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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

"World Wildlife Day 2021": il 3 marzo è la Giornata Mondiale della Natura

La Giornata mondiale della natura, istituita dall'ONU nel 2013, quest'anno sarà celebrata con il tema "Foreste e mezzi di sussistenza: sostegno delle persone e del pianeta" per evidenziare il ruolo centrale delle foreste, delle specie forestali e dei servizi degli ecosistemi nel sostenere i mezzi di sussistenza di centinaia di milioni di persone a livello globale. In particolare, delle comunità indigene e locali, con legami storici alle aree boschive adiacenti alle foreste. Ciò è in linea con gli obiettivi delle Nazioni Unite ed i loro impegni per alleviare la povertà, garantire un uso sostenibile delle risorse e preservare la vita della Terra.

Piante ed animali selvatici contribuiscono all'equilibrio naturale e sono mezzi di sussistenza delle persone, in particolare quelli che vivono più vicini alla natura. Circa 350 milioni di persone vivono all'interno o adiacenti alle aree boschive in tutto il mondo, facendo affidamento sui vari servizi ecosistemici forniti dalle specie forestali e forestali per il loro sostentamento e per coprire i loro bisogni più elementari, inclusi: cibo, riparo, energia e medicinali.

Le foreste, le specie forestali e i mezzi di sussistenza che dipendono da loro, si trovano attualmente al centro delle molteplici crisi planetarie che stiamo  affrontando, dal cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità e agli impatti sanitari, sociali ed economici della pandemia Covid-19. "Sembra che l'umanità abbia dimenticato quanto abbiamo bisogno della natura per la nostra sopravvivenza e il nostro benessere. Le esigenze della popolazione continuano a crescere e continuiamo a sfruttare le risorse naturali, comprese le piante e gli animali selvatici ed i loro habitat, in modo insostenibile - è l'allarme del Segretario Generale dell'ONU Antonio Guterres - Quasi un quarto di tutte le specie sono attualmente a rischio di estinzione nei prossimi decenni".

Guterres ha inoltre evidenziato la necessità di promuovere un rapporto più attento, premuroso e sostenibile con la natura. Un mondo fiorente di biodiversità fornisce le basi di cui abbiamo bisogno per raggiungere i nostri obiettivi di sviluppo sostenibile. La drammatica perdita di biodiversità è causata principalmente dall'uomo: le attività antropiche registrano gli effetti negativi di lunga durata e spesso permanenti sugli ecosistemi. Anche in Italia, si assiste alla perdita di queste risorse preziose. Il nostro Paese rappresenta uno dei più importanti serbatoi di biodiversità vegetale e animale del continente europeo, grazie alla sua posizione geografica al centro del Mediterraneo, alla connessione naturale tra la penisola iberica e l'area balcanica e alla presenza contemporanea di notevoli dislivelli altitudinali e molteplicità di ambienti diversi e unici, circa la metà delle specie vegetali e un terzo di quelle animali presenti oggi in Europa.

La biodiversità è messa in pericolo da diversi fattori: agricoltura intensiva, specie aliene (animali o piante trasportati volontariamente o involontariamente dall'uomo in aree geografiche diverse da quelle in cui si sono originate), sviluppo di infrastrutture ad uso industriale, commerciale o residenziale, attività aggressive nei confronti delle foreste, modifiche ai regimi idrici legati alle attività umane e cambiamenti climatici, processi naturali che favoriscono l'espansione di alcuni habitat a discapito di altri.

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