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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

La Francia rilancia il nucleare e pianifica lo sviluppo di energie rinnovabili

La Francia rilancia con determinazione sul nucleare e annuncia la costruzione di 6 nuovi reattori EPR e l’avvio di uno studio per altri 8. EPR (European Pressurized Reactor ) è un reattore nucleare ad acqua in pressione di generazione III+. Con il suo impianto di conversione è progettato per fornire alla rete elettrica una potenza nominale di circa 1600 MW. Negli impianti ad acqua in pressione, la refrigerazione del nocciolo e la moderazione dei neutroni sono ottenuti dalla presenza nel nocciolo di acqua naturale in fase totalmente liquida.

“Intendiamo portare avanti lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili - ha dichiarato il Presidente francese Emmanuel Macron – durante una visita al sito industriale di Belfort che raggruppa le attività nucleari di General Electric di Edf, ma anche il nucleare civile. Sei Epr 2 saranno costruiti in Francia ed avvieremo lo studio per altri otto; inoltre, le centrali nucleari francesi esistenti, costruite tra il 1978 ed il 1999, dovrebbero godere, dove sarà possibile farlo in tutta sicurezza,di almeno altri 10 anni di vita.

Dopo il disastro nucleare di Fukushima - ha proseguito Macron – gli ultimi decenni sono stati segnati da molti dubbi sul tema del nucleare. La Francia non ha fatto la scelta di abbandonare il nucleare, anche se qualche incertezza c’è stata. Ora è arrivato il momento giusto e ci sono tutte le condizioni per una rinascita del nucleare, in tutta sicurezza. L’inizio del cantiere del primo Epr2 su sei,sarà nel 2028 per un avvio del primo reattore nel 2035. Si punta a 25 GW di nuova capacità atomica entro il 2050.

La Francia senza il nucleare dovrebbe importare energia che emette CO² ” - ha proseguito il Presidente.

II suo piano richiederà molte risorse. La Corte dei Conti di Parigi ha stimato che il piano dell’EDF, il gigante dell’energia francese che costruirà i 6 nuovi reattori, richiederà almeno 46 miliardi di euro.

Nel 2017, Macron si era impegnato a ridurre al 50% entro il 2025 la quota di nucleare nel mix elettrico nazionale che oggi è al 70% circa, grazie a 56 reattori in18 centrali.

Il Presidente Macron prospetta anche un nuovo programma mirato ad aumentare le capacità di produzione eolica e solare e ha anche promesso 50 parchi eolici offshore entro il 2050. “Dobbiamo sviluppare in modo massivo le energie rinnovabili, semplicemente perché è l’unico modo per soddisfare il nostro fabbisogno elettrico immediato, dal momento che occorrono 15 anni per costruire un reattore nucleare.

Il Paese dovrebbe puntare a100 GW* di fotovoltaico entro la metà del secolo, accompagnati da 40 GW di eolico offshore”.

Questi progetti hanno una forte ambizione: fare della Francia in trenta anni il primo grande Paese libero dalla dipendenza delle energie fossili, autonomo produttore delle necessità energetiche e industriali, e costituire un esempio virtuoso per la salvaguardia del clima”.

*GW giga watt unità di misura della potenza, pari a 10⁹ watt (1GW=1.000.000.000 W). E’ usata soprattutto per misurare la potenza prodotta su grande scala, utilizzando le diverse fonti di energia.

La Francia rilancia il nucleare e pianifica lo sviluppo di energie rinnovabili

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