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Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell'acqua

Il World Water Day

"Quando il pozzo è asciutto, impariamo il valore dell'acqua"- Benjamin Franklin.

Il 22 Marzo ricorre la Giornata mondiale dell'acqua, un evento per riflettere su una risorsa fondamentale per il nostro Pianeta, da salvaguardare e tutelare e un diritto di tutti, nessuno escluso.

Istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, in occasione della Conferenza di Rio, invita gli Stati membri a promuovere, nei rispettivi Paesi, le raccomandazioni della Assemblea Generale e a mettere in campo azioni concrete per la tutela e la diffusione dell'acqua, sinonimo di vita. Sono numerose anche le Organizzazioni non governative (ONG) che partecipano attivamente alla Giornata.

I Paesi uniti si sono dati l'obiettivo, tramite l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: "Acqua per tutti, entro il 2030", per garantire a livello globale la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie.

Esistono varie fonti di acqua come: pozzi, fiumi, laghi, dighe, ruscelli, ma solo l'1-2% dell'acqua è adatta all'uso umano.

E' dal 2010 che l'ONU riconosce l'accesso all'acqua pulita e potabile come un diritto umano universale, ma, evidenzia l’Unicef, ancora oggi sono circa 2,2 miliardi le persone che vivono senza acqua pulita nelle proprie case, nel mondo, una scuola elementare su 4 non ha acqua potabile e circa 1.000 bambini muoiono ogni giorno per disturbi intestinali provocati dalla ingestione di acqua infetta. Un rapporto della Organizzazione Mondiale della Sanità indica che il 60% della popolazione (4,4 miliardi di persone) non ha accesso a servizi igienici adeguati, mentre sono circa 4 miliardi - quasi due terzi della popolazione mondiale - le persone che si trovano in situazioni di scarsità d'acqua per almeno un mese all'anno. L'acqua è vita, ambiente, economia, sviluppo, ma questa risorsa è destinata a diventare sempre più scarsa nei prossimi anni. L’Italia è protagonista della transizione ecologica e per la quale è previsto nel Recovery Fund un investimento di circa 20 miliardi di euro. La Community Valore Acqua per l'Italia, - piattaforma digitale di confronto di alto livello attivata dallo studio "The European House - Ambrosetti", ha pubblicato "Valore Acqua per l'Italia", libro bianco che ha l'obiettivo di condividere una visione di sviluppo comune della filiera acqua e di migliorare la situazione di inquinamento idrico di natura chimica, fisica o microbiologica.  

I PRINCIPALI AGENTI INQUINANTI

Giornalmente, vengono scaricate sostanze inquinanti in quantità elevate principalmente da parte di industrie chimiche ma anche da cartiere, segherie e caseifici, che liberano residui in grado di favorire l'accrescimento di muffe e batteri. L'inquinamento urbano deriva dagli scarichi di abitazioni, uffici e altre strutture quando non adeguatamente sottoposti a trattamenti di depurazione.

Dall’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi in quantità notevoli e dallo spandimento di liquami provenienti dagli allevamenti, possono derivare inquinamenti delle falde acquifere sotterranee e delle acque dei fiumi. Non è infrequente l'inquinamento da idrocarburi è causato soprattutto dal petrolio che fuoriesce dalle petroliere. Oli liberi ed emulsionanti sono insolubili in acqua e creano dei film oleosi che provocano veri disastri ecologici. Mari e oceani sono invasi di plastica e microplastica galleggianti che tendono ad entrare nel ciclo dell'acqua e poi direttamente nella catena alimentare degli organismi acquatici marini e di conseguenza in quella umana. Gli inquinanti fecali derivano dagli escrementi animali e dai residui alimentari. Si può avere la presenza nell'acqua di microrganismi patogeni che causano: febbre tifoide, colera, epatite virale A, salmonellosi etc. Uno dei più comuni inquinanti fecali è il batterio Escherichia Coli presente nell'intestino e quindi nelle feci degli animali. Sostanze inorganiche nocive sono costituite inoltre dai fosfati e polifosfati presenti nei fertilizzanti, detersivi, composti fosforati e azotati. L'acqua, in condizioni normali è in grado di autodepurarsi, grazie ad una certa quantità di ossigeno disciolto (la solubilità di O2 in acqua è di 9 ppm a 20° C. con pressione pari ad 1 atm) che trasforma le sostanze, grazie alla decomposizione aerobica (ossidazione), in composti non inquinanti, come: l'anidride carbonica, i nitrati, i fosfati, i solfati. Se l'ossigeno disciolto in acqua non è sufficiente per ossidare le sostanze inquinanti presenti, si formano prodotti quali: metano, ammoniaca, acido solfidrico ed altre che fanno scomparire ogni forma di vita nell'acqua.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (1)

  • purtroppo gli esseri umani non riconoscono mai il giusto valore dell’acqua finché il pozzo non si prosciuga, e ora quel terribile momento sembra avvicinarsi piuttosto rapidamente

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