Salute e medicina on line

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Prevenzione e controllo della influenza

Il vaccino antinfluenzale per la stagione 2020-2021

La co-circolazione di virus influenzali e Sars- CoV-2 rende necessario riaffermare l'importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid -19 e Influenza e ridurre le complicanze influenzali.

La vaccinazione antinfluenzale viene offerta gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrono un maggior rischio di complicanze nel caso contraggano l'influenza e precisamente:

alle persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all'influenza (donne in gravidanza e post.partum, soggetti dai 6 mesi ai 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza), soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori (medici e personale sanitario di assistenza, forze di polizia, Vigili del fuoco), personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti al trasporto di animali, veterinari), donatori di sangue.

Nei bambini di età inferiore ai 6 mesi il vaccino non è sufficientemente immunogenico e pertanto non conferisce una protezione sufficiente.

Tutti i vaccini antinfluenzali disponibili in Italia sono stati autorizzati dall'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e dalla Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), tuttavia non tutti i vaccini autorizzati per l'uso sono necessariamente disponibili sul mercati.

L'OMS ha raccomandato la seguente composizione del vaccino quadrivalente per l'emisfero settentrionale nella stagione 2020-2021.

Vaccini ottenuti in uova embrionate di pollo

*A/ Guangdong -Maonan/SWL1536/2019 (H1N1)pdm09-like virus

*A/HongKong/2671/2019 (H3N2) -like virus

*B/Washington/02/2019-like virus (lineaggio B/Victoria)

*B/Phuket/3073/2013-like virus (lineaggio B/Yamagata).

Vaccini ottenuti su colture cellulari  

*A/Hawaii/70/2019 (H1N1) pdm09-like virus

*A/HongKong/2671/2019 (H3N2)-like virus

*B/Washington/02/2019-like virus (lineaggio B/Victoria)

*B/Phuket/3073/2013-like virus (lineaggio B/Yamagata).

TIPI DI VACCINO

Vaccini inattivati (VII)

Sono un mix di vaccini a virus split e subunità. Nei vaccini split, il virus è stato reso non patogeno attraverso il trattamento con un detergente. Nei vaccini a subunità, gli antigeni emoagglutinina (HA) e neuraminidasi (NA) sono stati ulteriormente purificati mediante la rimozione di altri componenti virali.I vaccini influenzali inattivati possono essere impiegati in tutte le fasi della gravidanza.

Vaccino inattivato adiuvato (VIIa)

Contiene l'adiuvante MF59 una emulsione olio-in-acqua composta da squalene come fase oleosa. L'adiuvante ha lo scopo di facilitare l'adeguata risposta immunitaria partendo da una minore quantità di antigene.

Vaccino vivo attenuato (LAIV)

Il vaccino LAIV Quadrivalente è un vaccino antinfluenzale vivo attenuato, somministrato con spray intranasale e autorizzato per l'uso in persone di età compresa tra 2 e 59 anni. I ceppi influenzali contenuti nel Quadrivalente sono attenuati in modo da non causare influenza e sono adattati al freddo e sensibili alla temperatura, in modo che si replichino nella mucosa nasale, piuttosto che nel tratto respiratorio inferiore. Il vaccino non è attualmente disponibile in Italia.

Vaccino inattivato quadrivalente su colture cellulari (VIQCC)

E' un vaccino quadrivalente che contiene 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus di tipo B cresciuti su colture cellulari ed autorizzato per l'uso in bambini e adulti di età superiore ai 9 anni.

Vaccino ad alto dosaggio (HD)

E' un vaccino split quadrivalente che contiene due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e due virus di tipo B contenente 60 mcg di emoagglutinina (HA) per ciascun ceppo virale per garantire una maggiore risposta immunitaria e quindi una maggiore efficacia. Indicato nei soggetti di età pari o superiore a 65 anni.

Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, ad esclusione dell'età infantile. Per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale a distanza di almeno 4 settimane.

VIRUS INFLUENZALI

Esistono due tipi principali di virus della influenza: A e B

I virus della influenza A sono classificati in sottotipi basati su due proteine di superficie : emoagglutinina (HA) e neuraminidasi (NA). Due sottotipi di HA (H1 e H3) e due sottotipi di NA (N1 e N2) sono riconosciuti tra i virus dell'influenza A come causa di malattia umana diffusa nel corso degli ultimi decenni.

I virus dell'influenza B si sono evoluti in due lineaggi antigenicamente distinti dalla metà degli anni '80, rappresentati dai virus B/Yamagata/16/88 e B/Victoria /2/87 - like e contribuiscono variabilmente alla malattia influenzale ogni anno.

Nel corso del tempo, la variazione antigenica (deriva antigenica) dei ceppi si verifica all'interno di un sottotipo di influenza A o di un lineaggio B. La possibilità sempre presente di deriva antigenica che può verificarsi in uno o più ceppi di virus dell'influenza, richiede che i vaccini antinfluenzali stagionali vengano riformulati ogni anno.

Per approfondimenti: in allegato la Circolare del Ministero della Salute

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Circolare Ministero della Salute

Allegati

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Commenti (1)

  • Peccato che poi vengano somministrati vaccini non "inattiviti" che provocano polmoniti e che la sempre efficiente AIFA ritira dopo un mese... Quando ormai i danni sono fatti.. Come successo nel 2015 con centinaia di anziani deceduti e di cui si è messo tutto a tacere...

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