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Nel mondo dalla ricerca almeno 118 vaccini: per otto è in corso la sperimentazione sull'uomo

Nel mondo sono almeno 118 i vaccini contro il coronavirus Sars - CoV -2 testati, 8 sono arrivati alla sperimentazione sull'uomo. Dalla Ricerca risultati promettenti su alcuni, in particolare.

SAFETY AND IMMUNOGENICITY STUDY OF 2019 -  n CoV  VACCINE   (mRNA - 1273) FOR PROPHYLAXIS OF SARS - CoV -2 INFECTION

La Società Farmaceutica "Moderna" ha annunciato che dai primi test effettuati sull'uomo il vaccino anti- Covid -19 mRNA -1273 si è dimostrato in grado di sviluppare la produzione di anticorpi efficaci contro il Coronavirus Sars - CoV - 2. Si tratta di uno studio clinico non randomizzato, messo a punto dalla Società statunitense di Biotecnologie "Moderna" e sponsorizzata dal "National Institute of Allergy and Infectious Disease" (NIAID), Direttore il professor Anthony Fauci, Immunologo, per valutare la sicurezza e la immunogenicità dell'mRNA -1273. Il vaccino è stato progettato per codificare per una forma stabilizzata della proteina Spike dotando l'organismo di un meccanismo di difesa. Questo, in caso di infezione è in grado di riconoscerla e di innescare una risposta immunitaria. La fase 1 è appena terminata e i primi risultati sono positivi. Le persone che si sono sottoposte alla sperimentazione hanno sviluppato anticorpi in modo del tutto simile ai pazienti affetti da Covid - 19 successivamente guariti. Partirà la fase 2 e se tutto procederà bene, a luglio si potrà avviare la fase 3 su 6.000 volontari sani ai quali i ricercatori inietteranno il vaccino per poi monitorare la sperimentazione.

L'approccio seguito dalla “Moderna” si basa su una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili che utilizza la sequenza del materiale genetico del Coronavirus, ossia l'acido ribonucleico (RNA). E' quindi un vaccino sintetico che non utilizza il virus, ma l'informazione contenuta nelle mappe genetiche pubblicate nelle banche dati GenBank e Gisaid, entrambe liberamente accessibili alla comunità scientifica. I ricercatori della Società, che ha sede a Boston, hanno somministrato due dosi di vaccino (da 25, 100 e 250 microgrammi) a 45 volontari di età compresa tra i 18 e i 55 anni, in tre gruppi. Due settimane dopo la somministrazione della seconda dose, sono stati esaminati i campioni di sangue dei soggetti testati. I 15 volontari a cui era stato somministrato il dosaggio più debole hanno sviluppato anticorpi simili ai pazienti guariti dal virus. Risultati ancora più incoraggianti in termini di risposta immunitaria sono stati riscontrati tra 10 volontari che hanno ricevuto dosi di vaccino da 100 ug. L'Azienda ha aggiunto che dati specifici sugli anticorpi sono disponibili solo per 8 partecipanti al test. Il potenziale vaccino avrebbe inoltre dimostrato di essere sicuro e ben tollerato; solo in uno dei volontari, in seguito alla somministrazione della seconda dose da 100 ug è stato osservato un arrossamento intorno alla zona di iniezione.  Lo studio che proseguirà a luglio sarà cruciale per stabilire se il vaccino è sicuro ed efficace.

VACCINO ChAdOx1  n CoV -19 - OXFORD - ADVENT IRBM  DI POMEZIA

Si è conclusa positivamente la prima fase di sperimentazione su 510 volontari del candidato vaccino anti - Covid -19 messo a punto dallo Jenner Institute della Oxford University con la partnership della Azienda italiana Advent Irbm di Pomezia. Le persone sottoposte al test stanno bene e partirà a giorni la fase successiva, l'ultima su 3.000 volontari che finirà a Settembre. A Dicembre potrebbero essere disponibili le prime dosi di vaccino. La strategia vaccinale è quella di sfruttare le potenzialità di un adenovirus depotenziato e incapace di replicarsi, messo in grado di trasportare direttamente all'interno  dell'organismo  gli antigeni di superficie di Sars - CoV -2 (Spikes) e stimolare la risposta immunitaria, rendendo così il sistema difensivo  capace di attivarsi  immediatamente  in caso di contatto  con il Coronavirus. Il virus riesce a penetrare nella cellula tramite il legame della sua proteina S di superficie (spike protein) ad alcuni recettori cellulari. Recenti risultati indicano la proteina ACE2 (angiotensin converting  enzyme  2) come possibile recettore  di membrana  per il Sars - CoV- 2.

A PHASE II CLINICAL TRIAL TO EVALUATE THE RECOMBINANT NOVEL CORONAVIRUS VACCINE (ADENOVIRUS VECTOR CT II- nCoV)

Tra i vaccini qui analizzati, l'unico in fase avanzata è lo studio condotto dalla CanSino Biologics Inc. e sponsorizzato dall'Institute of Biotechnology Academy of Military Medical Sciences, P.L.A. of China. Si tratta di un trial clinico randomizzato (assegnazione casuale), controllato, progettato per valutare l'immunogenicità e la sicurezza di Ad 5 - n CoV (vettore di adenovirus di tipo 5), che codifica per la proteina Spike del Sars - CoV-2. I cinquecento soggetti coinvolti di età superiore ai 18 anni sono suddivisi in 3 gruppi, 250 ricevono il vaccino a dosaggio medio, 125 a dosaggio basso e 125 placebo. L'immunogenicità è testata a 0-14 giorni a 28 e a 6 mesi dopo la vaccinazione. Lo studio finirà entro il 31 gennaio 2021.

TIPOLOGIE DI VACCINI NELLA PREVENZIONE DELLA COVID - 19

Sono quattro i tipi di vaccino che si stanno sperimentando per la prevenzione della Covid 19: vaccino a RNA, a DNA, a vettore virale e a proteina virale. I vaccini "a RNA" e "a DNA" sono identici e consistono nell'iniettare nell'organismo umano una sequenza di Rna o di Dna. Questi contengono le istruzioni per sintetizzare la proteina virale Spike che permette al Coronavirus di attaccare e di infettare le cellule umane. I vaccini iniettati suscitano la risposta immunitaria. Uno dei loro principali vantaggi è che utilizzano processi sintetici e non richiedono colture e fermentazione offrendo una possibilità di produzione molto più veloce. Il vaccino a “vettore virale” consiste nell'inserire all'interno di una cellula il virus reso innocuo, capace però di produrre alcune sue proteine tipiche.  Il vaccino a “proteina virale” prevede la sintetizzazione di proteine virali, utilizzando la sequenza RNA del virus da iniettare direttamente nel corpo, in modo da indurre una risposta immunitaria.

I PERCORSI DELLA SPERIMENTAZIONE

Il processo di sperimentazione è molto lungo ed è suddiviso in varie fasi. La prima è costituita dalla valutazione in vitro in base alla quale è possibile stabilire quale sia la composizione qualitativa e quantitativa ideale di un vaccino. La seconda fase pre-clinica consiste in test su organismi ritenuti complessi, non umani, per assicurarne la risposta immunitaria e/o i meccanismi diversi.

La terza fase consiste nella sperimentazione clinica sull'uomo, articolata a sua volta in ulteriori quattro stadi. Negli studi di fase 1, il vaccino viene testato su un numero limitato di persone (alcune decine), per valutare la tollerabilità, intesa come la frequenza e la gravità degli effetti collaterali.

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Negli studi di fase 2 che possono coinvolgere anche centinaia di persone, il vaccino viene somministrato a dosi diverse; si studiano gli effetti, sia tossici che di immunogenicità, cioè la capacità di indurre una risposta immunitaria valida. Negli studi di fase 3 viene effettuata una prova di efficacia su larga scala, in genere alcune migliaia di volontari, di solito arruolati in più centri di ricerca multicentrici. Gli studi di fase 4 sono su una ampia popolazione e consistono nel monitoraggio di sicurezza e degli effetti secondari del vaccino negli anni.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (1)

  • in tutto il mondo si stanno testando almeno 118 vaccini contro il covid 19 ? Eh sì, piatto ricco mi ci ficco ! Nessuno vuole arrivare secondo, e tutti sperano che il covid non sparisca da solo come aveva fatto la sars, rendendo così inutile il vaccino

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