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Attesa per la promettente sperimentazione della Eparina a Castelsangiovanni

La nuova terapia testata all'ospedale di Castelsangiovanni dell'Azienda Sanitaria di Piacenza, primo ospedale riconvertito Covid-19 in Italia, con 120 posti letto, apre una speranza concreta nella cura del nuovo Coronavirus

La nuova terapia testata all'Ospedale di Castel San Giovanni dell'Azienda Sanitaria di Piacenza, primo Ospedale riconvertito Covid - 19 in Italia, con 120 posti letto, apre una speranza concreta nella cura del nuovo Coronavirus, prevenendo una delle più frequenti complicanze mortali: la trombosi diffusa. L'intuizione farmacologica è del professor Marco Stabile, Primario della Unità di Chirurgia plastica ricostruttiva e Presidente di AICPE Onlus, la realtà satellite della Associazione Italiana di Chirurgia plastica estetica, con la quale da dieci anni parte per missioni umanitarie, dall'Africa al Sud America.  Un impegno importante, che la città dove risiede Cremona, nel novembre scorso, ha voluto conferirgli il Premio Bontà. L'idea di questo particolare utilizzo della eparina, parte dalle esperienze del Centro Grandi Ustioni di Pisa e successivamente in Brasile. Il professore ha poi esportato questa metodologia anche nelle sue missioni in Togo e adesso trova applicazione contro il Coronavirus. "I referti delle autopsie - evidenzia il medico - confermano che a condurre al decesso questi pazienti, sono spesso i microtrombi diffusi che si formano per l'ipercoagulabilità del sangue. Il Primario, ha condiviso il protocollo con la equipe multidisciplinare dell'Ospedale di Castello, costituita da: Cardiologi, Internisti, Infettivologi, medici di Pronto Soccorso, Pneumologi, Fisiatri, Ortopedici, Rianimatori, Chirurghi generali e plastici, che è applicato dal 17 di marzo. La cura prevede l'utilizzo della eparina per i pazienti positivi al coronavirus che sfrutta, sia il potere antinfiammatorio della stessa che la sua capacità anticoagulante nel prevenire una delle maggiori complicanze osservate nei pazienti affetti dalla Covid - 19, la trombosi diffusa. Il protocollo è stato, fino ad ora, utilizzato su 150 pazienti ricoverati per polmonite interstiziale con risultati promettenti in termini di miglioramento clinico e verrà esteso a livello di tutta l'Azienda Sanitaria di Piacenza. "Il dosaggio utilizzato è superiore a quello che solitamente viene prescritto a domicilio - ha precisato il professor Stabile - perché il potere antinfiammatorio consiste proprio nella dose elevata, per questo va somministrato in Ospedale, sotto osservazione clinica. Gli esiti sono di tutto rispetto - ha proseguito il professore - gli esami del sangue rivelano che gli indici di infiammazione si sono abbassati e non abbiamo riscontrato alcuna reazione avversa. Il trend positivo osservato negli indici di infiammazione, conferma l'utilità dell'impiego del farmaco in questa patologia, ma si attende la valutazione dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per la possibilità di una sperimentazione clinica a livello nazionale".

ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DELLA EPARINA

L'Eparina è un glicosaminoglicano altamente solforato e ampiamente utilizzato come farmaco anticoagulante. Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità, è nell'elenco dei farmaci essenziali tra i più efficaci e sicuri nel sistema sanitario. L'eparina viene prodotta dai mastociti ed inglobata in granuli come l'istamina, venendo liberata in modo elevato quando avvengono reazioni allergiche. Scoperta nel 1916 da Jay Mclean e William Henry Howell, entrò negli studi clinici nel 1935. E' in grado di rallentare o interrompere il processo di coagulazione del sangue, ma è incapace di promuovere la dissoluzione dei coaguli già formati che viene invece prodotta dai farmaci fibrinolitici. E' presente a bassi livelli nel sangue e nei tessuti, dove viene prodotta ad opera dei basofili e dei mastociti. L'eparina è largamente configurata come fluidificante del sangue in determinate malattie o fattori di rischio e si propone di impedire la formazione di trombi all'interno del circolo venoso. Le classiche applicazioni terapeutiche della eparina sono quindi rappresentate dalla fibrillazione atriale, dalla trombosi venosa profonda e nella sindrome coronarica acuta (cardiopatia ischemica). Il suo utilizzo è inoltre indicato nei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico maggiore e in quelli dializzati.

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La più pericolosa complicanza della trombosi venosa profonda è l'embolia polmonare conseguente alla ostruzione di una arteria dei polmoni da parte di un frammento di trombo che si stacca dal coagulo. In terapia, esistono numerosi tipi di eparina, certificati in base alla grandezza della molecola che li costituisce. Esistono quindi eparine a basso peso molecolare ed eparine standard o non frazionata. Le eparine a basso peso molecolare possono essere somministrate per via sottocutanea in una o due occasioni giornaliere ed anche in ambito domiciliare. Le eparine standard vengono somministrate per via endovenosa per infusione e più volte al giorno e il loro utilizzo è generalmente riservato all'ambito ospedaliero. L'eparina svolge l'attività anticoagulante legandosi alla antitrombina III, una glicoproteina plasmatica e inibitore fisiologico del processo di coagulazione e potenziandone l'azione inibitoria nei confronti dei fattori della coagulazione Xa e IIa (trombina). L'antitrombina III ha la proprietà di rendere farmacologicamente attiva l'eparina, per questo è anche denominata "cofattore eparinico".   

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (1)

  • quando nei giorni scorsi avevo letto della brillante intuizione avuta dal professor Marco Stabile, che peraltro mi è sembrato essere un accanito fan dell’eparina, avevo pensato che questa lieta vicenda fosse l’ulteriore conferma del fatto che le persone intelligenti, che si muovono senza paraocchi, molto spesso riescono a formulare soluzioni decisamente interessanti

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