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Recenti studi dimostrano che il coronavirus circolava nel Nord Italia già alla fine del 2019

Quando è comparso realmente in Europa il nuovo Coronavirus SARS - CoV - 2 ? L'RNA virale riscontrato nelle acque di scarico di Barcellona (Spagna), nella metà di Gennaio, ha indotto gli scienziati a retrodatare la diffusione della Covid-19.

Questa ricerca può contribuire a comprendere l'inizio della circolazione del virus in Italia e fornisce informazioni coerenti rispetto ad altri risultati ottenuti dall'analisi retrospettiva su campioni di pazienti ospedalizzati in Francia che identificavano un positivo al Sars - CoV -2 in un campione respiratorio, quindi clinico, risalente alla fine di dicembre 2019.C'è anche uno studio italiano su questo tema, realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità e in fase di "reprint" (ristampa) che retrodata la pandemia in Italia, rispetto al primo caso ufficiale del 21 febbraio.

Analizzando 40 campioni di acque reflue tra Ottobre 2019 e Febbraio 2020 da cinque impianti ubicati in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, sono stati individuati 8 campioni con tracce di Sars- CoV-2 raccolti in periodo antecedente il 21 Febbraio. 

Si tratta di campioni di acque reflue di Milano e Torino (18 Dicembre 2019) e di Bologna (29 Gennaio 2020). Lo studio dimostra - sostengono gli autori dell'Istituto Superiore di Sanità - che il Coronavirus era già in circolazione nel Nord Italia alla fine del 2019 e simultaneamente in diverse regioni geografiche.

L'RNA virale era presente nelle acque di scarico, ma con livelli molto bassi e finora gli studi a livello internazionale non hanno dimostrato la sua effettiva patogenicità e vi sono ancora pochissime informazioni circa la capacità del virus di resistere all'ambiente esterno, come la radiazione solare, la temperatura, variazioni del pH.

I ricercatori, in studi molto preliminari, sembrano definire un quadro molto simile a quello di altri coronavirus, come il Sars - CoV responsabile della epidemia del 2003.

Il Sars - CoV- 2 sembra presentare scarsa resistenza alle alte temperature ed agli agenti disinfettanti come il cloro, mentre è in grado di sopravvivere a lungo in ambienti umidi e freddi. L'epidemia di Sars- CoV del 2003 - sostengono i ricercatori - ha dimostrato la pericolosità delle feci di persone infette, il Sars - CoV-2 a causa della sua più ampia diffusione, estende questo problema alle acque reflue.

Ricercatori delle Università di Brescia e Pavia che si occupano della contaminazione dei sistemi fognari, dei fanghi di depurazione e dei fattori che influenzano l'inattivazione del coronavirus, sono giunti a specifiche conclusioni.

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"Dall'analisi della letteratura scientifica esistente, i test in vitro sembrano dimostrare una bassa resistenza del Sars - CoV - 2 alle alte temperature, mentre variazioni significative del pH non determinerebbe la scomparsa del virus. I fanghi di depurazione prima di arrivare al recupero in agricoltura vengono sottoposti a diversi trattamenti. Su questo aspetto esistono linee guida emesse dall'Istituto Superiore di Sanità la cui applicazione rende sicuro l'utilizzo dei fanghi. La sola individuazione dell'RNA virale non è sufficiente per rappresentare un pericolo: il virus può essere presente, ma risultare inattivo e propriamente l'ISS attesta che non sono stati segnalati casi di trasmissione fecale - orale del virus Sars- Cov-2".

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (2)

  • quando ho letto che “Lo studio dimostra - sostengono gli autori dell'Istituto Superiore di Sanità - che il Coronavirus era già in circolazione nel Nord Italia alla fine del 2019 e simultaneamente in diverse regioni geografiche.” ho trovato che tutto ciò fosse molto inquietante, perché questo apre alcuni foschi scenari, che fanno anche dubitare che tutto sia avvenuto per caso. Mi pare inoltre di capire che negli ultimi mesi ci siano state raccontate un sacco di balle

  • Tutta la gestione dell'epidemia sembrava "strana", ora forse abbiamo la conferma. Occorre ricordare la confusione nelle nostre menti a causa dell'informazione Made in Italy.

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