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Salute e medicina on line

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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Il Rapporto globale sulla crisi alimentare descrive una situazione aggravata

Tra le cause: conflitti civili, riscaldamento globale e crisi economiche

Le analisi derivanti dagli studi di diverse Agenzie internazionali del Rapporto Globale sulla crisi alimentare (Global Report Food Crises GRFC), pubblicato il 3 maggio 2023 da FSIN (Food Security Information Network), descrivono una situazione aggravata nell’ultimo anno. Tra le principali cause: conflitti civili, fenomeni naturali legati al riscaldamento globale e le diverse crisi economiche aggravate con la pandemia di Covid -19.

FSIN indica una piattaforma tecnica per lo scambio di competenze e buone pratiche sulla sicurezza alimentare e l’analisi nutrizionale. Promuove la circolazione di informazioni indipendenti ed evidenzia le lacune critiche nei dati. Mette in dialogo istituzioni governative e 16 partner globali, tra i quali la FAO. Il Rapporto viene stilato ogni anno, da quattro anni.

Circa 258 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari di emergenza e la maggior parte degli Stati in sofferenza si trovano sul continente africano che causa l’esodo di milioni di persone.

Secondo le cifre del 2022, il 40% vive in: Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Yemen e Afghanistan e nella stessa area della Nigeria sono oltre 8,4 milioni i civili affetti dalla malnutrizione.  Circa 35 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni in 30 Paesi, presi in esame, soffrono di malnutrizione – stima il GRFC - che ha focalizzato il suo lavoro su 58 Stati, nel mondo. Circa 9,2 milioni di essi, soffrono invece di malnutrizione acuta ed entrambe sono la principale causa di mortalità infantile in Africa. Si sono aggiunti alla lista delle peggiori situazioni di insicurezza alimentare altri due Stati africani: Guinea e Mauritania. In 38 Paesi analizzati, i Ricercatori dello studio hanno riscontrato un sostanziale aumento dei costi dei prodotti alimentari di oltre il 10%.

La guerra tra Ucraina e Russia, importanti esportatori di grano verso l’Africa e gli ostacoli derivanti dalla pandemia di Coronavirus, hanno reso ulteriormente difficile la situazione. Fenomeni naturali che si sono manifestati su numerosi Paesi africani, causando inondazioni, cicloni e siccità hanno contribuito all’aumento del prezzo del cibo. Si spera nella comunità internazionale che agisca il più presto possibile per evitare che la crisi si aggravi ulteriormente.

Più di un quarto di miliardo di persone stanno affrontando livelli acuti di fame ed alcuni sono sull’orlo della fame. Questo è inaccettabile  - ha scritto il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres -  nella prefazione del Rapporto. Questa settima edizione del Rapporto globale sulle crisi alimentari è un atto di accusa contro l’incapacità della umanità di compiere progressi verso l’obiettivo di sviluppo sostenibile 2 per porre fine alla fame e raggiungere la sicurezza alimentare e una migliore nutrizione per tutti.

Il Rapporto globale sulla crisi alimentare descrive una situazione aggravata

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