Esse come sicurezza

Esse come sicurezza

All’evoluzione della criminalità lo Stato risponde con l’involuzione sul fronte sicurezza

Nei dibattiti sulla sicurezza, inevitabilmente, si parla delle problematiche che crea l’immigrazione regolare e clandestina. È chiaro, e credo nessuno lo possa smentire, che da ogni etnia che proviene nel nostro Paese, arrivano le cose belle e quelle pessime. Del resto, la prova è anche quella Italiana che, emigrando negli Stati Uniti, insieme a tutti i nostri compaesani onesti che sono andati lontano della propria terra per cercare fortuna, ha esportato anche la mafia

Nei dibattiti sulla sicurezza, inevitabilmente, si parla delle problematiche che crea l’immigrazione regolare e clandestina. È chiaro, e credo nessuno lo possa smentire, che da ogni etnia che proviene nel nostro Paese, arrivano le cose belle e quelle pessime. Del resto, la prova è anche quella Italiana che, emigrando negli Stati Uniti, insieme a tutti i nostri compaesani onesti che sono andati lontano della propria terra per cercare fortuna, ha esportato anche la mafia. Pertanto questo avviene anche nel nostro Paese che sta anche accogliendo varie organizzazioni malavitose e mafiose straniere. In sostanza una criminalità che si evolve, a fronte di uno Stato che non permette alle proprie forze dell’ordine di lavorare in condizioni ottimali.

Del resto, noi sindacati di polizia, ponendo un solo esempio di facile intendimento, mentre a causa dei delitti sempre più efferati  dovremmo interagire per dotare i poliziotti di giubbotto antiproiettile ad uso personale e permanente  – quello leggero che si usa in tanti paesi come la Francia - dobbiamo invece lottare per ottenere il ricambio di giubbotti antiproiettile obsoleti e scaduti, non più adeguati. Inoltre, da quando la polizia è stata dotata della Fiat Marea completa di alcuni accorgimenti, questo ha permesso che le unità operative in volante fossero due e non tre .Successivamente, dopo la Fiat marea, siamo stati dotati dell’Alfa 159 che ha permesso una certa evoluzione. Ora, e quando avviene dobbiamo pure essere felici, stanno distribuendo la Fiat Bravo che a mio parere non consente più un adeguato e sicuro servizio e che, se questa involuzione continua, potrebbe porre il problema di dover necessariamente ritornare ad un servizio di volante con tre unità con la conseguente riduzione delle volanti stesse.

Pertanto sempre più abbiamo un delinquenza che si trasforma, che diventa sempre più efferata e che investe a fronte di uno Stato  che disinveste sia attraverso i tagli lineari e anche grazie alle mancate riforme utili ad ottenere un serio coordinamento attraverso una unificazione di cinque forze di Polizia, e che consentirebbe un risparmio di tre miliardi di euro oltre a una maggiore sicurezza per i cittadini.

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In questa involuzione va anche evidenziato che mentre una volta il corso di formazione per i nuovi agenti durava un anno, ora - causa la mancanza dei fondi nonostante l’aumento dei reati in termini numerici che sostanziali - dura sei mesi; questo a danno della qualità del servizio che dobbiamo fornire. Va aggiunto che per entrare in Polizia bisogna passare per il servizio militare perché i concorsi sono stati soppressi ingiustamente, chiudendo la porta a tanti giovani motivati che vorrebbero tentare di entrare in Polizia e comprimendo un eventuale arruolamento di quei ragazzi, oramai Italiani a tutti gli effetti, con origini extracomunitarie ed europee. Questo, come ha fatto il nostro connazionale Joe Petrosino in America, consentirebbe di contrastare meglio le varie organizzazioni criminose  straniere,  oramai diventate realtà, come la mafia cinese. Il servizio, nonostante tutto, i colleghi lo forniscono nel miglior modo possibile e vista la situazione è davvero tantissimo. Ma mi chiedo e vi chiedo quanto durerà, atteso che per garantire il servizio sei mal pagato, gli straordinari non vengono pagati e le cose utili per lavorare devi pure comperartele? Beh, noi si va avanti, ma non so sino a quando.

Esse come sicurezza

La sicurezza, i problemi e le questioni legate al ruolo che oggi la Polizia di Stato riveste nel nostro territorio e in tutto il Paese, commentate e approfondite dal Siap di Piacenza. Interviene direttamente Sandro Chiaravalloti, segretario provinciale e regionale, e membro del direttivo nazionale

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    non so chi lo ha scritto.....mi è arrivato .... ma ve lo voglio regalare ..... perchè c'è gente che vuole lavorare ma non può... che ogni giorno si lamenta ma che al bisogno c'è..... Dai comodi divani delle nostre case, da uno sgabello di un bar sorseggiando un caffè, da un sito internet consultato di sfuggita spesso apprendiamo, senza nemmeno chissà quanto approfondimento, le tragiche notizie di quella cronaca sempre più dura e violenta. Così che tra le pieghe di quella collaudata prassi di considerare le notizie prodotti da vendere al grande pubblico si raccontano, nei tagli che meglio si ritiene opportuni alla platea a cui è rivolta, drammi umani e professionali che forse solo gli addetti ai lavori coinvolti nelle vicende potranno capire completamente. Sono attimi certi drammi, attimi di vita reale, di grossi stravolgimenti, momenti dove tutto quello che hai di più caro ti passa davanti agli occhi con la possibilità di non rivederlo mai più. Esiste davvero l'attimo della decisione giusta, dove devi essere tecnico, giuridico, pratico e mediatico, dove sbagliare sarà la tua certezza sperando che l'errore sia sempre giustificabile e non così grave. E la cronaca è piena di errori di persone che nell'attimo che può valere una vita intera hanno sbagliato, almeno per chi andrà poi a leggere il "mediatico " e il "giuridico" di quel gesto. Così di quell'errore commesso in quell'attimo dovremo chiedere il perchè davanti a un giudice a quel Carabiniere che dopo un rocambolesco inseguimento in provincia di Bologna ha sparato all'indirizzo di un rapinatore fuggito a bordo di un auto rubata. Dopo lo schianto dell'auto del balordo il Carabiniere inseguitore ha estratto la sua pistola è ha fatto fuoco contro il fuggitivo ferendolo seriamente a una mano. La fonte mediatica riferisce che il militare ha così reagito poiché ha interpretato in un gesto compiuto dal malvivente ( la classica mano sotto i vestiti a mimare una pistola ) una minaccia per la sua incolumità. L'interpretazione di quell'attimo vale oggi l'incriminazione del Carabiniere per lesioni volontarie, nulla da eccepire dal punto di vista giuridico…. Un altro attimo giunge invece da Torino, stavolta però è un poliziotto delle Volanti della Questura che, dopo un inseguimento al cardiopalma ai piedi della mole, colpisce a morte con la sua pistola un rapinatore il quale, secondo la fonte giornalistica, ha estratto un' arma da fuoco costringendo l'agente ad abbatterlo. Sono attimi, attimi che comunque ti cambiano la vita o a farla cessare per sempre, attimi dove una pistola mimata poteva essere vera o una pistola vera poteva invece essere una scacciacani, attimi che discriminano tra la vita e la morte, tra un brutto processo e un bel funerale, attimi dove non capisci chi è il buono e chi il cattivo visto che un fascicolo pronto ad essere aperto e dato in pasto alla pubblica opinione cambierà per sempre quella vita e quegli affetti che hai deciso di mettere davanti a tutto e che alle .... .volte non saranno in grado di portare insieme a te il peso e il calvario di certi attimi. Questo paese è meraviglioso per milioni di persone nel mondo, questo paese è la culla della civiltà giuridica di tutto il pianeta, questo paese è unico per le sue arti e le sue bellezze, ma in questo paese non è sempre bello fare il poliziotto!!!!

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    a proposito.... pensa che noi poliziotti , come ho detto nell'articolo quando parlo di unificazione che prima o poi arriverà, così non avrai problemi di scelta, vogliamo l'utilizzo del numero unico per le emergenze che è il 112 .... e i cocer dei cc non lo vogliono e neanche i capi del cc .... cmq, tranquillo, prima o poi i tuoi dubbi su chi chiamare, con lunificazione che vuol dire polizia di stato ad ordinamento civile, non li avrai più.... tranquillo ;-) non pensare che ci sia una cometizione da parte mia con i cc perchè , fidati, anche poco fa, ricevo mail di cc disperati.... buona vita

    • Ripeti di stare tranquillo ma con una polizia col dente avvelenato (come tu rappresenti) francamente non sono poi tanto tranquillo. Dente avvelenato, dico, contro il datore di lavoro cioè contro il governo suo e mio, governo che dovrebbe tutelarmi anche tramite la polizia. Leggo continuamente critiche antigovernative a 360 gradi ( lecite ma - a mio parere - a volte fuori luogo). E' inutile nasconderselo: in questi casi spesso fiorisce il disimpegno (come minimo) cosa della quale specie in questi tempi non abbiamo affatto bisogno (Tu citi del fatti dove la polizia è stata esemplare o addirittura "vittima" ma ognuno di noi è a conoscenza anche di episodi poco lusinghieri... Ad ogni modo , credimi, io sono un sostenitore delle forze dell'ordine in generale e del fatto che, in ogni occasione, meritino rispetto e tutela). Con ciò io non voglio negare affatto la gravità dei vostri problemi (peraltro non dissimili da tanti altri lavoratori) anzi sono solidale ma francamente certi toni dei "comunicati" li trovo piuttosto accesi e rancorosi, e mi suonano non molto adatti per un corpo di "polizia di stato". Insomma, a volte i panni sporchi si lavano direttamente tra le parti perchè rivolgendosi sempre e platealmente all'opinione pubblica ( paventando anche oscuri scenari) potrebbe risultare controproducente (specie per un corpo di "garanzia" e tutela).

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    ahahahahahaha......e tu pensi che non hanno gli stessi problemi???? anzi peggio?? i mezzi che hanno sono del ministero degli interni.... la differenza sta che non essendo sindacalizzati certe cose non le possono dire... quel poco che ottengono e hanno ottenuto è grazie alla sindacalizzazione della polizia di stato... ma tu, tranquillo, chiama i cc ... tanto se la zona è di pertinenza della polizia, arriviamo noi..... o se sei in autostrada, o se hai bisogno di un passaporto..... ahahaha... che commento alto il tuo!!!

  • "Beh noi si va avanti, ma non so sono a quando" Beh, ditecelo quando sarete stufi così ci rivolgeremo solo ai carabinieri.

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