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Sabato, 27 Novembre 2021
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Tecnologia fusione nucleare: successo per la fase di sperimentazione di cui Eni è protagonista

L’Amministratore delegato di Eni S.p.a. multinazionale dell’energia, dottor Claudio Descalzi ha affermato che Lo sviluppo di tecnologie innovative è uno dei pilastri della strategia di Eni che punta al completo abbattimento delle emissioni derivanti dai processi industriali. La fusione a confinamento magnetico riveste un ruolo fondamentale nella ricerca tecnologica per la decarbonizzazione, contribuendo allo sviluppo del progresso umano e delle qualità della vita”.

Dopo anni di studi e ricerche sulla energia da fusione nucleare nelle sperimentazioni in corso in California e in Germania, il reattore di Wendelstein 7- X ha raggiunto una temperatura doppia rispetto a quella del nucleo solare. A questi studi, si aggiunge anche lo straordinario percorso di sperimentazione  che stanno seguendo congiuntamente: Commonwealth Fusion System (CFS), spin-out del MIT (Massachusetts Institute of Techonology) di cui Eni ed il Plasma Science and Fusion Center (PSFC), hanno annunciato di aver completato con successo un test su una tecnologia  per un dispositivo che aprirà la strada alla energia da fusione nucleare per il mondo.

La prova è stata condotta sul magnete superconduttore ad alta temperatura (High Temperature Superconducting, HTS) più potente al mondo ed è stato dimostrato che questo è in grado di generare un campo magnetico di più di 20 Tesla (*)  sufficiente per consentire al dispositivo  tokamak SPARC di ottenere energia netta dalla fusione. E’ la prima volta nella storia che si raggiunge questo risultato, inclusi l’innesco e il controllo del processo di fusione.

“Per Eni, la fusione a confinamento magnetico occupa un ruolo centrale nella ricerca tecnologica finalizzata al percorso di de carbonizzazione in quanto potrà disporre di grandi quantità di energia prodotta in modo sicuro, pulito ed inesauribile e senza alcuna emissione di gas serra”.

La sperimentazione di CFS e MIT consiste nel fatto che l’energia netta dalla fusione è stata ottenuta con un dispositivo (il tokamak), di piccole dimensioni ed anche meno costoso. Oggi, grazie all’ausilio di magnete più potente al mondo è stato possibile ottenere campi magnetici impensabili.

Il tokamak SPARC è in costruzione nel Massachusetts con 18 magneti al suo interno per poter generare un campo magnetico sufficiente per contenere un plasma di isotopi di idrogeno a temperature di 100 milioni  di gradi (necessarie per la fusione dei nuclei atomici ed il rilascio di energia) e sarà operativo entro il 2025 dando vita ad ARC, la prima centrale elettrica a fusione magnetica.

*Tesla: unità di misura del sistema internazionale utilizzata per misurare l’induzione magnetica, ossia la densità del flusso magnetico.

DIZIONARIETTO

Fusione a confinamento magnetico

Fonte energetica sicura, sostenibile e virtualmente inesauribile che riproduce i principi tramite i quali il Sole genera la propria energia, garantendone una enorme quantità a zero emissioni e rappresentando una svolta nel percorso di decarbonizzazione.

Tokamak

Tokamak-2

Termine russo di uso internazionale per indicare un tipo di macchina adatta a produrre e contenere un plasma termonucleare (temperatura ˜ 108 K), grazie alla particolare struttura del campo magnetico in essa creato per isolare il plasma dalle pareti del contenitore toroidale a vuoto.

Si tratta cioè di dispositivi dotati di magneti per confinare un plasma in cui si verifica la fusione, e i tokamak sono i dispositivi che più si sono avvicinati all’obiettivo.

Plasma

E’ una miscela di deuterio e trizio portata a temperature altissime da fasci di onde elettromagnetiche.

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