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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Il 3 marzo la Giornata mondiale dell'udito

L'Oms: il 50% della popolazione tra i 12 e i 35 anni a rischio di gravi danni uditivi

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha indetto il quarto World Hearing Day per ricordare l'importanza della prevenzione dei disturbi uditivi ed ha diffuso dati preoccupanti: circa il 50% delle persone tra i 12 e i 35 anni, sono a rischio di sviluppare un danno all'udito. In Italia sono 4,8 milioni le persone con ipoacusia invalidante, superiore cioè a 35 decibel. La causa principale è l'esposizione prolungata a rumori forti, soprattutto musica ascoltata in cuffia. Sull'inquinamento acustico, uno studio della Università di Toronto (Canada), ha rivelato    come i rumori percepiti in città, contribuiscano alla perdita dell'udito. I punti più chiassosi sono: le fermate degli autobus, della metropolitana e le strade molto trafficate. In questi luoghi, sono stati registrati picchi fino a 115 decibel, gli stessi, prodotti da un martello pneumatico in azione, mentre l'orecchio umano può sopportare, senza conseguenze, suoni fino a 85 decibel. (Il decibel è la decima parte del bel, unità di misura (logaritmica del rapporto fra due grandezze omogenee).

Tra i rumori più pericolosi, le frenate dei mezzi pubblici, le sirene, i petardi e la musica ad alto volume ascoltata da vicino. Pochi minuti possono causare seri danni ed è consigliato tappare le orecchie con le mani, in caso di rumori assordanti. Ai fini della prevenzione, l'OMS e la ITU (International Telecommunication Union), hanno elaborato un dispositivo per un ascolto sicuro. La tecnologia offre alla medicina una nuova funzione detta "Sound allowance" che tiene traccia della intensità e della durata della esposizione al suono. L'adozione di queste misure sui dispositivi potrebbe prevenire una percentuale elevata di ipoacusia (indebolimento della capacità uditiva). I musicisti sono le vittime più comuni di perdita dell'udito e acufeni fischi e ronzii auricolari). Il caso più famoso di sordità professionale è quello di Ludwing van Beethoven che affetto da problemi di ipoacusia da giovane, proseguì  nel comporre e suonare anche quando divenne completamente sordo. Dato lo stretto legame tra il cervello e l'orecchio, il malfunzionamento dell'apparato uditivo ha ripercussioni sulle funzioni linguistiche e cognitive. Oltre alle misure igieniche dell'orecchio, è importante tenere controllo il consumo di sodio e di caffeina ed evitare il fumo di sigaretta.

                                                                                                                                                                                                                                        

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