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Dalla Cop 25 di Madrid il piano verde europeo

Il ministro all'ambiente Sergio Costa: «L'Italia, conferma l'impegno di ridurre del 55% le emissioni di gas serra per il 2030»

Alla Conferenza Mondiale sul Clima dell'ONU, che si è svolta a Madrid dal 2 al 13 dicembre hanno preso parte i rappresentanti di 200 Paesi nella corsa per salvaguardare il pianeta, migliorare le strategie di contrasto al riscaldamento globale, decise con l'Accordo della Cop 21 di Parigi nel 2015 ed il Protocollo di Kyoto. L'emergenza climatica è reale: in Paesi di tutto il mondo, si verificano inondazioni torrenziali, incendi fuori controllo, deforestazione, ondate di calore, ma anche scioglimento dei ghiacciai ed eventi estremi legati al clima. La presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen ha lanciato il l'"European Green  Deal", il "Piano Verde Europeo"  che ha  come obiettivo  intermedio  una riduzione  delle emissioni di gas serra  del 50-55% nel 2030, rispetto ai livelli del 1990 (contro l'attuale impegno  UE del 40%) e di neutralizzarle  per il 2050. Un obiettivo che costerà 260 miliardi di euro l'anno, l'1,5% del Pil UE del 2018. Ma, il costo della non azione - dichiara la Presidente - sarebbe ugualmente elevato:190 miliardi di euro l'anno di perdite economiche, 40 miliardi di euro per la mortalità da eccesso di calore, 400mila morti premature l'anno, aumento dei costi per alimenti e acqua. Tutti i settori sono coinvolti: dai trasporti all’energia, dalla agricoltura alla edilizia, dalla industria (acciaio e cemento) al tessile, alla chimica che dovranno orientarsi verso la strategia verde. La sfida si presenta difficile, ma è essenziale vincerla per assicurare salute e sicurezza a tutti. Ad oggi però 85 Paesi sviluppati, responsabili del 47% dei gas serra non hanno ancora dato seguito ai loro impegni. "L'appoggio della Italia al Piano Verde è sostanziale", ha dichiarato il Ministro   all'Ambiente Sergio Costa confermando l'impegno di tagliare del 55% le emissioni per il 2030.  "Siamo fra le 66 nazioni al mondo che hanno già firmato la neutralità climatica. Nell'ottobre 2020, l'Italia ospiterà la prima Cop Youth, evento globale che si terrà a Milano per dare ai giovani la possibilità di proporre azioni concrete per la prossima Cop 26 che si terrà a Glasgow a novembre.

Il Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres ha sollecitato i Governi ad impegnarsi con obiettivi e piani per ridurre le emissioni di gas serra: i Ministri, Capi di Stato e di Governo dovranno indicare le azioni urgenti  e concrete per limitare l'aumento della temperatura  media globale. L'ultimo Rapporto del programma delle Nazioni Unite indica che le emissioni di gas serra dovranno diminuire del 7,6% ogni anno per il prossimo decennio per restare sotto la soglia di 1,5 gradi fissata inizialmente   dall'Accordo di Parigi. Diversi Paesi dovranno stabilire chiaramente le modalità per abbandonare il carbone ed utilizzare le energie rinnovabili ed i riflettori sono posti su India e Cina.

L'ONU ripete che il passo oltre Parigi, richiede maggiori sforzi: si dovranno tagliare le emissioni di gas ad effetto serra entro breve termine e per venti anni successivi. Gli scienziati dell'ambiente raccomandano interventi specifici sui temi inerenti le biodiversità, il suolo e gli oceani. Gli effetti sull'ambiente stanno accelerando ed è del 2% l'aumento di emissioni di CO2 a livello globale registrato nell'ultimo anno, superiore alla media degli ultimi dieci anni. Per l'Organizzazione meteorologica mondiale, è del 20% il tasso di aumento di anidride carbonica nell'atmosfera tra il 2015 ed il 2019. L'aumento medio della temperatura di 1,5° C è considerato dagli scienziati un punto di non ritorno, per l'impatto, a lungo termine su poli, regioni tropicali e alta montagna.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (2)

  • Parole, parole, parole, come diceva una vecchia canzone. In pratica ogni Stato vuole che gli altri facciano........ Intanto noi andiamo verso il periodo di minimo solare.

  • ottimo resoconto! È molto triste dover leggere che “ad oggi però 85 Paesi sviluppati, responsabili del 47% dei gas serra non hanno ancora dato seguito ai loro impegni.” Di fronte a tante evidenze ci sono comunque dei giornali che nelle loro copertine pubblicano ancora delle becere ironie da quattro soldi

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