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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

I sierologici per verificare il livello di protezione degli anticorpi

E’ possibile conoscere il proprio livello di immunità al virus; questo riguarda chi ha già contratto l’infezione, ma anche chi si deve sottoporre al vaccino o è già stato vaccinato con entrambe le dosi, quindi per studiare l’immunizzazione pre e post-vaccino. I test sierologici, soprattutto quelli di ultima generazione (anti-RBD) diretti contro il recettore RBD (Receptor Binding Domain) sono utili per valutare la protezione contro la Covid-19 e se gli anticorpi in circolo nel sangue permettono al sistema immunitario di difenderci in modo rapido ed efficace di fronte ad agenti patogeni già conosciuti.

Il test misura la quantità di anticorpi totali (IgG, IgA, IgM) anti-RBD S1 della proteina Spike, ossia la presenza di anticorpi che permettono a questa proteina di attaccarsi alle cellule e di essere portatrice del virus (anticorpi che evitano che il virus possa infettare le cellule).

Questo test su prelievo venoso è indicato per la verifica ed il monitoraggio dell’efficacia vaccinale, in quanto, la somministrazione del vaccino determina la produzione dei soli anticorpi diretti contro il recettore RBD della sub-unità S1 della proteina Spike.

Gli anticorpi detti “Immunoglobuline” (Ig) sono proteine prodotte da un tipo di globuli bianchi, i linfociti B che vengono coinvolti nella risposta immunitaria nei confronti di qualsiasi sostanza riconosciuta pericolosa (allergeni, batteri, virus, etc).

Le immunoglobuline IgM e IgG rappresentano le principali armi di difesa dell’organismo contro le malattie infettive.

Nello specifico, le IgM sono i primi anticorpi ad essere prodotti in seguito al contatto con il virus ed indicano una infezione recente, mentre le IgG aumentano generalmente dopo qualche settimana (circa 15 giorni) dalla esposizione al virus e diminuiscono fino a stabilizzarsi e rappresentano la memoria del sistema immunitario. Per verificare il livello di protezione degli anticorpi è meglio fare il test sierologico almeno 5 settimane dopo la seconda dose di vaccino. Con metodiche di laboratorio affidabili viene riscontrata la presenza degli anticorpi IgG che vengono titolati secondo la scala BAU (Binding Antibody Unit) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Per gli under 40 si ha protezione in presenza di 1.000 -2.000 Bau/ml di sangue. Per gli over 60 si ha protezione con valore sotto i 1.000 Bau/ml di sangue. La durata della immunità è stimata in circa 12 mesi e la risposta al vaccino nelle donne è in genere superiore a quella degli uomini.

Il titolo anticorpale e la sua durata nel tempo sono oggetto di studio. Per le attuali conoscenze, il soggetto vaccinato dovrebbe presentare una condizione di protezione immunitaria da verificare nel tempo.                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

                                                                                                                                                                                                                                                                         

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

I sierologici per verificare il livello di protezione degli anticorpi

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