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La febbre, l'elemento clinico in qualsiasi forma infettiva

Parte seconda

Gli interventi di riduzione della temperatura corporea consistono in metodi farmacologici e fisici.

I farmaci antipiretici servono a ridurre la temperatura corporea in caso di febbre, stimolando i meccanismi di termodispersione come la sudorazione e la loro azione avviene a livello dell'ipotalamo. Sono dotati generalmente anche di una azione analgesica ad ampio spettro.

Paracetamolo: è il più noto. Indicato nel trattamento sintomatico di febbre, influenza, malattie esantematiche, affezioni del tratto respiratorio.

Il paracetamolo unisce all'effetto antipiretico anche una attività antidolorifica efficace in caso di cefalea, nevralgie, dolori mestruali etc. E' ben tollerato a livello gastrico ed è molto utilizzato con i più piccoli, presentando un rischio ridotto di interazione con altri farmaci.

Il paracetamolo è controindicato nei pazienti affetti da grave anemia emolitica o insufficienza epatica.

Gli effetti collaterali più comuni sono: dolori addominali, diarrea, eritema, orticaria, abbassamento della pressione arteriosa.

Ibuprofene: è antipiretico ed analgesico con anche azione antinfiammatoria. Presenta problemi gastrici e asma. Non va assunto a stomaco vuoto.

Gli effetti collaterali sono: gastrointestinali (dispepsia, flatulenza, ulcera peptica), asma, sonnolenza, vertigini, tachicardia.

Acido acetilsalicilico: nel trattamento della influenza, raffreddore, cefalea, dolori ai denti, mialgie, dolori mestruali, reumatici e muscolari. Non va utilizzato, o assunto su consiglio medico, se si assumono farmaci anticoagulanti o con problemi di coagulazione ed ipertiroidismo.

Sconsigliato al di sotto dei 14 anni e controindicato in caso di ipersensibilità ai salicilati e FANS.

Gli effetti collaterali più diffusi sono: disturbi gastrointestinali (gastrite, nausea, vomito, reflusso gastroesofageo, ulcera peptica), acufeni, vertigini, eruzioni cutanee, tachicardia.

Altri farmaci che possiedono effetto antipiretico sono i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei): nimesulide, naprossene, ketoprofene etc.

Possono causare diversi disturbi: tachicardia, aumento della pressione arteriosa, vertigini, sonnolenza, eruzioni cutanee, disturbi dell'apparato gastrointestinale (ulcera peptica, emorragie, sanguinamento intestinale, infiammazione dell'intestino).

Il farmaco di prima scelta per il trattamento della febbre durante i nove mesi di gravidanza è il paracetamolo. Altri farmaci, come gli antinfiammatori non steroidei (FANS), e in particolare l'acido acetilsalicilico (aspirina) e ibuprofene, sono da evitare nel terzo trimestre di gravidanza perchè potrebbero avere effetti sulla circolazione cardiaca fetale.

I mezzi fisici agiscono sottraendo il calore in maniera diretta. Da utilizzare con gli antipiretici per non provocare una vasocostrizione elevata, finalizzata ad aumentare la termogenesi relativa al nuovo "set-point" (punto fisso) del centro termoregolatore. Tra questi metodi, le applicazioni fredde con borse del ghiaccio sotto le ascelle o all'inguine. Il materasso ad acqua è efficace perchè, non solo raffredda, ma riesce a mantenere il corpo alla temperatura desiderata.

COME SI MISURA LA TEMPERATURA CORPOREA

In commercio esistono tre tipologie di termometro (digitale, a infrarossi e a Galistan) che si fondono tutte sul principio fisico in base al quale una grandezza fisica subisce una modificazione a seconda della temperatura.

Il primo termometro della storia venne realizzato nel 1607 da Galileo Galilei, successivamente, nel 1697 Daniel Gabriel Fahrenheit costruì uno ad alcool e, nel 1725, inventò quello a mercurio.

La scala di misurazione della temperatura fu introdotta nel 1742 ad opera di Anders Celsius.

Termometro digitale: di utilizzo semplicissimo, in quanto si accende con un pulsante, si posiziona sotto l'ascella, in bocca o nel retto e produce un suono nel momento in cui la temperatura corporea è stata misurata.

Il dato preciso è visualizzabile su un piccolo display.

Termometro a Galistan: è il sostituto del termometro a mercurio, oggi non più in commercio in quanto tossico e inquinante. Nel suo interno, al posto del mercurio vi sono: gallio, indio e stagno che creano un composto fluido termosensibile. Si tratta di uno strumento preciso, ma che richiede più tempo (circa 5 minuti).

Termometro a infrarossi: ha un utilizzo semplicissimo, in quanto basta avvicinarlo alla fronte o inserirlo nell'orecchio e in pochissimi secondi restituisce il dato della temperatura. Potrebbe non essere preciso in caso di fronte sudata.

La misurazione della temperatura corporea può essere effettuata in diversi distretti corporei: orale, ascellare, timpanica/auricolare etc.

Quella ascellare è tra i siti maggiormente utilizzati per pazienti adulti in quanto sicuro e non invasivo. Nella timpanica/auricolare, si tratta di un sito facilmente accessibile e la misurazione richiede pochi secondi.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (2)

  • i termometri al galinstan sono dei prodotti manuali (di uso semplicissimo e molto economici,) che mi sembrano essere molto più precisi e affidabili di quelli digitali, perciò, da quando sono stati fatti scomparire dal mercato i termometri al mercurio, essi sono quelli che preferisco

  • Grazie per l'articolo, esauriente e interessante.

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