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Martedì, 27 Settembre 2022
Let's go shopping

Opinioni

Let's go shopping

A cura di Nadia Crystall Personal Shopper & Style Consultant

Ispirazioni ‘70s

I negozi pervasi dalle collezioni primavera/estate sottolineano le tendenze più affascinanti della nuova stagione viste in passerella. I protagonisti assoluti sono gli anni '70. Ripercorriamo un po' di storia della moda… i seventies hanno visto nascere nuovi movimenti culturali che hanno contaminato indumenti e accessori

I negozi pervasi dalle collezioni primavera/estate sottolineano le tendenze più affascinanti della nuova stagione viste in passerella. I protagonisti assoluti sono gli anni ’70! 
Ripercorriamo un po’ di storia della moda… i seventies hanno visto nascere nuovi movimenti culturali che hanno contaminato indumenti e accessori.

Da una parte l’età delle margherite e l’estetica hippy, movimenti nati alla fine degli anni ’60 in Usa, il cui motto era “All you need is love” dove uomini e donne si lasciavano andare al libero amore e a droghe. Tutti indossavano jeans a zampa e stretti sulle cosce, camicioni colorati e morbidi caftani con disegni psicodelici che rappresentavano gli effetti che le droghe avevano nel cervello, fasce in testa e copricapi; staccati dal senso di proprietà e possesso, gli hippies avevano un forte senso della comunità e condividevano tutto. I tessuti privilegiano cotone grezzo, canapa, pizzo sangallo e maglieria.

Foto 2 denim-2Dall’altra parte la grande sottocultura di contestazione è l’estetica punk. Punk significa brutto e sporco, e già da questo si capisce il profondo senso di ribellione di questo movimento nato a Londra, di cui fu portavoce la stilista inglese Vivienne Westwood. Fu lei a cristallizzare i cardini dell’abbigliamento punk attraverso un legame evidente col mondo del rock e della sessualità. Insieme al musicista Malcom McLaren (fondatore dei Sex Pistols gruppo simbolo del punk inglese) fonda il suo primo negozio che chiama Sex. Le sue stesse parole indicano il significato che l’abito e la moda avevano per lei: “L’unica ragione per cui mi occupo di moda è per distruggere la parola conformismo, non c’è niente che mi interessi se non è presente questo aspetto”; vedi le T-shirt con frasi anarchiche come la famosa Do It Yourself, motto punk per eccellenza.

La Westwood crea vestiti in cuoio, gomma e utilizza catene su giacche di pelle e magliette con stampe artistiche.
Sempre con riferimento agli Anni ‘70 merita un cenno lo stilista newyorkese Halston Frowick Roy che inventa la serata glam-party con abiti lunghi puliti con tessuti importanti (chiffon colorato e jersey) per valorizzare la silhouette sexy ed elegante. Le sue fans dette Halstonette indossano pantaloni fluidi a zampa con caftani, abiti da sera, cappe a sacchetto, capispalla in camoscio.

Ricordiamo inoltre la stilista Diana Von Furstemberg creatrice del famoso abito in jersey incrociato e avvolgente con fantasia minimale definito  wrap dress e Chantal Thomas che inventò al lingerie sexy ironica e non volgare (corsetti, calze di picco e seta, giarrettiere in raso).

Foto 3-3-7Un cenno a parte merita il denim, che negli anni ‘70 diventa il tessuto casual per eccellenza; le ispirazioni ‘70s delle passerelle ci dicono che non può mancare nel nostro armadio il jeans a zampa di elefante che ruba prepotentemente il posto ai nostri skinny jeans, ma possiamo anche essere più audaci e indossare salopettes o shorts anche in versione patchwork.

Via libera, inoltre, a long dress etnici o con stampe floreali, a miniabiti con maniche a campana, a caftani con stampe geometriche multicolor o astratte, a poncho, ad abiti drappeggiati con tessuti fluidi, a giacche in pelle o in camoscio magari rifinite con lunghe frange, a bandoliere e foulard annodati al collo.

Per le calzature opta per i tacchi con plateau colorati, sandali con tacco ampio, zoccoli, zeppe vertiginose o sandali piatti, sneakers.
Le borse devono essere spaziose dalle forme geometriche, o in alternativa delle deliziose tracolle magari in suede.
Dai uno sguardo alle sfilate e scopri come gli stilisti hanno scelto di reinterpretare i capi iconici di questo periodo, perché anche tu puoi indossarli in chiave moderna… prendi appunti e fanne  tesoro in fase di shopping!

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