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Un test genetico individua se il Covid-19 è in una forma più aggressiva

Ideato da Genartis, rivela la predisposizione alla forma grave

Era già noto che le forme più gravi di Covid - 19 fossero in parte colpa dei nostri avi di Neanderthal, dai quali alcuni hanno ereditato una variante genetica del cromosoma 3. Da oggi, esiste un test genetico alla portata di tutti, in grado di stabilire se abbiamo ereditato dai nostri progenitori, vissuti 50mila anni fa, la caratteristica, che, in caso di contagio, ci esporrebbe ad una Covid particolarmente aggressiva.  Lo ha messo a punto GENARTIS, start-up innovativa, nata nel 2019 e spin-off dell'Università di Verona che realizza servizi di genomica per la ricerca, grazie al team guidato da Massimo Delledonne, professore ordinario di Genetica. Oltre ai fattori di rischio già individuati (età, patologie pregresse, obesità, sesso maschile), la possibilità di contrarre una forma grave di Covid-19 è determinata dai nostri geni neanderthaliani.

Lo studio della Università di Verona conferma che il 14% degli italiani li possiede nel suo DNA; in pratica 1 italiano su 6. Ciò non significa che chiunque abbia questa variante genetica si ammali, ma se questo avvenisse, avrebbe una alta probabilità di sviluppare una Covid - 19 grave.

Sul sito www.genartis.it  si può trovare il Gen Test Covid-19 Risk, che ha dimostrato una precisione del 100% e che  sarà fondamentale per individuare preventivamente i soggetti più a rischio, ai quali potrebbe anche essere data priorità nel piano vaccinale.

Per questo, Genartis concede l'uso gratuito del test alle Istituzioni che operano nel Servizio Sanitario Nazionale. Attraverso un campione di saliva, il test molecolare è in grado di analizzare il DNA e verificare se contiene le varianti genetiche associate alla forma grave di Covid - 19. Lo studio ha compreso oltre 8mila pazienti Covid-19 ospedalizzati, di cui quasi cinquemila gravi.

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Spazio di divulgazione medico-scientifica intesa ad approfondire temi generali che riguardano la salute e gli eventi collegati. Si tratta di articoli di natura medica, affrontati però con un taglio divulgativo accessibile ai non esperti, che non possono in alcun modo sostituirsi a valutazioni o a diagnosi mediche.

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Commenti (3)

  • la notizia che il cluster genico 3p21.31 sia una sequenza genetica alla quale è associato un rischio molto elevato di sviluppare una forma grave di Covid-19 risale ad almeno cinque mesi fa. Infatti, si è visto che, quando gli individui provvisti di questa specifica combinazione di sei geni sul cromosoma 3 si ammalano di Covid-19, essi si ammalano in una forma molto severa e hanno un rischio tre volte maggiore di dover ricorrere alla ventilazione meccanica. È inoltre noto che questo particolare aplotipo di loci risulta essere presente nel Dna del 16% della popolazione europea. Credo che l’insieme di questi dati avrebbe dovuto essere divulgato maggiormente e che tali dati avrebbero potuto essere utilizzati dai nostri governanti per organizzare molto meglio la corrente mastodontica campagna di vaccinazioni. Quanto appena scritto vale parimenti anche per l’informazione che le persone del gruppo sanguigno A, quando dovessero contrarre il covid, hanno un rischio quasi doppio di ammalarsi in modo serio di Covid-19

  • la notizia che il cluster genico 3p21.31 sia una sequenza genetica alla quale è associato un rischio molto elevato di sviluppare una forma grave di Covid-19 risale ad almeno cinque mesi fa. Infatti, si è visto che, quando gli individui provvisti di questa specifica combinazione di sei geni sul cromosoma 3 si ammalano di Covid-19, essi si ammalano in una forma molto severa e hanno un rischio tre volte maggiore di dover ricorrere alla ventilazione meccanica. È inoltre noto che questo particolare aplotipo di loci risulta essere presente nel Dna del 16% della popolazione europea. Credo che l’insieme di questi dati avrebbe dovuto essere divulgato maggiormente e che tali dati avrebbero potuto essere utilizzati dai nostri governanti per organizzare molto meglio la corrente mastodontica campagna di vaccinazioni. Quanto appena scritto vale parimenti anche per l’informazione che le persone del gruppo sanguigno A, quando dovessero contrarre il covid, hanno un rischio quasi doppio di ammalarsi in modo serio di Covid-19

  • Nei Museo di Grimaldi (frontiera tra Ventimiglia e Mentone) e Monaco esistono scheletri di uomini con caratteristiche ibride tra i Neanderthal (Homo sapiens) e noi (Homo sapiens sapiens) ma, si diceva, gli ibridi non erano fertili, come avviene per i muli. I portatori della mutazione non potrebbero essere Neanderthal superstiti ed evoluti al nuovo ambiente?

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