Lunedì, 21 Giugno 2021
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

La storia di Luisa, 109enne sopravvissuta alla spagnola e al Covid-19

Luisa Zappitelli, 109 anni compiuti l'8 novembre scorso è la nonna d'Italia. E' nata e cresciuta a Città di Castello: «Mettete le mascherine ed affidatevi a Dio!»

Luisa Zappitelli, 109 anni compiuti l'8 novembre scorso è la nonna d'Italia. Nata e cresciuta a Città di Castello, la sua storia appassiona.  "Non mi lamento, peccato solo che non possa correre o andare in vespa come facevo una volta!" Con chiunque la contatti, si presenta serena e gentile. Una vita fatta di battaglie per gli ideali, ma anche di libertà. Da sempre paladina dei diritti delle donne, ha ricevuto anche l'encomio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Ho preso anch'io la polmonite, ma sono guarita. Mettete le mascherine ed affidatevi a Dio! - dice con convinzione Luisa.

Si sente limitata nei movimenti ed utilizza un bastone per deambulare, ma le è rimasta certa la voglia di vivere. Seconda di 6 fratelli (tre maschi e tre femmine), rimasta vedova molto giovane, Luisa ha cresciuto da sola i suoi due figli, con i quali oggi vive. E' sopravvissuta a due guerre, ha vissuto anche l'epidemia di Spagnola ed è per questo che affronta con serenità anche questo triste momento. "Ho preso quella brutta polmonite che ancora non dimentico ed altre influenze, ma grazie a Dio sono sempre guarita in fretta ed ora, eccomi qua! La Covid non mi ha ancora presa, ma chi lo sa? Solo il Signore sa quello che accadrà!"

Luisa sa essere ironica anche quando parla dei suoi acciacchi fisici. "Dovrei prendere molte medicine, ma il mio medico ha detto che non può darmi ora tutte quelle di cui avrei bisogno". La sua ricetta segreta contro le malattie dice che è una sola: "Pregare il Signore!" Si tiene in forma muovendo i piedi su una mini cyclette e passa il tempo a curare i suoi canarini che le sono valsi più volte il titolo italiano di "Allevatrice più longeva di Italia". "Ne sono nati oltre trecento solo quest'anno, prima li curavo da sola, ora non ce la faccio più e mi aiutano i nipoti".

E' la madrina del locale Vespa Club e testimonial della Associazione vittime della strada. Anche per lei le feste natalizie sono state in lockdown, ma ha già pronto un programma per quando questa situazione sarà finita. Ogni anno, a casa si riuniscono sempre tra anziani, una decina di persone. "Quando sarà finita questa situazione, festeggeremo lo stesso, anche se non sarà più Natale. Lo faremo, perché mi piace vedere la gente allegra". E festeggerà anche il suo compleanno che ha vissuto affacciata dal suo balcone e sventolando la bandiera tricolore. Grazie a tutti e auguri: "viva l'Italia, viva gli italiani!".

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