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Il segreto della longevità dei supercentenari è nel loro sistema immunitario

Il segreto della longevità dei supercentenari sembra risiedere in un sistema immunitario speciale. Sono dati emersi da una ricerca condotta dagli scienziati del Riken Center for Integrative Medical Sciences di Yokohama e dalla Keio University School of Medicine in Giappone, pubblicata sulla rivista specializzata "Proceedings of the National Academy of Sciences". I ricercatori hanno esaminato in dettagli il sistema immunitario di 7 supercentenari e lo hanno confrontato con quello di 5 soggetti di età compresa tra i 50 e gli 80 anni. Il segreto della longevità è caratterizzato dall'eccesso di cellule CD4, un sottogruppo dei linfociti T che hanno proprietà citotossiche nei superanziani e sono in grado di distruggere altre cellule, mentre nei più giovani hanno solo funzione di supporto.

Lo studio ha evidenziato che queste funzioni avvengono soltanto negli individui con età superiore ai 100 anni e la caratteristica è molto singolare perchè generalmente, le cellule T CD4 svolgono attività di supporto, ma non citotossiche in condizioni fisiologiche. Per verificare come vengono prodotte queste cellule speciali, il team di ricercatori ha esaminato il sangue di due supercentenari scoprendo che molte erano la progenie di una singola cellula antenata.

"La ricerca - ha spiegato il professor Raffaele Antonelli Incalzi, Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria - è di particolare interesse perchè identifica una espansione clonale dei linfociti TCD4 con proprietà citotossiche, che, in genere non hanno.  Una vera e propria variante immunologica che si associa con la longevità, garantendo una forte difesa da agenti patogeni esterni come virus e batteri e interni come cellule in trasformazione neoplastica. Sarebbe auspicabile approfondire lo studio dei parenti per verificare un tratto familiare geneticamente determinato, diversamente, non si può escludere che rifletta modificazioni nel tempo a carico del sistema immunitario". Secondo l'Esperto, stile di vita e sistema immunitario sono interconnessi e non si può escludere che meccanismi, come fattori modificabili (dieta, stile di vita, esercizio fisico) e fattori non modificabili,  come l'assetto immunologico, concorrano a protrarre la sopravvivenza. Le storie raccontate dai supercentenari parlano di prassi abituali che le caratterizzano.

Jeanne Calment, deceduta nel 1997 a 122 anni, attribuiva la sua lunga vita all'olio di oliva, cioccolato e vino. Anche l'italiana Emma Morano, deceduta nel 2017 a 117 anni, legava la sua longevità alla dieta. Ad oggi, la persona vivente più anziana del mondo è, secondo Gerontology Research Group, Kane Tanaka di anni 117, residente a Fukuoka in Giappone. Ha dichiarato che vorrebbe vivere fino a 120 anni. Ama i dolci, il caffè e varie bevande nutrizionali. I suoi hobby includono calligrafia e calcoli

LINFOCITI T CD4

Le cellule CD4 o linfociti T helper sono un tipo di globuli bianchi e fanno parte della popolazione di cellule chiamate linfociti T o cellule T. I linfociti T svolgono un ruolo fondamentale nel sistema di difesa dell'organismo (sistema immunitario), producendo una risposta specifica per ogni tipo di sostanza ritenuta estranea (antigene), ad esempio: virus, batteri, antigeni tumorali etc, che lo invade. Le cellule CD4 sono prodotte dal timo e circolano in tutto il corpo attraverso il sangue e il sistema linfatico. Hanno sulla loro superficie la glicoproteina CD4, dove CD "Cluster di differenziazione" (gruppo di proteine espresse sulla superficie dei linfociti che ne permettono di distinguere lo stato di differenziamento e la funzione) e il numero del CD, in questo caso 4, identifica il tipo specifico di cellule. I linfociti Th helper, T4 o CD4 stimolano e sostengono l'azione di riconoscimento e di risposta di linfociti T e anche B, favorendo la differenziazione in plasmacellule e la produzione di anticorpi. Costituiscono il bersaglio elettivo del virus HIV dell'Aids.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (1)

  • un aumento di linfociti mi sembra che si possa ottenere mangiando proteine magre, betacarotene, ostriche e fagioli. Suppongo però che questo riguardi i linfociti in generale e non specificamente quei “magici” TCD4

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