Mercoledì, 23 Giugno 2021
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

La settimana mondiale delle vaccinazioni

Circa 20 milioni di bambini nel mondo non ricevono i vaccini di cui hanno bisogno

La settimana delle vaccinazioni è promossa dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare la popolazione e gli operatori sanitari sulla importanza dei vaccini in tutte le fasi della vita. E’ iniziata il 20 aprile a livello europeo (European Immunization Week 20 - 26 aprile 2020) e prosegue dal 24 -30 Aprile 2020 con il World Immunization Week. La settimana è sostenuta da partner nazionali ed internazionali, tra cui il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).

Le vaccinazioni, come sottolinea l'OMS salvano milioni di vite ogni anno e sono ampiamente riconosciute come uno degli interventi sanitari più efficaci e convenienti al mondo. Tuttavia, la copertura globale delle vaccinazioni è rimasta la stessa negli ultimi anni e ci sono ancora circa 20 milioni di bambini nel mondo (dati OMS e Unicef) che non ricevono i vaccini di cui hanno bisogno. Nel 2018, circa 20 milioni di bambini nel mondo (oltre 1 su 10) non risultano vaccinati contro il morbillo, difterite e tetano (dati OMS e Unicef). Le coperture vaccinali contro difterite, tetano e pertosse a livello globale si sono arrestate all'86% circa dal 2010.

Questa quindicesima edizione della settimana europea pone al centro il messaggio fondamentale secondo il quale l'immunizzazione è vitale per prevenire malattie gravi e proteggere la salute e il benessere a tutte le età. Prevenire, proteggere ed immunizzare (Prevent, Protect, Immunize), sono le tre parole chiave anche in un anno così particolare come questo, in cui la sanità mondiale è travolta dalla pandemia da Covid - 19.

Secondo l'OMS è essenziale che i Paesi mantengano il più possibile le normali attività vaccinali, soprattutto per le vaccinazioni del ciclo primario (in particolare i vaccini contenenti morbillo - rosolia o pertosse, poliomielite e altri vaccini combinati) e quelli per le persone più vulnerabili (in particolare contro influenza e pneumococco). Una interruzione dei servizi vaccinali, infatti, anche se temporanea, porterebbe ad un accumulo di persone suscettibili e a un maggior rischio di epidemie di malattie prevenibili da vaccino. E' fondamentale ridurre al minimo questo rischio, soprattutto in un sistema sanitario già provato dalle risposte alla epidemia di Covid - 19.

Gli scienziati di tutto il mondo stanno lavorando per cercare un vaccino efficace contro il coronavirus e tutti sperano di poterne presto usufruire. L'attuale esperienza dovrebbe indurre a riflettere sulla importanza delle vaccinazioni e su come queste abbiano contribuito alla eradicazione, eliminazione o comunque al controllo di molte malattie infettive e al miglioramento delle condizioni sanitarie della popolazione.

Nonostante i progressi raggiunti in tutto il mondo, continuano a verificarsi focolai d morbillo, difterite e altre malattie prevenibili con i vaccini. L'86% di copertura vaccinale che corrisponde a circa 116 milioni di bambini vaccinati nel mondo, può sembrare un valore alto, ma non è sufficiente. E' necessaria una copertura del 95% in tutti i Paesi e le Comunità per proteggere i bambini da malattie gravi, spesso mortali.

Per approfondimenti consultare il sito ISS- Epicentro: https://www.epicentro.iss.it

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