Lunedì, 21 Giugno 2021
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

L’era della pandemia incombe sul mondo

Lo afferma il Panel di 26 scienziati, in occasione del “Global Health Summit”

“Il mondo sta entrando in una “Age of pandemics”(era di pandemie), lo afferma il Panel di 26 scienziati provenienti da tutto il mondo, nel Rapporto pubblicato sul sito della Commissione Europea, in occasione del “Global Health Summit”che si è tenuto il 21 maggio a Roma, Villa Pamphilj. “Gli sforzi per affrontare la Covid -19, sostengono gli esperti, dovrebbero includere investimenti e misure di risposta che abbiano il maggior potenziale possibile per un miglioramento sostenibile della prevenzione, inclusi gli investimenti in risorse umane e nella loro formazione,della preparazione e della risposta alle minacce globali per la salute. La probabile traiettoria per il Sars-CoV-2 è di diventare endemica con focolai stagionali a causa della diminuzione della immunità naturale, della copertura globale insufficiente dei vaccini e/o dell’emergere di nuove varianti non controllate dai vaccini attuali. Nuove ondate epidemiche sono possibili soprattutto nei Paesi con bassa copertura vaccinale. Una equità globale nell’accesso alle risorse sia un imperativo morale, ancora prima di una esigenza critica per il controllo della pandemia”.

Rischio pandemico da virus dell’influenza aviaria H5N8

“Si rischia altra pandemia, da virus aviario H5N8”. L’allarme pubblicato sull’autorevole rivista “Science” è firmato dai ricercatori cinesi: Weifeng Shi, del Shandong  First  Medical University e George Fu Gao, del Chinese  Centre  for Disease Control and Prevention di Pechino. L’emergere e la diffusione globale del virus dell’influenza aviaria (AIV) H5N8 - un patogeno che ha causato epidemie continue e in corso, con una enorme mortalità negli uccelli selvatici e d’allevamento in tutta l’Eurasia e in Africa durante il 2020 - rappresenta una notevole preoccupazione per la salute pubblica”. Gli scienziati evidenziano l’importanza di una sorveglianza vigile con stringenti misure di controllo delle infezioni sul virus aviario, considerando che i primi casi umani sono stati segnalati lo scorso dicembre.

In almeno 46 Paesi, tra Europa, Asia ed Africa sono state identificate infezioni del virus aviario H5N8, presenti sia negli uccelli selvatici che nel pollame. I focolai identificati hanno avuto, come conseguenza l’abbattimento di milioni di uccelli. In Russia si è verificato il contagio di sette lavoratori di allevamenti di pollame.

Il virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAIV) negli uccelli, documentato in Scozia nel 1959 con il sottotipo H5N1 della influenza A, sta mostrando una rapida diffusione globale e la sua capacità di attraversare la barriera di specie, trasmettendosi all’uomo, lo rende una delle principali preoccupazioni per l’agricoltura, la fauna selvatica e per la salute pubblica globale. La sorveglianza di virus altamente patogeni negli allevamenti di pollame, nei mercati dove si vendono animali vivi e negli uccelli selvatici, deve diventare una priorità a livello mondiale” hanno raccomandato gli scienziati.

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