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Rinviate al 2021 le celebrazioni per la Giornata Mondiale del Donatore di sangue

Sono state rinviate al 2021 le celebrazioni previste dal 14 giugno per il "World Blood Donor Day 2020"; l’Italia manterrà , che quest'anno l'OMS aveva affidato all'Italia e che dovevano iniziare L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficializzato la notizia rassicurando, in merito al fatto che non si perderà l'occasione per poter lanciare una campagna virtuale in occasione dell'evento.

L'Assemblea Mondiale della Sanità, nel 2005 ha designato un giorno speciale per ringraziare i donatori di sangue e incoraggiare più persone a donare il sangue liberamente. La giornata mondiale dei donatori di sangue si svolge ogni anno il 14 giugno, data di nascita del medico austriaco Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni del sistema AB0 e il Fattore Rh.

L'Italia da anni è attiva nel campo della collaborazione internazionale. Giancarlo Maria Liumbruno, Direttore Generale del Centro Nazionale Sangue, ha precisato: " Stiamo lavorando per la edizione dell'anno prossimo di un evento che speriamo possa valorizzare ancora di più il sistema sangue italiano che, anche in questo momento così complesso è riuscito a garantire le terapie salvavita a 1800 persone al giorno”.

Dal 2013, sono stati donati oltre 40 milioni di unità di farmaci plasma derivati a Paesi esteri in difficoltà: Afghanistan, Armenia, Albania, Palestina, El Salvador, paesi destinatari della solidarietà degli oltre 1,7 milioni di donatori italiani di sangue e plasma. Liumbrano l'ha definita una attività che si affianca, in molti casi, anche alla collaborazione con questi Paesi per "esportare" il modello del sistema sangue italiano che l'OMS ha riconosciuto come valido, assegnando all'Italia l'organizzazione della Giornata mondiale del donatore 2020, rinviata al 2021 che rende

omaggio alla generosità dei nostri donatori e in particolare di quelli della Regione Emilia Romagna e delle Marche che ha permesso, lo scorso novembre,  l'invio, alle aree africane,  di 3,5 milioni di unità di farmaci plasma derivati. Si tratta di unità di Fattore VIII e IX, farmaci salvavita fondamentali per il trattamento della Emofilia, ma anche di altre patologie e di cui l'Italia possiede scorte eccedenti rispetto al fabbisogno mondiale.

Il tema della campagna per la Giornata mondiale dei donatori di sangue di quest'anno è "Il sangue sicuro salva vite" con lo slogan "Dai sangue e rendi il mondo un posto più sano".

L'idea è quella di concentrarsi sul contributo che un singolo donatore può dare per migliorare la salute degli altri nelle comunità.

Le donazioni di sangue sono necessarie in tutto il mondo ad assicurare che le persone e le comunità abbiano accesso a sangue ed emoderivati sicuri e di qualità, in situazioni normali e di emergenza. Attraverso la campagna viene chiesto a più persone in tutto il mondo di diventare salvatori della vita, offrendo volontariamente donazioni di sangue, in modo regolare.

La giornata e il tema sono anche un invito all’azione per i Governi, le Autorità Sanitarie nazionali e i Servizi nazionali di trasfusioni di sangue, per fornire risorse adeguate e mettere in atto sistemi e infrastrutture per aumentare la raccolta di sangue da donatori volontari, fornire assistenza ai donatori di qualità, promuovere e attuare un uso clinico appropriato del sangue e istituire sistemi di supervisione e sorveglianza sulla intera catena delle trasfusioni.

GLI OBIETTIVI DELLA CAMPAGNA DI QUEST'ANNO:

- Celebrare e ringraziare i donatori di sangue ed incoraggiare più persone a iniziare a donare;

- Sensibilizzare maggiormente  alla urgente necessità di aumentare la disponibilità di sangue sicuro da utilizzare ovunque e ogni volta che è necessario per salvare la vita;

- Indicare la necessità di un accesso universale a trasfusioni di sangue sicure e fornire sostegno sul suo ruolo nell’assicurare una assistenza sanitaria efficace e nel raggiungimento di una copertura sanitaria universale;

- Promuovere azioni per mobilizzare il sostegno a livello nazionale, regionale e globale tra Governi e partner di sviluppo per investire, rafforzare e sostenere i programmi nazionali sul sangue.

- Evidenziare che donare sangue è un atto di solidarietà salvavita e i servizi che forniscono sangue ed emoderivati sicuri sono un elemento essenziale di ogni sistema sanitario.

A causa della attuale pandemia di Covid - 19, l'OMS (World Health Organization) organizza una campagna virtuale globale.

LA SPERIMENTAZIONE CLINICA CON PLASMA DI PAZIENTI GUARITI DALLA COVID-19

La plasmaterapia nella Covid 19 inizia la sua sperimentazione da Ricercatori medici del Policlinico San Matteo di Pavia e dell'Ospedale Carlo Poma di Mantova e attualmente  fa parte di un progetto di studio dell'Istituto Superiore di Sanità e della Agenzia Italiana del farmaco per verificare l'efficacia.

Consiste nel trattamento di pazienti affetti da Covid 19, in forma grave con anticorpi provenienti da persone, nel 50% di donatori abituali che hanno superato la malattia.

Si è visto, riferiscono gli esperti, che la quantità degli anticorpi presenti nei guariti non permane a lungo e i donatori sono selezionati fra coloro che hanno sviluppato una elevata concentrazione di anticorpi anti - Sars - CoV-2 (ottimale se con titolo > a 320).

L'immunità passiva si usa contro le malattie virali da oltre 100 anni ed è una metodica routinaria in medicina. La terapia con il plasma iperimmune sperimentata su pazienti con coronavirus si è rivelata efficace, stando alle guarigioni e alle dimissioni avvenute.

Vengono prelevati 600 millilitri di plasma da pazienti Covid guariti, cioè persone che hanno sviluppato gli anticorpi neutralizzanti il virus e che sono in buone condizioni di salute generali.

Da quel prelievo si ricavano 2 dosi da 300 millilitri. Il protocollo messo a punto dal Policlinico di Pavia prevede 3 somministrazioni ed il paziente viene monitorato per verificare la risposta alla infusione. La compatibilità per il plasma viene fatta sul gruppo sanguigno come avviene normalmente, secondo il protocollo per le donazioni di sangue. Il Centro Nazionale Sangue ha raccomandato esami aggiuntivi che rendono il plasma ancora più testato e sicuro.

Gli scienziati rassicurano che la possibilità di trasmettere malattie infettive è nullo. Si tratta di un lavoro rigoroso che segue le indicazioni del Centro Nazionale Sangue. I pazienti a cui viene somministrata la terapia sono quelli più gravi, ma prima che le loro condizioni comportino il ricovero in terapia intensiva. I miglioramenti si manifestano nel giro di uno o due giorni. Gli anticorpi (immunoglobuline) sono glicoproteine del siero coinvolte nella risposta immunitaria che vengono prodotte dai linfociti B, in risposta ad una infezione e aiutano il paziente a combattere l'agente patogeno legandosi ad esso e neutralizzandolo. Ed è proprio questo che avviene con la plasmaterapia.

IL BISOGNO DI SANGUE

La necessità di sangue sicuro è universale. Il sangue è fondamentale sia per i trattamenti che per gli interventi urgenti. Può aiutare i pazienti che soffrono di condizioni potenzialmente letali a vivere più a lungo e con una qualità di vita superiore e supporta complesse procedure mediche e chirurgiche. Il sangue è anche utile per il trattamento dei feriti durante le emergenze di ogni tipo (catastrofi naturali, traumi, incidenti, conflitti armati etc). Ha un ruolo essenziale e salvavita nelle cure materne e neonatali. Il sangue e i farmaci plasmaderivati sono componenti essenziali nel trattamento delle donne che hanno emorragie associate alla gravidanza e al parto, di bambini che soffrono di anemia grave a causa di malaria e malnutrizione, di pazienti con malattie del sangue e del midollo o con immunodeficienze.  Ma, l'accesso a sangue sicuro è ancora privilegio di pochi. La maggior parte dei Paesi a basso e medio reddito fanno fatica a rendere disponibile sangue sicuro perché il numero delle donazioni è basso e le alternative per testare il sangue sono scarse. Il sistema sangue italiano può contare su un numero di donatori che supera 1 milione e 700mila, di cui 1 milione e 300mila periodici e di circa 3 milioni di donazioni all'anno. Il 52% delle trasfusioni nelle nazioni in via di sviluppo viene effettuato nei bambini sotto i cinque anni di età. A livello globale il 42% del sangue viene raccolto in Paesi ad alto reddito che ospitano solo il 16% della popolazione mondiale. Un adeguato apporto di sangue sicuro può essere assicurato solo attraverso donazioni regolari da donatori volontari.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (1)

  • chissà che faccia faranno quei donatori leghisti della Regione Emilia Romagna adesso che avranno letto che il loro sangue è stato usato per l'invio alle aree africane di 3,5 milioni di unità di farmaci plasma derivati

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