rotate-mobile
Domenica, 22 Maggio 2022
Salute e medicina on line

Opinioni

Salute e medicina on line

A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Il nuovo rapporto dell’Ipcc “Cambiamenti climatici 2022”

La richiesta di un’azione immediata per affrontare la vulnerabilità del pianeta

Dal nuovo Rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) “Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability (Cambiamenti climatici 2022: impatti, adattamento e vulnerabilità)” pubblicato il 28 Febbraio, emerge che, la popolazione a rischio nelle città e negli insediamenti costieri aumenterà di circa il 20% con evidente innalzamento del livello del mare, minacciando la salute, la vita ed i mezzi di sussistenza delle persone, infrastrutture critiche, compresi i sistemi energetici ed i trasporti.

L’IPCC è il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite: l’organizzazione meteorologica mondiale ed il programma per l’ambiente, allo scopo di studiare il riscaldamento globale. Lo studio, redatto da 270 climatologi di 67 Paesi diversi, evidenzia il trend allarmante del riscaldamento globale in atto ed i relativi impatti sulla attività umana, gli ecosistemi e di tutte le specie viventi sul Pianeta.

Hoesung Lee, economista sudcoreano, Presidente dell’IPCC - in occasione della presentazione del Rapporto che riconosce l’interdipendenza tra clima, biodiversità e persone e integra scienze naturali, sociali ed economiche - ha evidenziato che il cambiamento climatico è una minaccia grave e crescente per un pianeta sano e il nostro benessere; è quindi urgente una azione immediata ed efficace per affrontare i rischi climatici.

L’innalzamento del livello del mare, evidenzia il Rapporto, ha già un impatto sulle coste del Mediterraneo e in futuro aumenterà i rischi di inondazioni costiere, erosioni e salinizzazione. L’incremento è accelerato alla fine del secolo e ci si attende continui a crescere in futuro, raggiungendo valori potenzialmente prossimi al metro,nel 2100, in caso di un alto livello di emissioni inquinanti. Le coste sabbiose che sono di grande valore per gli ecosistemi costieri e per il turismo, sono a rischio scomparsa.

Alcuni degli scienziati esperti in cambiamento climatico coinvolti nello studio, affermano che l’aumento delle condizioni meteorologiche e climatiche estreme, fra cui: ondate di calore, siccità, inondazioni, innalzamento dei livelli degli oceani, fusione dei ghiacci, ha avuto alcuni impatti irreversibili, poiché sistemi naturali e umani sono spinti oltre la loro capacità di adattamento, causando la perdita di specie di alberi, coralli ed estinzioni di animali. Questi eventi meteo estremi hanno impatti a cascata, sempre più difficili da gestire ed hanno esposto milioni di persone a grave scarsità alimentare ed idrica, soprattutto in Africa, Asia, Centro e Sud America, nelle Piccole Isole e nell’Artico.

Il nuovo rapporto dell’Ipcc “Cambiamenti climatici 2022”

IlPiacenza è in caricamento