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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

L’estinzione dei “mammut” fu causata dal cambiamento climatico

Lo sostiene una ricerca della Università di Cambridge

Con le loro lunghe zanne ricurve, il denso vello che ne ricopriva il corpo e una lunga proboscide che li rendeva strettamente legati agli odierni elefanti, i mammut sono certamente tra i più iconici animali estinti. Vissero nel Pliocene,circa 4,8 milioni di anni fa e ancora 3.500-4.000 anni or sono vagavano nelle immense praterie nel nord del Pianeta

Resti di mammut sono stati rinvenuti in Europa, Africa, Asia e Nordamerica. Molto numerosi nel nord dell’Africa scomparvero quasi improvvisamente, sembrava senza una motivazione convincente. Molti studiosi ritenevano che il motivo principale della estinzione fosse da ricercare nella caccia da parte dell’uomo per ottenere la carne e la lana; altri invece, ipotizzavano che la loro scomparsa fosse legata alla mancanza di un adattamento ai cambiamenti climatici avvenuti dopo l’ultima glaciazione.

Secondo una nuova ricerca condotta da Eske Willerslev, genetista ed antropologo danese,del St. John’s College della Università di Cambridge fu un nuovo cambiamento climatico ad essere la causa fondamentale dell’estinzione. A tale conclusione i ricercatori sono giunti utilizzando tecniche di sequenziamento del DNA ambientale, analizzando materiale di animali come urine e feci o di altre parti, come ad esempio la pelle. Il materiale esaminato è stato preso in campioni prelevati dal suolo nell’area dell’Artico. Analizzando tale DNA – ha spiegato Willerslev – siamo giunti alla conclusione che fu il cambiamento climatico la causa principale della loro scomparsa, anzi più precisamente fu la velocità del cambiamento climatico stesso. In sintesi, un passaggio velocissimo da una situazione di grande freddo a una di grande caldo tale da non consentire  a loro di acclimatarsi, neppure mediante spostamenti. Questi “elefanti preistorici” erano riusciti a sopravvivere a precedenti variazioni climatiche con glaciazioni e ritorni a temperature più elevate per il fatto che queste si erano verificate in tempi sufficienti per permettere loro di spostarsi di latitudine per trovare nuovi ambienti adatti alla sopravvivenza. Il nuovo mutamento di clima portò ad un aumento delle precipitazioni, molte delle praterie divennero grandi laghi e immensi corsi d’acqua.

Piccole sacche di mammut lanosi sopravvissero su alcune piccole isole della Siberia e dell’Alaska (sull’isola di Wrangel e sull’isola di St. Paul), cosa accertata da diversi studi, così come in altri luoghi. Sopravvissero là dove la vegetazione rimase più adatta alla loro sopravvivenza. Ma alla fine anche questi dovettero soccombere.

L’estinzione dei “mammut” fu causata dal cambiamento climatico

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