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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Nella variante Omicron identificati due ceppi con differenti mutazioni

La variante Omicron (B.1.1.529) di Sars-CoV-2, rilevata in circa 60 Paesi  tra cui l’Italia, è caratterizzata da oltre cinquanta mutazioni nel suo genoma; non è una variante omogenea perché al suo interno sono già stati individuati due ceppi: BA.1 e BA.2, che differiscono tra di loro nel quadro delle mutazioni e possono, quindi, comportarsi diversamente.

Lo ha riferito il professor Francois Balloux, direttore dell’Istituto di Genetica all’University College of London che ha anche evidenziato che per la localizzazione dei casi, il tracciamento dei contatti e la curva di crescita specifica di questa variante sussistono problemi metodologici nella diagnostica di laboratorio che possono generare errori,a motivo della ridotta specificità o sensibilità del test.

Una delle mutazioni presenti nella Omicron, la HV69-70 (la delezione di sei nucleotidi che provoca la perdita degli aminoacidi sequenziali istidina e valina nella proteina Spike),che consentiva di distinguere questa variante, nella sua prima versione conosciuta, la BA.1, anche con i test molecolari rapidi Rt-PCR, non è presente nella sottovariante BA.2.

Questo, ha prodotto una sottostima della Omicron nei tamponi sinora analizzati, per i falsi negativi per la Omicron, conteggiati invece come positivi per la Delta o altre varianti. I tamponi molecolari la riconoscono come Sars-CoV-2, ma non la distinguono da altre varianti di coronavirus; per farlo, occorre sequenziare il genoma, un procedimento che richiede molto più tempo. La mutazione che manca a Omicron BA.2 è la delezione 69/70 su gene S,uno dei tre geni impiegati da molti tamponi molecolari per confermare la presenza del coronavirus. L’assenza, non permette di identificare quale variante ha infettato il paziente.

“In passato abbiamo imparato che sottovalutare questo virus è a nostro rischio e pericolo”, ha detto il direttore Generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sulla Covid-19 a Ginevra; importante adottare tutte le precauzioni necessarie per prevenire Omicron della Covid – 19: oltre al vaccino, il lavaggio e la disinfezione frequente delle mani, l’uso di mascherine e l’evitare di costituire aree affollate.

Diverse Aziende Bio-Tech hanno già in produzione nuovi Kit per il test molecolare Rt-PCR multiplex, in grado di identificare anche la BA.2 e quando entreranno a breve in uso routinario, potrà essere ottenuta una stima più realistica della insorgenza di focolai e della curva di crescita delle infezioni da Omicron.

Nella variante Omicron identificati due ceppi con differenti mutazioni

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