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Martedì, 16 Aprile 2024
Salute e medicina on line

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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Il 4 marzo è la giornata Mondiale contro l’Hpv

Secondo gli esperti è necessario estendere la vaccinazione anti-Hpv gratuita fino ai 45 anni di età

Il papilloma è l’infezione sessualmente trasmessa più comune al mondo, che può essere causa di tumori ed infertilità.

Nella gran parte dei casi, l’infezione è asintomatica e l’organismo se ne libera spontaneamente, ma talvolta diventa cronica e, con il tempo, la permanenza del virus all’interno delle cellule può portare a patologie benigne: condilomi e verruche genitali o a patologie tumorali: cervice uterina, testa-collo, genitali, nonché ad infertilità negli uomini, e poliabortività.

Considerata la gravità della diffusione del virus, il 4 marzo, in occasione della Giornata mondiale contro l’HPV, si terrà a Padova un evento organizzato dalla Fondazione Foresta (Onlus), in collaborazione con il Comune di Padova per un dibattito aperto tra medici, istituzioni e popolazione.

Il professor Carlo Foresta, già professore Ordinario di Endocrinologia, Università degli Studi di Padova, coordinatore e presidente della Fondazione, lancia l’allarme e la proposta di un gruppo di scienziati: “Sono in aumento le malattie correlate all’HPV. Il vaccino deve essere gratuito fino a 45 anni. I maschi sono a maggiore rischio di tumore rispetto alle donne: un maschio su tre è potenzialmente infetto. In Italia, sarebbero circa tre milioni i positivi”.

Saranno presenti, inoltre, alla conferenza: il professor Giancarlo Icardi, professore Ordinario di Igiene della Università degli Studi di Genova e il professore Alberto Ferlin professore Ordinario di Endocrinologia della Università degli Studi di Padova e Segretario Generale Società Italiana di Endocrinologia (SIE).

Breve sintesi dei Relatori

“A differenza della donna che ha un picco di infettività prima dei 26 anni per poi decrescere con l’età, la presenza del virus nel maschio resta elevata e costante almeno fino ai 50 anni. Questo fenomeno è il risultato di una ridotta risposta immunologica contro il virus da parte del maschio, che determina una lunga permanenza del virus stesso.

I risultati di un recente studio pubblicato nel 2023 sulla prestigiosa rivista internazionale “The Lancet” mostrano la presenza di almeno un ceppo di HPV nel 31% degli uomini sopra i 15 anni di età, che rappresentano un importante serbatoio per l’infezione. Considerando la popolazione italiana maschile tra i 18 e i 50 anni stimata in più di 10 milioni, secondo le stime che danno l’infezione del maschio al 30%, questo si traduce in almeno 3 milioni di italiani positivi al papilloma virus. Questi numeri, sottolineano l’importanza di includere i maschi nelle strategie di prevenzione per ridurre le malattie e la mortalità correlate all’HPV.

Sulla base di queste evidenze - spiegano il professor Foresta ed il professor Icardi - chiediamo che, sia l’uomo che la donna, possano beneficiare della vaccinazione gratuita fino ai 45 anni di età, comprendendo in questo incremento anagrafico, non solo la prevenzione delle patologie HPV- correlate, ma riducendo anche la probabilità di contrarre l’infezione da HPV e le sue conseguenze sulla fertilità e poliabortività nelle fasce d’età più sessualmente attive, in cui più frequentemente si cerca un figlio.

Se la prevenzione delle patologie HPV - correlate nella donna ha fatto passi avanti, tanto che, ad oggi si registrano 2.400 casi/anno di tumore alla cervice uterina, il principale tumore causato da HPV nella donna, fa riflettere che nel 2022, nel maschio, si siano registrati 7.300 casi di tumori testa-collo, uno tra i principali tumori HPV- correlati nel 40% dei casi, oltre a quelli genitali ed anali.

Il papilloma virus non è solo causa di tumori potenzialmente letali, diversi studi hanno messo in evidenza come l’infezione da HPV possa anche portare ad infertilità e poliabortività, soprattutto se contratta dai maschi, che attraverso la presenza del virus, anche a livello degli spermatozoi, rappresentano un importante serbatoio di infezione, soprattutto quando questa è asintomatica, mantenendo alta la diffusione del virus tra la popolazione sessualmente attiva. Secondo diversi studi, il vaccino anti-HPV si è dimostrato sicuro ed efficace nella prevenzione di tumori e lesioni ano genitali. Inoltre, il vaccino è stato dimostrato essere in grado di ridurre significativamente il tempo di clearance naturale a livello del sistema uro-genitale, riducendo di molto la possibilità di contagio e delle complicanze relative alla infertilità e poliabortività.

In Italia, il vaccino è raccomandato e offerto gratuitamente a partire dal dodicesimo anno di età a maschi e femmine. Le coperture sono però ampiamente variabili a seconda delle Regioni. Attualmente, tra i diciottenni hanno completato il ciclo vaccinale il 69% delle ragazze e il 54% dei ragazzi, un po’ meglio in Veneto, rispettivamente il 78% e il 72%, comunque lontani dall’obiettivo del 95%. La copertura è drasticamente più bassa se guardiamo i bambini di 12 anni che dovrebbero aver completato l’ultimo ciclo vaccinale, nei quali la copertura scende sotto il 30% a livello nazionale e al 10% in Veneto”.

Il 4 marzo è la giornata Mondiale contro l’Hpv

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