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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

L’8 giugno è la Giornata mondiale degli oceani: vita e mezzi di sussistenza, il tema di fondo

L’8 giugno prossimo si celebra la Giornata mondiale degli oceani (World Oceans Day), un evento dedicato alla consapevolezza che l’equilibrio climatico del Pianeta ed il nostro sostentamento  sono legati alla loro cura. Nata nel 1992, nel corso del Summit della Terra a Rio de Janeiro, la Giornata è stata istituita dall’ONU durante un evento organizzato dall’Oceans Institute of Canada e supportato dal Governo canadese per fare luce sulla fragilità dell’ecosistema oceanico.

Il tema dell’edizione 2021 è “Life & Livelihoods”, ovvero “Vita e Mezzi di sussistenza”; in questi anni, il dibattito si è fatto più acceso e le politiche di salvaguardia diventano imprescindibili.” Occorre essere consapevoli di quante pratiche sbagliate vengono svolte nel quotidiano: il 90% della popolazione ittica è sovra sfruttata, metà della grande barriera corallina è ormai inesistente e chiediamo a questo Pianeta sommerso, molto di più di quello che può fornirci”.

Questa 13esima edizione affronta temi su cui ognuno di noi dovrebbe interrogarsi. Al dibattito, sulle attività di salvaguardia di questa risorsa insostituibile che sostenta l’intera umanità, fornendo cibo e garantendo la sopravvivenza dell’uomo sulla Terra, intervengono numerosi partner istituzionali, scienziati, celebrità, ma anche imprenditori e gente comune. L’evento, che si tiene tradizionalmente presso la sede delle Nazioni Unite a New York, nel 2020 è diventato anche “virtuale”e chiunque lo può seguire.

L’interconnessione tra l’oceano ed i suoi ecosistemi ha un impatto immediato sulla vita di tutti. L’oceano produce circa il 50% dell’ossigeno del pianeta, il 25% di tutte le emissioni di CO2 ed assorbe il 90% del calore.

E’ l’habitat più ricco di biodiversità e la fonte principale di proteine per un miliardo di persone. Si stima che, nei prossimi dieci anni, 40 milioni di lavoratori saranno impiegati nelle industrie legate all’oceano, che già oggi genera il 5% del Pil mondiale. Si tratta di un ecosistema fragilissimo che stiamo indebolendo, ma che deve essere assolutamente salvaguardato.  Ci sono studi che affermano che tra 30 anni, nell’oceano ci sarà più plastica che pesce. 

Il futuro degli oceani

L’inquinamento e il riscaldamento globale sono le più gravi minacce degli oceani.

In occasione della Giornata mondiale, l’Unesco sollecita i Paesi del mondo a condividere le conoscenze per realizzare politiche comuni, basate sulle raccomandazioni della scienza: per il “World Oceans Day 2017”, tutti i Paesi costieri si sono impegnati a proteggere il 10% della loro acqua entro il 2020, ma al momento la percentuale degli oceani è al 3,5% e di questo, meno della metà (1,6%) è fortemente protetto da sfruttamento. Per gli scienziati, almeno il 30% degli oceani dovrebbe essere tutelato per salvaguardare gli ecosistemi marini, nel lungo periodo.

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