Salute e medicina on line

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Il 10 ottobre ricorre la giornata mondiale della salute mentale

L'intervento del dottor Antonio Saginario, psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale dell'Ausl di Piacenza

Antonio Saginario

La giornata, istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la salute mentale (WFMH) insieme alla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ricorre il 10 ottobre e rappresenta una occasione per informare l'opinione pubblica sulle malattie mentali ed esprimere solidarietà alle persone affette da queste patologie  e ai loro familiari.

L'edizione 2020 è dedicata al tema dell'"accesso" con l'obiettivo di accendere i riflettori sulla importanza di questa politica sanitaria a livello mondiale: "Mental Health for All Greater Investment - Greater Access Everyone, everywhere", lo slogan che invita tutti all'azione ed alla necessità di maggiori investimenti nella salute mentale, a livello globale.

L'ultimo report del Ministero della Salute relativo al 2018 evidenzia il comparto della salute mentale con varie criticità: carenza di personale e di posti letto ed aumento di ricoveri e di spesa per farmaci antidepressivi. In questo contesto, l'emergenza legata alla pandemia da Covid-19 ha amplificato l'urgenza di occuparsi di salute mentale, sia dal punto di vista socio-economico che per aver messo in evidenza tutti i limiti dell'organizzazione dei servizi territoriali e soprattutto le enormi differenze tra i vari territori.

Per vincere l’angoscia di queste patologie e lo stigma che ancora oggi è presente, è fondamentale intervenire con una corretta informazione e che le persone comprendano cosa significa convivere con una malattia mentale. Lo spiega il dottor Antonio Saginario, Dirigente Psichiatra dell'Ausl di Piacenza e professore all'Università di Parma:

La pandemia Covid - 19 di cui stiamo facendo ancora esperienza, ha inciso profondamente sulla vita e il benessere psicologico e psichiatrico di milioni di persone del mondo, di tutte le età.

Ansia, angoscia, momenti di allarme, depressione, sono le manifestazioni di ognuno di noi, in particolare di alcuni soggetti esposti al pericolo del virus e alle misure di quarantena e di distanziamento sociale. La distanza fisica e l'isolamento, condizioni indispensabili per contrastare la pandemia, possono avere influito negativamente sulla salute mentale, come il disturbo post - traumatico da stress. Nelle popolazioni fortemente colpite dalla pandemia diventa quindi centrale la preoccupazione per l'accesso ai servizi e alla continuità di cura per le persone affette da condizioni pregresse o in corso.

Le caratteristiche della pandemia e delle misure messe in atto per contenerla, hanno cambiato il mondo facendo perdere alcuni punti di riferimento. Per questo è importante e necessario che la salute mentale diventi una priorità assoluta.

Dal "World Health Report" dell'OMS 2001, sono circa 450 milioni le persone che vivono con disturbi mentali, che rappresentano le principali cause di disabilità e più di 800mila i casi all'anno di suicidi.

La depressione è la malattia mentale più diffusa in Italia ed ha un impatto elevato, soprattutto nella popolazione adulta e tra gli anziani. Colpisce circa 2,8 milioni di italiani, è più frequente nelle donne e spesso associata all'ansia cronica;  circa 7% delle persone oltre i 14 anni ha sofferto di disturbi ansioso-depressivi.

La schizofrenia, colpisce circa 600.000 italiani, ha una frequenza simile tra i due sessi, può esordire durante l'adolescenza o in preadolescenza. I disturbi della sfera affettiva e d'ansia sono maggiormente frequenti nelle donne, mentre i disturbi schizofrenici e quelli di personalità e da abuso di sostanze sono più frequenti negli uomini.

I disturbi d'ansia e psicosomatici, la psicosi maniaco-depressiva, i disturbi bipolari, della personalità, del comportamento ed associati all'abuso di alcool o al consumo di sostanze stupefacenti sono altre condizioni patologiche che incidono enormemente sulla persona e l'intera società.

La salute mentale è un presupposto nella vita di ogni persona perché, come sottolinea l'Organizzazione Mondiale della Sanità "Non c'è salute, senza salute mentale".

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (1)

  • se si considera l'elevato numero di "matti" che si incontrano in giro, direi che i numeri che ho letto qui sopra siano decisamente sottostimati

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