Lunedì, 20 Settembre 2021
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Quanto siamo protetti da “Sars-Cov-2”? Nuovi test lo rivelano

E’ in arrivo una nuova generazione di test sierologici capaci di rispondere a quanto dura la protezione dopo la malattia o il vaccino e le difese acquisite contro le varianti del Coronavirus. La “Food and Drug Administration” (Agenzia americana del Farmaco), ha appena approvato un test per uso emergenziale che “cattura” i linfociti T della memoria, un gruppo di cellule immunitarie che vengono attivate dalla infezione o dal vaccino e che restano nell’organismo più a lungo rispetto agli anticorpi. Questo esame, il cui nome commerciale è “T-Detect COVID”, non serve quindi per diagnosticare una infezione in corso, che avviene solo con tamponi molecolari o rapidi, ma per valutare l’eventuale esposizione al virus in passato e conoscere il livello di protezione acquisito. Il nuovo test è messo a punto dalla “Azienda Adaptive Biotechnologies” e consiste in una analisi complessa del campione di sangue ( in caso di infezione, almeno 15 giorni dopo la comparsa dei sintomi) che richiede dai 7ai 10 giorni per poter essere completata.

La procedura si basa sulla analisi ad ampio spettro delle sequenze del DNA dei linfociti T in cerca di quelli modificati dalla risposta adattativa a Sars-CoV-2 indicativi di una precedente infezione o di una vaccinazione. Nello studio di valutazione della efficacia del nuovo test, l’esame ha raggiunto il 97,1% di sensibilità (capacità di individuare i casi positivi) e100% di specificità (capacità di riconoscere i casi negativi).

“Una applicazione immediata del test consisterà nel monitorare l’efficacia dei vari vaccini anche contro le varianti. Le cellule T rimangono nel corpo molto più a lungo degli anticorpi. Il test dei livelli di cellule T in risposta a Covid-19 può essere un importante complemento al test degli anticorpi per identificare infezioni recenti o meno  e possono aiutarci a comprendere meglio l’immunità e la protezione dalla infezione naturale o da un vaccino. Ciò è particolarmente importante quando compaiono nuove varianti e la popolazione inizia ad essere vaccinata”- hanno precisato i Ricercatori  della Azienda A. Biotechnologies che ha sviluppato il test.

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