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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Per il clima decennio decisivo

Raddoppio degli aiuti ai Paesi in via di sviluppo per contrastare i cambiamenti climatici

La Conferenza sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (COP 26), si svolgerà dal primo al 12 novembre prossimi a Glasgow, nel Regno Unito. Il vertice sarà preceduto dalla pre-COP di Milano tra il 28 Settembre e il 2 ottobre. L’evento, rappresenta un appuntamento importante per realizzare gli obiettivi fissati nell’accordo di Parigi del 2015. Un contributo essenziale in questo senso potrebbe arrivare dagli Stati Uniti, che assicurano il dimezzamento delle emissioni di gas serra entro il 2030 e dalla Cina che promette di essere ad emissioni zero entro il 2060. Le previsioni degli scienziati non sono però incoraggianti. Dopo il calo dovuto alla Covid-19, da gennaio, le emissioni hanno ripreso ad aumentare e, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, potrebbero superare il record del 6% del 2010. Il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres evidenzia la grave situazione planetaria.

Il recente Summit virtuale sul clima organizzato dagli Stati Uniti con la partecipazione di 40 leader internazionali, nella Giornata mondiale della Terra (22 aprile), ha provato a fare il punto sulla sfida più impegnativa che attende il genere umano in questo secolo, quello della protezione dell’ambiente, annunciando un piano internazionale con il raddoppio degli aiuti per finanziare gli sforzi dei Paesi in via di sviluppo nel contrastare i cambiamenti climatici.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenendo al Summit come presidenza del G20 ha sostenuto che “uno degli obiettivi principali è poter prendersi cura del pianeta. L’Italia è un Paese bellissimo, ma molto fragile e la battaglia per il cambiamento climatico è per la nostra storia ed il nostro paesaggio. Ci dedicheremo alla sostenibilità e allo stesso tempo avremo un approccio multilaterale – ha proseguito il Presidente Draghi - che ha proposto una riunione ministeriale sul clima e l’energia. Il Presidente del Consiglio, ha inoltre sottolineato “abbiamo lanciato un piano comune da 750 miliardi di euro, chiamato “Next Generation EU”. Uno dei suoi obiettivi è sostenere la transizione ambientale in Europa e rendere l’UE a emissioni zero entro il 2050. Circa il 10% (70 miliardi di euro), andrà in investimenti in infrastrutture verdi, economia circolare e mobilità sostenibile solo in Italia”.

“La lotta contro il cambiamento climatico sarà il motore della ripresa economica – ha assicurato la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – l’obiettivo è sempre quello di contenere l’aumento delle temperature sotto i 2 gradi, meglio se inferiore a 1,5 gradi C. La speranza è che anche i Paesi più scettici e lenti in materia – ha proseguito la Presidente – diano segnali di svolta; è il caso del Brasile, dell’Australia e dell’India.

Oltre cento Premi Nobel hanno lanciato un appello a sostegno di un rapido passaggio alle energie rinnovabili e della firma di un trattato globale di non proliferazione dei combustibili fossili precisando che “Il cambiamento climatico sta minacciando centinaia di milioni di vite e mezzi di sussistenza, in tutti i continenti e sta mettendo a rischio migliaia di specie”.

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