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Aifa approva un nuovo farmaco promettente per la sclerosi multipla

Ocrelizumab è un anticorpo monoclonale che agisce in maniera selettiva  nei confronti delle cellule B CD20. E’ erogabile solo in ambito ospedaliero

Un nuovo farmaco Ocrelizumab  è stato approvato  recentemente dalla Agenzia Italiana  del Farmaco (Aifa)  contro  la sclerosi multipla  recidivante  e la forma  primariamente  progressiva, per le quali, in Italia, non erano disponibili farmaci efficaci. Ocrelizumab, nei pazienti con sclerosi  multipla progressiva  ed un utilizzo precoce del farmaco, potrebbe  rallentare il decorso  della malattia e ritardare  di circa 7 anni l'aggravamento  di sintomi  maggiori   che portano a grave disabilità. A spiegare i benefici  il professor Giancarlo Comi, Direttore  del Reparto di Neurologia Sperimentale  dell'Ospedale S. Raffaele di Milano, massimo esperto  e meriti scientifici  per studi e ricerche  sulla sclerosi multipla. Il farmaco è a carico del Sistema Sanitario Nazionale ed erogabile solo in ambito ospedaliero. Ocrelizumab  Roche è un anticorpo monoclonale, di facile utilizzo  per infusione endovenosa  e solo una volta ogni 6 mesi. E' un trattamento sicuro  che non richiede  analisi  di routine, nè monitoraggi  aggiuntivi. La nuova terapia  si basa su una  molecola  che agisce  in modo selettivo sui linfociti B che esprimono  il recettore CD 20. I linfociti B sono  cellule  immunitarie  considerate  tra le principali  responsabili  del danno  alla mielina (la guaina  protettiva  che ricopre  le fibre nervose)  che si osserva nella sclerosi  multipla. L'approvazione del farmaco si basa su dati ottenuti   da tre studi  di fase III  di un programma sperimentale effettuato  su 2.388 pazienti e dai quali è emerso che  Ocrelizumab ha dimostrato  una efficacia  superiore ad altri farmaci utilizzati nella malattia. Gli effetti indesiderati  più comuni  associati al farmaco   sono state  le reazioni  alla infusione  e le infezioni delle vie respiratorie superiori  di intensità  da lieve a moderate. L'uso di Ocrelizumab  è stato approvato  anche in altri  Paesi: Nord America, Sud America, Medio Oriente  ed Europa Orientale, Australia e Svizzera.

LA SCLEROSI MULTIPLA - Nel mondo, la sclerosi multipla colpisce circa 2,2 milioni di persone,  in  Europa,  indicativamente  750.000. In  Italia,  le persone affette dalla malattia  sono oltre 122.000 ed ogni anno  vengono colpite  in media  3.400 persone. La malattia può esordire ad ogni età della vita, ma  è diagnosticata  per lo più tra i 20 e 40 anni e spesso nelle donne  che risultano  colpite  in   maniera  doppia rispetto  agli uomini, mentre i casi prima di 18 anni riguardano solo  il 3-5%. E' una malattia neurodegenerativa demielinizzante  che  colpisce il sistema nervoso centrale (cervello, nervi ottici, cervelletto e midollo spinale) caratterizzata  dalla distruzione  della guaina mielinica che isola le fibre nervose,  all'interno del sistema nervoso centrale. La mielina è una sostanza  composta prevalentemente da lipidi e proteine,   riveste i nervi e  consente la  trasmissione rapida e coordinata  degli impulsi  dal cervello  alle altre parti del corpo e viceversa. Quando le fibre nervose  perdono parte  della mielina che le riveste (demielinizzazione),  gli impulsi   non vengono  più trasmessi  correttamente. Le zone  in cui la mielina è stata danneggiata  o distrutta vengono definite  "placche  o  lesioni" che appaiono come aree  indurite  (cicatrici multiple). Numerose evidenzecliniche e sperimentali  indicano che alla base  della malattia vi è una reazione  del sistema immunitario  contro  la mielina che consiste in un processo infiammatorio   che colpisce aree circoscritte del sistema nervoso centrale. Nella insorgenza della malattia  giocano  un ruolo fondamentale  alcuni fattori: l'ambiente  e l'etnia (clima, agenti tossici, bassi  livelli  di vitamina D), esposizione  ad agenti infettivi e  predisposizione genetica.

I sintomi più frequenti sono caratterizzati da:  affaticamento, disturbi dell'equilibrio e della coordinazione, disturbi della sensibilità, visivi (significativo calo della vista e movimenti incontrollati dell'occhio),  sessuali, spasticità, disturbi della vescica,   cognitivi, depressione, atassia, tremori, disturbi del linguaggio (disartria), della deglutizione, cefalea, perdita dell'udito, epilessia, problemi respiratori. I disordini  della sensibilità rilevanti  e persistenti  si manifestano  con formicolii, vertigini, debolezza e  sensazione di intorpidimento  degli arti o  perdita di sensibilità al tatto, difficoltà a percepire il calore e il freddo. 

I virus del morbillo, della rosolia, della parotite,  di certe forme di influenza e   quello  dell'herpes  umano HHV- 6 sembrano in causa  nel determinare la malattia. La  SM sembra  anche essere associata, secondo alcuni  studi,  al virus di Epstein Barr, responsabile della mononucleosi infettiva. La diagnosi, oltre che clinica (neurologica) si avvale della risonanza magnetica e dell'analisi del liquido cefalo rachidiano, tramite rachicentesi.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (1)

  • Spero che sia una ricerca seria e non una delle tante bufale sbolognateci finora, che ricordo nei anni della mia vita.

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