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Salute e medicina on line

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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Zoonosi, un pericolo globale per la salute pubblica

Secondo il Programma  delle Nazioni Unite per l’Ambiente, 56 zoonosi  sono responsabili  di 2,5 miliardi di  casi  di malattie  umane e  di 2,7 milioni di decessi ogni anno. A definire la situazione, il recente,  quarto  appuntamento del progetto  Be Informed -  Accademia  di Formazione  per i Giornalisti di Boehringer Ingelheim, promosso dal Master SGP  della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l’Associazione Medici Veterinari  (ANMVI) e la Federazione  Ordini Veterinari  (FNOVI). La zoonosi  è una malattia infettiva  che ha il suo serbatoio in una specie animale e che viene trasmessa all’uomo  per via diretta o indiretta. Il 75%  delle malattie umane  finora conosciute  e il 60% delle malattie emergenti  sono state trasmesse  da animali selvatici.

A causare le zoonosi sono: batteri, virus, parassiti, come pulci e zecche che possono arrivare all’uomo  da animali da compagnia  e selvatici. Queste infezioni  si prevengono  rispettando norme  di igiene  ed il controllo periodico  della salute degli animali da compagnia. Fondamentale è la  vaccinazione, effettuata dal 70% dei proprietari  di pet (animali d’affezione). Un altro rischio deriva  dalle attività  per la produzione  alimentare: la necessità  di estendere la superficie coltivabile  in aree prima non antropizzate aumenta i contatti  tra uomo e specie selvatiche, ma anche la  probabilità di  spillover o “salto di specie”. L’unico modo per arginarli  è la prevenzione  negli allevamenti  e l’impiego razionale  dei farmaci veterinari, in particolare  degli antibiotici per contrastare i fenomeni di resistenza. Il modello One Health o salute globale  come il risultato di una stretta collaborazione  tra salute umana, animale e dell’ambiente, dovrà coinvolgere  i cittadini, le Associazioni  e le Istituzioni, dicono gli esperti.

Le zoonosi (fonte: Istituto Superiore di Sanità)

Le zoonosi sono malattie causate  da agenti trasmessi per via diretta  o indiretta, dagli animali all’uomo, Gli agenti responsabili  delle zoonosi  comprendono: batteri, virus, parassiti, miceti ed altre entità biologiche. Rappresentano una minaccia  per la salute umana ed animale, con importanti  ripercussioni  anche a livello sociale ed  economico.

Le vie di trasmissione  degli agenti zoonotici all’uomo sono molteplici e tra queste  vi sono: il contatto diretto  di un ospite suscettibile  con un animale infetto  (saliva, sangue, urine, feci o altri fluidi corporei); una trasmissione  indiretta  tramite contatto  con suolo o oggetti contaminati da agenti zoonotici; trasmissione vettoriale tramite zanzare, zecche, pulci e pidocchi che fungono da vettori  per alcuni agenti zoonotici; trasmissione tramite acqua o alimenti  contaminati (alimenti prodotti da animali infetti o contaminati  durante  le fasi di produzione, preparazione o distribuzione). Sono maggiormente a rischio di sviluppare zoonosi le persone colpite da malattie  croniche, con stato di immunodepressione, gli anziani  e i bambini, donne in stato di gravidanza, determinando  possibili conseguenze  di maggiore gravità.

Le zoonosi  costituiscono un pericolo globale  per la salute pubblica  ed è  per questo, di fondamentale importanza  adottare  un approccio multidisciplinare  e multisettoriale capace di coinvolgere in una ottica One Health, medici, veterinari, ma anche altre  figure  professionali  che possono contribuire  alle attività di prevenzione. Sono considerate  Zoonosi prioritarie: Campylobacteriosi, Salmonellosi, Listeriosi, Infezioni da E. coli  produttori di Shiga tossina (STEC)*; Brucellosi, Tubercolosi  da Mycobacterium  bovis, M. caprae, Trichinellosi, Echinococcosi. Altre zoonosi  sottoposte a sorveglianza in UE: Yersiniosi, Toxoplasmosi, Rabbia, Febbre Q, West Nile, Tularemia. Altre zoonosi: Antrace, BSE, Giardia, Leishmaniosi, Streptococcus suis.

*La tossina Shiga è una esotossina  prodotta dal batterio Shigella dysenteriae, identificata dal batteriologo giapponese Kiyoshi Shiga nel 1898. Questi batteri appartengono alla famiglia delle Enterobacteriaceae, sono Gram-negativi e sono correlati con Escherichia coli. L’infezione e l’interazione dell’esotossina con l’organismo umano causano: gastroenterite, enterocolite, diarrea  emorragica, sindrome emolitico-uremica. La tossinfezione da E.coli STEC è definita come una zoonosi, in quanto il serbatoio principale di questi batteri  è rappresentato dal tratto gastrointestinale dei ruminati (bovini, ovini, caprini e cervi) e mammiferi (maiali, cavalli, conigli, cani e gatti). La via  principale di trasmissione nell’uomo è quella  del consumo di alimenti crudi o poco cotti (carne e latte o acque contaminate), mentre un’altra via di infezione può essere quella oro-fecale che può riguardare, occasionalmente, soggetti  pediatrici ed immunodepressi.

Zoonosi, un pericolo globale per la salute pubblica

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