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Ricorrono i 50 anni dell'Earth Day

La Giornata Mondiale della Terra 2020 del 22 aprile affronta in particolare due temi: il cambiamento climatico e la disponibilità di acqua del pianeta

Compie 50 anni il 22 Aprile di quest'anno la Giornata Mondiale della Terra, dedicata alla salvaguardia del pianeta e alla conservazione delle risorse naturali, invitandoci a riflettere sui problemi ambientali e le loro possibili soluzioni. Nasce nel 1970, in America, per volere del senatore Gaylord Nelsen, come una mobilitazione ecologista di studenti americani, a seguito di un grave disastro ambientale, prodotto dalla fuoriuscita di petrolio da un pozzo, avvenuto nel 1969 in California. Circa 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono e compresero l'importanza di unire le forze; da allora, la partecipazione internazionale all'Earth Day è cresciuta ogni anno di più fino ai 193 Paesi attuali. In Italia, dove la Giornata si celebra dal 2007, la pandemia di Covid -19 ha reso impossibile ogni manifestazione e la maggior parte degli eventi sarà virtuale.

QUEST'ANNO FOCUS SUL CLIMA.

Il futuro del pianeta è strettamente legato ai cambiamenti climatici e se continueranno le emissioni di gas serra ai ritmi attuali - dichiara l'International Panel on Climate Change (IPCC) - nel 2040 la temperatura potrebbe raggiungere i due gradi in più. E' una missione impegnativa, ma ognuno può fare la sua parte per ridurre le emissioni e usare meglio l'energia.

Le prove scientifiche sono chiare: l'attività umana sta accelerando il riscaldamento globale a un ritmo allarmante. Gli scienziati hanno avvertito che abbiamo poco più di un decennio per dimezzare le emissioni ed evitare gli impatti più devastanti del cambiamento climatico su fornitura alimentare, sicurezza nazionale, qualità dell'aria, salute globale, condizioni meteo.

- La "Green generation" guarda ad un futuro libero dall'energia da combustibili fossili in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali - dichiarano gli organizzatori di Earth Day Italia.

ANCHE GLI OCEANI SONO IN DIFFICOLTÀ

Le acque note come "oceani comuni" (non governate da un singolo Stato), occupano il 40% della superficie terrestre e tutte le nazioni, insieme, sono responsabili della loro cura. Dal 2014 è stato avviato un piano guidato dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) per proteggere la vita marina e conservare la biodiversità.

ACQUA E CAMBIAMENTI CLIMATICI

L'edizione 2020 del Rapporto ONU sullo sviluppo delle risorse idriche, evidenzia che il consumo planetario d'acqua continua a salire al ritmo dell'1% l'anno, ma le azioni concrete per rendere sostenibile la gestione tardano ad arrivare. L'agricoltura di montagna sta già soffrendo a causa del progressivo ritirarsi dei ghiacciai, ma a risentirne saranno anche tante altre attività umane come la navigazione fluviale, pesca e generazione di energia idroelettrica. Circa 4 miliardi di persone nel mondo, soffrono già una sensibile scarsità d'acqua per almeno un mese all'anno. Nei prossimi decenni, l'adattamento necessario a un clima spesso più arido metterà a dura prova popolazioni e governi. Nella carta mondiale del cosiddetto "stress idrico" presentano un livello estremamente elevato tante regioni fra le più densamente popolate. Attorno al Mediterraneo, in particolare l'Italia centromeridionale, l'Andalusia (Spagna), Creta (Grecia), gran parte della Turchia, Libano e Israele. In Asia, ampie porzioni di Iran ed India, Pechino e Tientsin. Nelle Americhe, soprattutto il Messico. Di particolare attualità sono le analisi del rapporto circa lo stretto legame fra l'aumento delle temperature dell'acqua e la crescente capacità di diffusione di patologie infettive, un tempo endemiche, soprattutto nelle regioni tropicali. Le principali malattie che risentono dei cambiamenti climatici ed ecologici comprendono: malattie trasmesse da vettori (zanzare, zecche) e da roditori, malattie trasmesse dall'acqua, infezioni trasmesse per via aerea, malattie veicolate dagli alimenti e zoonosi.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (3)

  • chiare, fresche e dolci acque . Ahinoi le acque salate sono abbondantissime, ma quelle dolci stanno diventando sempre più rare e preziose, e ciò diventerà un bel problema per molti, e perlomeno fino a quando l’umanità non imparerà a dissalare con modalità razionali ed economiche

  • Al liceo, tanti anni orsono, ci insegnavano che il tempo ha dei cicli circolari, per cui ogni evento si ripete nella cadenza temporale, es. le glaciazioni. L'uomo, la cui vita scorre in un tempo limitato, percepisce tali variazioni in senso peggiorativo. Negli anni '40 sentivo gli anziani del quartiere dire "non sono più i tempi di una volta", prima il clima era migliore. Esistono cicli temporali per ogni aspetto della nostra vita, es. nella storia della Chiesa uno scisma avviene ogni 600 anni (nel 400 Ario, nel 900 gli Ortodossi, nel 1500 Lutero.

    • buonasera Salvatore, se gli anziani che negli anni ’40 Le raccontavano che “prima il clima era migliore” avevano all'epoca 60-70 anni, allora probabilmente quegli anziani nacquero tra il 1870 e il 1880, quindi Lei in pratica ci sta trasmettendo delle esperienze che risalgono a circa 150 anni fa. Mi sembra che sia una cosa davvero molto bella

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