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Domenica, 21 Aprile 2024
Salute e medicina on line

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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Evidenziati fattori che aumentano l’incidenza del tumore al colon-retto

I risultati di uno studio autorevole, coordinato dalla Università degli Studi di Milano, con l’Università di Bologna, sostenuto dalla Fondazione Airc e pubblicato sulla rivista “Annals of Oncology”

La predizione dei decessi per tumore, indicano una diminuzione dei tassi di mortalità del 6,5% negli uomini e del 4% nelle donne, nella Unione Europea (UE), tra il 2018 ed il 2024.

In diminuzione nei dati assoluti, ma il tumore del colon-retto è in aumento del 26% negli uomini e del 36% nelle donne tra i 25 e i 49 anni, nel Regno Unito.

Questi i risultati dello studio, coordinato dalla Università degli Studi di Milano, con l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e sostenuto da AIRC (Fondazione per la Ricerca sul Cancro), pubblicati sulla rivista  “Annals of Oncology” il 29 gennaio 2024.

Il gruppo di Ricercatori, guidati dal professor Carlo La Vecchia, docente di Statistica Medica ed Epidemiologia presso l’Università Statale di Milano, stima che il maggiore aumento dei tassi di mortalità per tumore al colon-retto tra i giovani, si registrerà nel Regno Unito, dove nel 2024 ci sarà un aumento del 26% rispetto al 2018 negli uomini e circa il 39% nelle donne. Si stimano aumenti anche in alcuni Paesi della UE, compresa l’Italia.

I fattori chiave che contribuiscono all’aumento dei tassi di mortalità per tumore al colon-retto tra i giovani, includono: il sovrappeso, l’obesità, e le condizioni di salute correlate, come alti livelli di glucosio nel sangue o il diabete.

L’aumento del consumo di superalcolici nella Europa centrale e settentrionale e nel Regno Unito e la riduzione della attività fisica, costituiscono ulteriori fattori di rischio” – ha dichiarato il professor La Vecchia.

Il consumo di alcol è stato associato al tumore del colon-retto ad insorgenza precoce e, nei Paesi in cui è stata riportata una riduzione del consumo di alcol, ad esempio, Francia ed Italia, non si è registrato un aumento marcato dei tassi di mortalità.

Rispetto alle persone anziane, il tumore al colon-retto diagnosticato nei giovani adulti, tende ad essere più aggressivo e con tassi di sopravvivenza più bassi.

Si dovrebbe considerare anche l’estensione dello screening per il tumore al colon-retto avviando la campagna di prevenzione a partire dai 45 anni. I programmi di screening variano in Europa, ma il crescente aumento dell’incidenza tra i giovani adulti negli Stati Uniti, ha indotto la “United States Preventive Service TaskForce“ a raccomandare la riduzione dell’età di inizio dello screening a 45 anni” - ha proseguito La Vecchia.

I Ricercatori hanno analizzato, per il quattordicesimo anno consecutivo, i tassi di mortalità per tumore nell’UE e nel Regno Unito, esaminando gli stessi tassi anche in cinque Paesi dell’Unione Europea: Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna. Sono stati raccolti i dati di mortalità dai database dell’OMS e dell’Eurostat. E’ stata analizzata la mortalità per diversi tumori: stomaco, colon-retto, pancreas, polmone, mammella, utero, ovaio, prostata, vescica e leucemie, sia per uomini che per donne.

Per tutti i tumori, si stima che nell’Unione Europea i tassi di mortalità standardizzati per età per tumore, diminuiranno del 6,5% negli uomini, passando da 132 per 100.000 nel 2018 a 123 per 100.000 nel 2024 e del 4% nelle donne, passando da 82,5 a 79 per 100.000.

Nel Regno Unito, per il 2024 si prevede una diminuzione della mortalità per tumore di quasi il 14% negli uomini, passando da un tasso di 120 a 104 per 100.000 e del 10% nelle donne, passando da 92,5 a 83 per 100.000.

Tuttavia, a causa dell’invecchiamento della popolazione, nell’UE si prevede un aumento del numero di decessi per tumore da 675.265 nel 2018 a oltre 705.100 nel 2024 negli uomini e da 535.291 a oltre 565.700 nelle donne, arrivando a 1.270.800.

Tumore del polmone

Il tumore al polmone è caratterizzato dai tassi più elevati per entrambi i sessi, sia nell’Unione Europea che nel Regno Unito. Per il 2024, i ricercatori stimano tassi di mortalità di 28 uomini e 13,6 donne ogni 100.000 abitanti nell’UE, con una riduzione rispetto al 2018 del 15% negli uomini e senza alcuna riduzione nelle donne. Nel Regno Unito si stimano tassi di mortalità per il tumore ai polmoni di 19 uomini e 16 donne ogni 100.000, con una riduzione del 22% negli uomini e del 17% nelle donne rispetto al 2018.

Tumore del colon-retto

Sia nell’UE che nel Regno Unito, attualmente il tumore al colon-retto è per gli uomini, la seconda causa di morte, dopo il tumore ai polmoni e per le donne la terza causa di morte dopo il tumore alla mammella ed ai polmoni.

Gli andamenti  di mortalità per questo tipo di tumore sono favorevoli, tranne che nelle donne nel Regno Unito.

Tra i non fumatori, il tumore al colon-retto è la prima causa di morte per tumore, sia nella UE che nel Regno Unito. Nella UE per il 2024 si stima una diminuzione rispetto al 2018 di mortalità per tumore del 5% negli uomini, con un tasso previsto di 15 per 100.000 e del 9% nelle donne, con un tasso di 8 per 100.000.

Nel Regno Unito si prevede un calo del 3% negli uomini, con un tasso di 14 per 100.000, mentre i tassi resteranno stabili nelle donne, con un tasso di 10 per 100.000.  

“Queste tendenze, complessivamente favorevoli, possono essere spiegate dal miglioramento delle diagnosi  e del trattamento del tumore al colon-retto. I tassi di mortalità tendono a diminuire nei Paesi con un migliore accesso ai programmi di screening e diagnosi precoce. Tuttavia, l’aumento della mortalità tra i giovani è preoccupante” - ha sostenuto il professor La Vecchia.

Tumore alla mammella   

Gli andamenti di mortalità per tumore alla mammella continuano ad essere favorevoli nell’UE e nel Regno Unito.                                                                                         

Nel 2024 si prevede una diminuzione del 6% nell’UE, passando da 14 per 100.000 donne nel 2018 a 13 nel 2024 e dell’11% nel Regno Unito, passando da 15 a 13 per 100.000 donne. La professoressa Eva Negri, docente di Epidemiologia Ambientale e Medicina del Lavoro al Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche della Università di Bologna e collaboratrice della ricerca ha proseguito: ”I progressi nella diagnosi del tumore della mammella hanno un ruolo fondamentale nel sostanziale calo dei tassi di mortalità, ma i progressi nei trattamenti e nella gestione della malattia sono le ragioni principali dell’aumento del numero di persone che  sopravvivono”.

Tumore del pancreas

Tumore molto difficile sia da individuare che da trattare e l’unico tumore per il quale non si prevede un andamento favorevole nella mortalità nella UE, ma non nel Regno Unito, per entrambi i sessi. Rappresenta oltre il 3% delle nuove diagnosi di tumore in Europa, ma circa il 7% dei decessi ed è la quarta causa di morte per tumore. Si prevede che i tassi di mortalità nell’UE aumenteranno dell’1,6% negli uomini e del 4% nelle donne. Le tendenze sono migliori nel Regno Unito, dove si stima un calo del 7% negli uomini e del 2% nelle donne.

“Il fumo è il principale fattore di rischio per il tumore al pancreas, ma spiega solo in parte l’aumento dei tassi di mortalità. Anche il sovrappeso, l’obesità, il diabete, come anche l’eccessivo consumo di alcolici possono avere un ruolo importante” – ha aggiunto la professoressa Negri.

“Queste previsioni, sottolineano l’importanza di controllare e di eliminare il consumo di tabacco, che rimane responsabile del 25% di tutti i decessi per tumore tra gli uomini e del 15% tra le donne, nella UE. Il fumo è il principale fattore di rischio per i decessi per tumore ai polmoni ed altri tipi. Un ulteriore problema è rappresentato dall’aumento del consumo di superalcolici nella Europa centrale e settentrionale”- ha concluso il professor La Vecchia.

Le nostre previsioni evidenziano che i tassi di mortalità continuano ad essere più elevati in Polonia ed in altri Paesi della Europa centrale ed orientale e ciò è dovuto, in parte, alla inadeguatezza dei programmi di screening per individuare tumori come quello alla mammella, al collo dell’utero e al colon-retto, nonché alla mancanza di accesso alle terapie più moderne” - hanno concluso i ricercatori.

Evidenziati fattori che aumentano l’incidenza del tumore al colon-retto

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