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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Avviato un progetto di vaccino a “Rna messaggero” contro le infezioni da virus Hiv

Moderna, la Società americana di biotecnologie produttrice del vaccino contro la Covid -19 e l’Organizzazione di ricerca scientifica no-profit International Aids Vaccine Initiative (Iavi) hanno avviato la sperimentazione clinica sugli antigeni del vaccino veicolati tramite la tecnologia mRNA, di un vaccino anti Hiv a RNA messaggero (mRna), su un progetto, finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation.

L’RNA messaggero è il materiale genetico che contiene le istruzioni per la sintesi di nuove proteine, quindi questo vaccino serve a fornire all’organismo informazioni sul virus, permettendogli di produrre proteine che vengono poi riconosciute come estranee, inducendo l’organismo ad una reazione immunitaria. Al primo contatto con il virus, la risposta dell’organismo si attiva più velocemente rendendo lo stesso virus innocuo ed impedendo l’insorgere della malattia.

Le prime dosi del vaccino mRna – 1644, questo il nome del vaccino contro la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), sono già state somministrate negli Stati Uniti, presso la George Washington University, Scuola di Medicina e Scienze della Salute, nell’ambito di uno studio clinico sperimentale di fase 1, ovvero il primo step necessario alla validazione clinica della molecola. Sempre nell’ambito dello studio sperimentale di fase 1, saranno reclutati ancora in America, 56 volontari adulti, sani e HIV negativi: 48 riceveranno una o due dosi del vaccino contro l’HIV, a 32 di loro sarà inoculata anche la dose booster mRna-1644v2-Core (richiamo), mentre altri 8 volontari riceveranno solo il booster. L’obiettivo è stabilire se la somministrazione del vaccino mRna -1644 sia in grado di creare i cosiddetti anticorpi ampiamente neutralizzanti o bnAb (anticorpi che si legano al virus e hanno la capacità di neutralizzarlo).

Le risposte immunitarie dei partecipanti – hanno spiegato i ricercatori – verranno esaminate in dettaglio molecolare per valutare se gli obiettivi di risposta sono stati raggiunti. Per sicurezza, i partecipanti verranno monitorati per 6 mesi a partire dall’ultima vaccinazione

Il comunicato stampa diffuso dalla Azienda farmaceutica Moderna dichiara che: l’introduzione di “bnAbè considerata ampiamente un obiettivo della vaccinazione contro l’HIV e un primo passo nell’ambito di quel processo.

La ricerca di un vaccino contro l’HIV è stata lunga e impegnativa e disporre nuovi strumenti in termini di immunogeni e piattaforme potrebbe essere la chiave per compiere rapidi progressi verso un efficace vaccino contro la malattia – ha affermato l’Organizzazione di ricerca Iavi.

AIDS E HIV IN ITALIA E NEL MONDO

In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, dal 1982, anno di inizio dell’epidemia al 2018, sono stati segnalati 71.591 casi e 46mila morti per Aids.

Nel 2020 i nuovi casi diagnosticati sono stati 352 con una incidenza di 0,7 nuovi casi per 100mila abitanti.Per quanto riguarda l’HIV, nel 2020 sono state segnalate in Italia 1.303 nuove diagnosi di infezione, pari ad una incidenza di 2,2 nuovi casi per 100mila residenti.

Valle d’Aosta, Liguria, Provincia Autonoma di Trento e Lazio hanno registrato una maggiore incidenza rispetto al numero di abitanti e hanno riguardato per il 79,9% gli uomini. L’età media è di 40 anni per entrambi i sessi e la rilevanza più alta si riscontra nelle fasce di età 25 ai 29 anni (5,5 nuovi casi ogni 100mila residenti) e 30 ai 39 anni (5,2 nuovi casi ogni 100mila residenti). Sempre nel 2020, la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV è attribuibile a rapporti sessuali non protetti: l’88,1% di tutte le segnalazioni.

Nel mondo e nell’anno 2020, oltre 37 milioni di persone vivono con l’infezione da HIV, 36 milioni gli adulti e 1,7 milioni i bambini sotto i 15 anni. Il numero delle nuove diagnosi è diminuito nel tempo: 3 milioni di nuove infezioni del 1997 a 1,5 milioni nel 2020. Il numero dei decessi per Aids, pur in calo, per effetto delle terapie antiretrovirali, nel 2020, ha segnato 680mila morti.

DIFFERENZE TRA HIV E AIDS

L’AIDS (Acquired Immune Deficiency Sindrome) o sindrome da immunodeficienza acquisita è una malattia provocata dal virus HIV (Human Immunodeficiency Virus: virus della Immunodeficienza umana) che comporta un progressivo e drastico abbassamento delle difese immunitarie e quindi la difficoltà a contrastare l’insorgenza di infezioni causate da virus, batteri o funghi (infezioni opportunistiche).

L’HIV appartiene ad un gruppo di virus chiamati retrovirus e tra questi al sottogruppo dei Lentivirus, così chiamati perché sono caratterizzati da tempi lunghi tra il contagio e la manifestazione della malattia. L’HIV attacca e distrugge i linfociti CD4, un particolare tipo di globuli bianchi responsabili della risposta immunitaria dell’organismo. A differenza di altri virus, il corpo umano non è in grado di eliminare il virus HIV. Ciò significa che una volta avvenuto il contagio, l’organismo manterrà in sé il virus per tutta la vita.

Una persona si dice sieropositiva all’HIV se è stata contagiata dal virus HIV, ma non sono ancora comparse infezioni secondarie. Pur essendo sieropositiva, la persona contagiata può vivere per anni, senza alcun sintomo, per questo è fondamentale, in caso di rischio, sottoporsi all’esame del sangue per verificare se sono presenti anticorpi anti-HIV.

L’AIDS invece è la situazione in cui si presentano infezioni opportunistiche secondarie alla infezione da HIV.  E’ lo stadio finale della infezione da HIV e si presenta quando le difese immunitarie  sono talmente indebolite dal virus HIV da non riuscire più a proteggere l’organismo nemmeno da microrganismi, altrimenti innocui.

Avviato un progetto di vaccino a “Rna messaggero” contro le infezioni da virus Hiv

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