaggi e strutture sui territori genovese e pontenurese

Autore Franco Zerilli

Presentazione avv. Manola Gruppi, sindaco di Pontenure

Edito da Associazione Pontenure Arte e Cultura

Pagine 116  - anno 2015

Franco Zerilli Presidente dell’Associazione Pontenure Arte e Cultura,in questa opportuna pubblicazione racconta la storia della Famiglia Raggio nella parte pontenurese e nella parte genovese, indicandone i personaggi e la storia, dalla fine dell'Ottocento fino agli anni Sessanta del millenovecento. La saga raccontata nelle pagine del libro allunga le radici in Liguria, a Borzonasca da dove Luigi Raggio con la moglie Veronica Segola, si era spostato a Novi Ligure ove aveva avviatoun fiorente commercio di carbone.  Il figlio Carlo (1814-1872) si era poi affermatonell'industria e nel settore della navigazione. Sposato aFortunata Orsolino, dalla loro unione erano nati sei figli tra i quali Edilio (1840-1906), deputato per undici legislature,abile promotore d’iniziative imprenditoriali, tanto da essere consideratoin quegli anni “l’uomo più ricco d’Italia”.  Fu nominato conte il 19 ottobre 1893 da re Umberto I e la moglie Enrichetta Gambaro contessa.Alla coppia si deve anchela costruzione del Castello Raggio sul promontorio Sant’Andrea tra Sestri e Cornigliano. Una rilevante costruzione alienata dai discendenti nel 1950, un anno dopo rasa suolo per far posto ad ampliamenti industriali.

I RAGGIO A PONTENURE

I legami della famiglia Raggio con Pontenure iniziano nel 1881quando Armando Secondo Ulrico Raggio(1855 – 1918) -fratello del sopraricordato Edilio con il quale aveva collaborato in varieattività imprenditoriali - aveva acquistato a Pontenure dalla famiglia Fantoni un possedimento posto tra la ferrovia Milano-Bologna e la via Emilia, su cui farà erigere Villa Fortunata, un parco e una serra, su progetto dell’architetto Luigi Rovelli, già affermato sulla Riviera ligure.

Il 16 gennaio 1886 il Raggio aveva sposato a Pontenure la nobildonna torinese Clara Caterina Felicita Dotto(1856-1889). La villa era stata la loro abitazione e in seguito residenza estiva. Nel 1893 la coppia fu tra i protagonisti della nascita dell’Asilo infantile di Pontenure. Raggio, dal 1886 al 1895 fu Consigliere comunale a Pontenure. Nel 1898 aprì la fornace per laterizi che nel 1912 cedette alla ditta Rizzi (futuraRDB). Dal 1899fu proprietario del complesso “La Bellotta” sulla strada per Valconasso (venduta dagli eredi del secondo dopoguerra) e di altri poderi che lavorò in economia con macchine e attrezzatura all’avanguardia.Nel 1907 progettò l’impianto d’illuminazione pubblica del capoluogo. Armando Secondo Ulrico Raggio morì improvvisamente il 15 maggio 1918. Il quotidiano Il Secolo XIX, scrisse di lui “Era una figura tipica di vecchio stampo, che aveva però seguito tutte le evoluzioni del tempo ed aveva partecipato a tutte le trasformazioni industriali con un largo spirito di vedute ed una prontezza straordinaria”.

Dalla coppia Armando e Clarinaerano nati Maria Francesca, Carmen Ottavia, Carlo Pietro, Edilio Sigismondo e Armando Amedeo dei quali le pagine del libro ricordano i rispettivi profili e quelli dei discendenti. Qui accenniamo a Edilio Sigismondo (1885 – 1928) e ad Armando Amedeo (1887 -  1958). Il primo fece edificare nel 1923, la torre campanaria della chiesa dell’Assunta di Valconasso, sopraelevare l’Asilo Clara Raggio costruendo nuove ampie sale e, in adiacenza, una sala di lavoro dedicata alla moglie Maria Andreina Vasconi. Fu creatore di una razza di cavalli da corsa, famosa in Europa e denominata “Bellotta”. Il secondo ha ricoperto diverse cariche pubbliche tra le quali quella di Deputato nella XXVII legislatura e sindaco di Pontenure. Nel 1923 durante la carica di sindaco donò alla chiesa di Pontenure la pavimentazione in stile veneziano.

VILLA RAGGIO

Villa Fortunata, divenuta nota come Villa Raggio, nel 1917, fu sede del Comando della 3° Armata, comandata dal generale Luigi Capello.  Terminata la guerra, ospitò personaggi illustri come Emanuele Filiberto Duca d'Aosta e il generale Gaetano Giardino che aveva combattuto valorosamente sul Monte Grappa. Successivamente vi soggiornarono il Principe Umberto e la futura regina Margherita. Ebbe inoltre visite illustri, come la regina Elena e il tenore Tito Schipa. Durante la seconda guerra mondiale le truppe tedesche requisirono la splendida residenza e le varie installazioni per instaurare il Comando Generale e il magazzino per l'approvvigionamento dei viveri. La villa è stata acquistata dal Comune alla fine degli anni Novanta,che ha poi avviato un importante intervento di restauro culminato nel 2003 con l’apertura pubblica del complesso.

Villa Raggio-2

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
IlPiacenza è in caricamento