Domenica, 14 Luglio 2024
Salute e medicina on line

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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Le piante donano una sensazione di benessere e riducono l’inquinamento domestico

Le piante verdi ed alcune specie di quelle fiorite, donano una sensazione di benessere e grazie alla loro capacità  di purificare l’aria, riducono l’inquinamento domestico, neutralizzando sostanze chimiche presenti nell’aria. L’inquinamento domestico può essere causato da diversi fattori, molto comuni: il fumo di sigaretta, lo smog, l’inquinamento cittadino o da agenti chimici  rilasciati da plastiche o vernici sulle pareti. Questi elementi contribuiscono a peggiorare la qualità dell’aria che respiriamo e possono causare problemi di salute.

Le piante funzionano come  filtri - sostengono esperti del CNR (Centro Nazionale Ricerche). Tramite piccoli fori  chiamati aperture  stomatiche, le foglie  assorbono l’anidride carbonica (CO2) che ai vegetali serve  per attivare la fotosintesi clorofilliana e produrre nutrimento. Sulla superficie delle foglie si trovano anche  peli e cere  che trattengono  le particelle di smog. La capacità delle piante  di pulire l’aria si studia dal 1980, ma quasi tutti gli esperimenti sono stati effettuati in laboratorio.

Le piante lavorano a pieno ritmo soprattutto quando l’anidride carbonica nell’aria è molto alta, ovvero, quando la concentrazione di CO2  supera le 800 parti per milione (ppm), mentre normalmente all’esterno si attesta intorno alle 420 ppm. Nelle aule scolastiche, la CO2  si accumula velocemente, anche in una sola ora di lezione ed occorre aprire spesso le finestre, con il caldo si può fare, mentre d’inverno è più difficile. Inoltre, spalancando i vetri esce l’anidride carbonica, ma entrano le polveri inquinanti.

Spesso l’aria che respiriamo all’interno di scuole ed uffici, ma in generale in tutti i luoghi chiusi è peggiore di quella esterna. Alcune sostanze tossiche provengono dai prodotti per la pulizia, altre, come la formaldeide si staccano dalla colla del pavimento, dalle vernici che ricoprono le pareti, dai mobili, oppure da computer e stampanti. Tutte queste particelle  inquinanti, nel tempo, possono provocare  danni all’apparato respiratorio ed allergie, ma anche  mal di testa e cali di concentrazione, un malessere che non a caso è chiamato sindrome dell’edificio  malato.

Un esperimento scientifico ha dimostrato che le piante  purificano l’aria nelle  aule. Quaranta piante sono state poste tra i banchi  di due classi di un Istituto superiore  e per cinque mesi  hanno ripulito l’aria durante le lezioni, assorbendo anidride carbonica e polveri inquinanti. Gli scienziati del CNR hanno voluto verificare la capacità delle piante di eliminare l’inquinamento che si accumula negli ambienti chiusi. Hanno  scelto quattro classi, due sono state lasciate come erano, mentre le altre  due, venivano arredate  con 40 vasi di piante di cinque specie diverse: Sansevieria, Chamaedorea, Ficus, Yucca e Schefflera. In entrambe le aule  è stata messa una centralina che ha monitorato  la concentrazione di anidride carbonica  e polveri inquinanti  nella classe. L’esperimento, ha dimostrato che nelle classi  con le piante  l’aria era più pulita e, proprio per questo, per i ragazzi era più facile studiare e concentrarsi.

Alcune delle migliori  piante per purificare l’aria

Sansevieria:  è una pianta ideale per arredare gli ambienti interni  ed allo stesso tempo purificare l’aria da sostanze inquinanti, come: formaldeide, alcool, acetone e polveri sottili. Combatte l’inquinamento elettromagnetico, assorbendo le radiazioni emesse dagli apparecchi elettronici (computer e TV)

Ficus Benjamin:  è perfetto per dare  colore e fornire una atmosfera  esotica agli ambienti, purificando   l’aria  da sostanze tossiche, come la formaldeide ed il benzene,  tipicamente  presenti  nel fumo di sigaretta, vernici o  materiali  da costruzione. Contro il benzene è utile anche la Stella di Natale.

Dracaena  (tronchetto della felicità, Yucca): è una delle migliori piante verdi  da interno  per migliorare la qualità dell’aria, grazie alla sua capacità di assorbire  continuamente anidride carbonica e produrre sempre ossigeno; migliora l’aria che respiriamo e  contribuisce  ad  eliminare: tricloroetilene,  benzene, toluene e  xilene.

Filodendro (Philodendron domesticum): è una  pianta  tropicale  originaria  della America  latina con una grande capacità di purificare  gli ambienti  dalla formaldeide e dal benzene. Resiste bene anche  in ambienti con scarsa luce.

Felce comune (Pteridophyta): le felci  sono ideali per arredare in modo originale  e   creativo gli ambienti     e purificare l’aria da sostanze  come:  formaldeide,  benzene, xilene,  polveri sottili e fumo di sigaretta.

Palma di Bamboo (Chamaedorea Seifrizii):le palme  sono perfette  per  ridurre l’inquinamento  domestico grazie  alle loro capacità  di eliminare:  formaldeide, benzene, monossido di carbonio, cloroformio e xilene, quest’ultima sostanza è comunemente usata  come solvente  nella stampa, per la lavorazione  delle gomme e del cuoio. Fornisce umidità  nell’aria, utile, specialmente in inverno quando  l’eccessivo riscaldamento  può rendere gli ambienti  troppo secchi.

Falangio:  pianta sempreverde e praticamente indistruttibile, grazie alla sua grande capacità di adattamento. E’ ottima per purificare l‘aria da: benzene, formaldeide, xilene e monossido di carbonio.

Schefflera: ideale per arredare case ed uffici. E’ in grado di filtrare  l’aria  che respiriamo,  eliminando sostanze tossiche e nocive. Assorbe alcune  delle  tossine  presenti  nell’aria come: benzene, formaldeide ed il toluene. Perfetta per gli ambienti dove sono presenti fumatori.

Orchidee: grazie alla loro capacità  di purificare  l’aria, sottrarre  anidride carbonica  dall’ambiente  e produrre  elevate quantità di ossigeno, contribuiscono  a ridurre l’inquinamento  domestico, in particolare da xilene.

Anthurium: pianta tropicale  originaria  del sud America, con una  grande capacità  di purificare  l’aria  ed abbellire gli spazi,  grazie ai suoi particolari  fiori dal colore bianco  e rosso acceso. Sono  considerate ottime per  purificare  l’aria,  vista  la loro capacità di neutralizzare sostanze  nocive come:  benzene, toluene, anidride carbonica e formaldeide.

Spatafillo (Spathiphyllum): comunemente  conosciuto  come giglio della pace, è una pianta da appartamento  molto popolare ed è in grado di  purificare l’ambiente in cui viene  posizionata. E’ capace  di assorbire  molte sostanze nocive, incluse: toluene, xilene, tricloroetilene, formaldeide e benzene, acetone, metanolo, ammoniaca.

Le piante donano una sensazione di benessere e riducono l’inquinamento domestico
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