Sabato, 25 Settembre 2021
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Nel 2020 i gas serra e il livello del mare globale hanno raggiunto livelli record

Il 31mo Rapporto annuale sullo stato del clima “State of the Climate 2020”, pubblicato dalla americana NOAA (Agenzia Nazionale per Oceani ed Atmosfera), rileva che i gas serra e il livello globale del mare hanno raggiunto, nel 2020, altezze record. Lo studio è il risultato dell’apporto di 530 scienziati di 66 Paesi  nel mondo.

Lo “State of the Climate” è uno studio dei dati del clima mondiale e fornisce l’aggiornamento più completo sugli indicatori climatici globali, sugli eventi meteorologici importanti e su altri dati raccolti da stazioni e strumenti di monitoraggio ambientale situati su terra, acqua, ghiaccio e nello spazio.

Nel Report,  l’anno 2020 viene definito uno dei tre anni più caldi a partire da metà ‘800. Nella Death Valley (USA), il 16 agosto sono stati raggiunti i 54,4gradi, il dato più elevato dal 1931. In Europa, 17 Paesi hanno registrato  temperature medie da record. Anche il Messico, il Giappone e gli arcipelaghi dell’Oceano Indiano hanno superato i limiti. In Antartide, il 6 febbraio alla stazione Esperanza, si sono registrati 18,3 gradi, più di 1,1 grado rispetto al precedente sforamento del 2015; questo ha consentito che più del 50% della penisola abbia avviato processi di scioglimento dei ghiacci. Nell’Artico, il ghiaccio più vecchio e consistente è diminuito dell’86%.

La conseguenza di questo grande calore, la mancanza di umidità e la siccità hanno creato condizioni ideali per lo sviluppo di incendi e la progressione del  fuoco che è comparso persino nell’Artico. Il fumo ha prodotto 1.714 milioni di tonnellate di carbonio.

Le principali concentrazioni atmosferiche di gas serra, tra cui: anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e protossido di azoto (N2O) sono molto elevate, nonostante, la pandemia Covid-19 abbia rallentato l’attività economica in tutto il mondo.

La concentrazione atmosferica media annua globale di CO2 è stata di 412,5 parti per milione (ppm). Un livello di 2,5 ppm superiore alle quantità del 2019 ed è stato il livello più alto misurato nelle carote di ghiaccio risalenti a 800.000 anni fa e censito negli archivi degli ultimi 62 anni.

Anche la concentrazione media annuale di metano nell’atmosfera è risultata la più alta mai registrata e l’aumento annuo di 14,8 parti per miliardo è stato il più alto dall’inizio delle registrazioni.

Il livello medio globale del mare, sta aumentando causa i cambiamenti climatici, principalmente per il riscaldamento degli oceani e lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte glaciali. Tale livello per il nono anno consecutivo è salito e ha segnato un nuovo record: circa 91, 3 millimetri superiore alla media del 1993, l’anno che segna l’inizio della misurazione satellitare.

I Ricercatori valutano il 2021 non migliore dell’anno precedente, in quanto ha già raggiunto numerosi eventi estremi. Gli incendi hanno prodotto l’enorme quantità di 4,7 gigatonnellate di anidride carbonica. A Lytton, in British Columbia si sono raggiunti i 49,6 gradi, a Siracusa, in Italia i 48,8 gradi, mai raggiunti in tutta Europa. Le alluvioni hanno devastato la Cina, la Germania, gli USA, il Bangladesh, l’Afghanistan, mentre la siccità ha colpito il Madagascar, gli USA, il SudAmerica e l’Africa settentrionale.

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